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Buoni Spesa, come richiederli e a chi spettano

Per inviare le richieste, corredate da autocertificazione, mail a [email protected], mentre per informazioni [email protected], 0586/824122 e 0586/824161. Richieste entro la mezzanotte del 2 aprile

Martedì 31 Marzo 2020 — 20:14

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La priorità sarà data a soggetti già seguiti dai servizi sociali, soggetti che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza o coloro i quali hanno sospeso o chiuso attività a causa dell’emergenza e non hanno liquidità per il proprio sostentamento

Il sindaco Luca Salvetti ha illustrato alla stampa (clicca qui per rivedere la diretta FB della conferenza stampa) come verranno distribuiti gli 833mila euro del fondo di solidarietà alimentare assegnati dal Governo al Comune di Livorno per l’emergenza Coronavirus (in fondo all’articolo il pdf per scaricare il modulo di autocertificazione da inviare a [email protected], mentre per chiedere informazioni [email protected], 0586/824122 e 0586/824161. Richieste entro la mezzanotte di giovedì 2 aprile).
“Poiché si tratta di un provvedimento caratterizzato dalla massima urgenza – ha dichiarato il sindaco – abbiamo optato per un’autocertificazione che i cittadini dovranno inviare al Comune, per ricevere dei buoni che saranno stampati dalla stamperia comunale, numerati con numero progressivo e timbrati a secco. Questi buoni (nelle foto in pagina di Lorenzo Amore Bianco, ndr) potranno essere spesi nelle principali strutture di distribuzione alimentare ma anche nei negozi di vicinato. Per questo i nostri uffici stanno stilando con le associazioni di categoria un elenco dei negozi aderenti”.

Elenco negozi – Sul sito del Comune, nella sezione avvisi è pubblicato un avviso per la costituzione dell’elenco degli esercizi commerciali che garantiscono la spendibilità dei buoni spesa emessi dal Comune di Livorno per l’emergenza Covid-19. Gli Esercizi facenti parte dell’elenco dovranno esporre una vetrofania o avviso ben visibile sulla vetrina del proprio punto vendita recante l’indicazione di accettazione del buono spesa.

Chi potrà accedere al contributo?
Il Governo nazionale ha dato libertà ai Comuni di organizzarsi. L’Anci regionale però, anche su indicazione mia e di altri sindaci, ha pensato di darsi un quadro generale univoco sui criteri di assegnazione.
“Alla base del provvedimento – ha illustrato il sindaco – c’è il criterio che non potrà accedere all’una tantum chi ha mantenuto il proprio reddito derivante da lavoro o pensione, e chi percepisce già il reddito di cittadinanza. Potranno invece avere il contributo di solidarietà alimentare tutti quelli che sono entrati nello stato di bisogno a causa della perdita del proprio reddito in coincidenza con l’emergenza Coronavirus, e potranno spenderlo per spese necessarie. La priorità sarà data a soggetti già seguiti dai servizi sociali che non usufruiscono di prestazioni assistenziali (Reddito di Cittadinanza, Rei, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, ndr), oppure che usufruiscono di prestazioni non significative dal punto di vista del reddito; soggetti che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza; soggetti che hanno sospeso o chiuso attività a causa dell’emergenza e non hanno liquidità per il proprio sostentamento; soggetti con lavori intermittenti e comunque tutti quei soggetti, compresi quelli temporaneamente domiciliati nel Comune, che non riescono, in questa fase dell’emergenza Covid-19, ad acquistare beni di prima necessità alimentare. Considerati i caratteri di eccezionalità e temporaneità della misura nazionale, data dall’emergenza alimentare dovuta all’isolamento sociale non sarà richiesta la presentazione dell’Isee“.

I criteri di priorità possono essere così determinati:

• Condizione di indigenza o di necessità individuata dai servizi sociali;

• Numerosità del nucleo familiare;

• Presenza di minori;

• Situazioni di fragilità recate dall’assenza di reti familiari e di prossimità;

Come sarà articolato il contributo nel Comune di Livorno?

Sono previsti tre tagli di contributi:

– 4 buoni per 200 euro totali per nuclei familiari composti da una sola persona;

– 6 buoni per 300 euro totali per nuclei composti da due persone;

– 8 buoni per 400 euro totali per nuclei con figli.

Come richiedere il contributo
I termini di richiesta partono da mercoledì 1° aprile e terminano giovedì 2 aprile alla mezzanotte. Riapriranno i termini il 6 fino ad esaurimento delle risorse. Questo per conciliare tempestività dell’intervento con pari opportunità di accesso.
L’autocertificazione deve essere mandata preferibilmente per mail. Come detto sono state aperte due caselle mail dedicate: [email protected] per inviare la richiesta corredata da autocertificazione scaricabile in fondo all’articolo e sul sito del Comune. La seconda [email protected] per coloro che necessitano di chiarimenti. Chi non è in grado di usare la posta elettronica dovrà recarsi in Comune a portare l’autocertificazione. La mattina dalle 9 alle 13 possono presentarsi allo sportello le persone con i cognomi dalla lettera A alla M, mentre dalle 14 alle 18 le persone con il cognome che inizia con lettera dalla N alla Z.

Quando e come saranno distribuiti i buoni spesa
Le modalità di consegna dei buoni saranno comunicate quanto prima. L’ambizione dell’Amministrazione è di consegnarli ai cittadini già nel giorno di sabato in modo che ne possano beneficiare in tempi rapidi.

ATTENZIONE: Le autocertificazioni saranno sottoposte a verifiche. Verranno fatti dei controlli serrati e sono previste sanzioni molto severe, secondo gli articoli specifici del codice penale, per chi farà dichiarazioni mendaci.
Nel corso della conferenza stampa il sindaco ha annunciato anche che la Giunta comunale ha assunto la decisione di accelerare i mandati di pagamento nei confronti dei creditori del Comune. Ovvero saranno liquidate celermente fatture ai fornitori di servizi per le quali era già prevista la spesa per 2,4 milioni di euro. “L’obiettivo – ha detto Salvetti – è quello di immettere liquidità in circolo in un momento in cui la carenza di disponibilità per le imprese può, ancor più, determinare aggravamento delle condizioni economiche e sociali dei cittadini. La misura, è bene specificarlo, è possibile anche senza ricorso all’anticipazione dei trasferimenti di Fondo di Solidarietà Comunale erogata dallo Stato”.

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