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Calafuria, area interdetta e discesa alternativa

Il Comune intima ad Anas di mettere in sicurezza il ponte e chiede ad Anas, se necessario, l’ordinanza di divieto di passaggio ai mezzi superiori alle 3 tonnellate e mezzo e alla Capitaneria un’ordinanza di interdizione dello specchio d’acqua sotto il ponte

Martedì 13 Agosto 2019 — 14:21

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Paura nel primo pomeriggio di lunedì 12 agosto per il crollo della copertura in plastica dei cavi elettrici dal ponte di Calafuria. La canalina è caduta sulla spiaggia sottostante. Per fortuna l’evento non ha registrato alcun ferito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, gli agenti della polizia municipale e i tecnici della protezione civile.
Il giorno dopo l’accaduto il Comune ha intimato formalmente ad Anas di adempiere alla messa in sicurezza delle parti pericolanti del ponte chiedendo inoltre ad Anas, che ha la competenza strutturale del ponte e della strada, di verificare la staticità della struttura al fine di garantire l’incolumità pubblica. “Dobbiamo avere risposte precise e concrete da Anas – spiega la vicesindaca Monica Mannucci. I nostri tecnici sono in contatto con quelli di Anas, e hanno fatto i sopralluoghi congiunti, ma necessitiamo di avere, in atti, garanzie circa la sicurezza della struttura, o, in caso contrario, l’impegno a svolgere lavori necessari. Abbiamo anche chiesto che sia emanata, se ritenuto necessario dai tecnici Anas, l’ordinanza di divieto di passaggio ai mezzi superiori alle 3 tonnellate e mezzo, fatta eccezione per i bus. Attualmente vige un’ordinanza della Prefettura che stabilisce, dal 1 luglio al 31 agosto, il divieto di transito a mezzi superiori alle 7,5 tonnellate: questa è un’ordinanza tesa ad alleggerire il transito in una strada interessata dal turismo; quella che chiede il Comune, se ritenuto necessario dai tecnici, è un’ordinanza legata alla questione “portata” del ponte e alla sua staticità”. Da parte sua il Comune, competente per l’area demaniale sottostante, ha fatto quanto necessario per mettere in sicurezza i bagnanti, chiudendo completamente la zona, anche dal mare: la Protezione Civile del Comune di Livorno ha intimato ad Anas di posizionare le boe che segnaleranno, anche via mare, l’area interdetta. L’Anas, per questo, si avvarrà della collaborazione e del supporto del nucleo subacqueo dei vigili del fuoco. Le spese saranno a carico di Anas. Inoltre gli operai della ditta Abate, sempre su incarico della Protezione Civile, stanno creando un percorso di discesa a mare alternativo, più distante dal ponte rispetto a quello attuale: tutti lavori di somma urgenza tesi a garantire l’incolumità pubblica. “Raccomando ai cittadini e ai turisti – conclude la vicesindaco – di rispettare i divieti e non forzare le transenne e le recinzioni perché metterebbero a rischio la loro sicurezza. Abbiamo anche installato la cartellonistica di divieto in varie lingue e manderemo agenti della Polizia Municipale perché purtroppo i bagnanti continuano a stazionare sotto il ponte”. Infine, da segnalare che il Comune ha chiesto alla Capitaneria di Porto di emanare un’ordinanza di interdizione dello specchio d’acqua sotto il ponte.
“La caduta della copertura potrebbe essere imputabile al transito di un mezzo pesante – scriveva il 12 agosto il sindaco Luca Salvetti sul suo profilo Facebook ufficiale – Se così fosse, nelle prossime ore chiederò ad Anas, responsabile della manutenzione della strada e del ponte, di emettere nuovamente l’ordinanza emanata nel 2018, e non rinnovata, che interdice quel tratto ai mezzi di un certo tonnellaggio. Della situazione interesserò anche la prefettura. Ricordo che il Comune, a cui compete la gestione delle zone sottostanti il ponte, ha emanato già da alcuni mesi un provvedimento che interdice il passaggio e la sosta dei pedoni sotto il ponte, quel provvedimento è tutt’ora in vigore”.
“Tragedia sfiorata per poco dopo un passaggio di un mezzo pesante e la caduta della copertura di cavi elettrici. La sicurezza del territorio non può essere un optional”, scrive invece Buongiorno Livorno sulla sua pagina Facebook postando alcune foto dell’accaduto.

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2 commenti

 
  1. # luca d'ardenza

    Abbiamo avuto Carlo Azeglio Ciampi Livornese e Presidente della Repubblica, poi il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, anche lui della provincia di Livorno. Persone rispettabilissime e competenti. Ma neppure loro con la loro presenza in posizioni molto importanti, addirittura il ministro delle infrastrutture competente in pieno nel portare avanti un intervento che Livorno aspetta da anni, l’ormai famoso “l’otto zero”. Non pensate a cosa diventerebbe la costa del romito con la realizzazione di quel tratto di variante che va dal Maroccone a Quercianella? I ponti di Calafuria e di Calignaia respirerebbero un po’, senza pensare a quanti incidenti in meno ci sarebbero.

    1. # Pepito Sbazzeguti

      C’è già l’autostrada che arriva a Rosignano. I mezzi pesanti dovrebbero passare tutti da lì, sempre.

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