Cerca nel quotidiano:


Capitale Italiana della Cultura, Livorno si candida per il 2021

La giunta decide di candidare la città al titolo conferito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Lettera aperta del sindaco a cittadinanza, imprese, enti e associazioni labroniche

Lunedì 21 Gennaio 2019 — 16:56

Mediagallery

La giunta comunale ha deciso di candidare la città di Livorno a Capitale Italiana della Cultura 2021. L’amministrazione comunale presenterà quindi la manifestazione d’interesse a partecipare al bando del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC) per il conferimento del titolo, la cui pubblicazione è attesa a giorni, ed elaborerà successivamente il dossier di candidatura con cui tenterà di primeggiare rispetto agli altri comuni partecipanti. Due i pilastri concettuali del progetto di candidatura: le Livornine 2021 e Livorno delle Nazioni (in foto un particolare immortalato all’interno del Museo della Città). Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, dà annuncio della decisione mediante la pubblicazione della seguente lettera aperta rivolta alla cittadinanza e ai portatori di interesse che operano a Livorno.

L’ingresso del Museo della Città ai Bottini del’Olio

“Cari concittadini e care concittadine, spett.li organizzazioni produttive, enti e associazioni operanti a Livorno,
la nostra città si candiderà a Capitale Italiana della Cultura 2021. In questi anni abbiamo seminato il terreno fertile della cultura cittadina e nei dialoghi coi tanti tra di voi che sono stati attori di questa rinascita vitale – a margine di ogni evento, ogni festival o spettacolo realizzato con successo – emergeva sempre il desiderio recondito di un riconoscimento nazionale verso questo cammino. Un sentire che si traduceva nella richiesta di raccogliere i frutti di questo percorso, metterli a sistema e puntare all’investitura più ambita: diventare per un anno il modello di riferimento nazionale di come la cultura possa rappresentare la leva fondamentale per tenere unita la società, farla sviluppare con dinamiche pacifiche di integrazione, garanzia di sicurezza, e renderla capace di cavalcare le sfide contemporanee dell’innovazione e di uno sviluppo più sostenibile, inclusivo e solidale. 

Le opere di Cappiello esposte al Museo della cittàSiamo consapevoli che candidare Livorno a Capitale Italiana della Cultura 2021 sia una scelta ambiziosa. Ma abbiamo la convinzione che sottrarci a questa possibilità di competere sarebbe un torto al nostro DNA cittadino, all’audacia labronica e al riconoscimento oggettivo di avere le carte per vincere questa sfida importante.
Ci aspetta un percorso di legittimazione e orgoglio, dove vogliamo riuscire ad unire tutti voi, le migliori energie creative della nostra comunità, giovani adulte e anziane. Definiremo insieme l’identità della Città di Livorno che dovrà raccogliere a piene mani quanto lasciato dal suo passato glorioso e saperlo attualizzare nella prospettiva storica di mettere la pietra angolare della Livorno del futuro. Per questo il primo gruppo di lavoro con cui abbiamo condiviso il progetto di candidatura ha pensato a due concetti sui quali si poggerà la pianificazione partecipata della candidatura: “Le Livornine del 2021” e “Livorno città delle Nazioni”.

Entrambi i concetti esprimono la volontà di attualizzare la grande intuizione politica che permise la nascita della nostra città attraverso un’alchimia quanto mai vincente: costruire e far sviluppare la comunità attraverso la convivenza pacifica tra le culture e il libero commercio, in una cornice di sicurezza e legalità poiché Livorno era un importante avamposto militare. Questo esperimento unico ed innovativo, pensato e realizzato dai Medici, ha anticipato i tempi, fino a divenire un esempio internazionale trainato dalla sua riuscita: quella Livorno delle culture fu infatti capace di imporsi come uno dei principali crocevia d’Europa del diciassettesimo secolo e mantenere a lungo quella posizione autorevole nello scacchiere mediterraneo. Ebbene oggi, attraverso la leva culturale e la spinta alla migliore forma di sostegno dello sviluppo sostenibile, la nostra città potrebbe restituirci esiti altrettanto vincenti. Io ne sono fermamente convinto. Per arrivare a vedere Livorno Capitale Italiana della Cultura 2021 dobbiamo muoverci con convinzione e spirito di comunità. Parliamo infatti di un cammino comune: dovremo definire insieme la candidatura, identificare insieme i punti chiave del nostro patrimonio materiale e immateriale su cui puntare e spingere insieme nella direzione giusta per vincere la sfida. Presto definiremo i termini di questo cammino, le tappe e le modalità per partecipare a questa lunga fase che partirà con l’adesione alla manifestazione d’interesse nazionale e culminerà con il dossier di candidatura. Ma prima ancora di questi momenti operativi volevo stimolare tutti voi ad avviare una riflessione individuale e collettiva su quanto ci potrebbe rendere Capitale Italiana della Cultura 2021. Entriamo nella dimensione mentale di un confronto di comunità su quanto già ci distingue e quanto potrà diventare elemento vincente della nostra candidatura.

Lo Scoglio della Regina

Livorno ha aperto un grande centro culturale ai Bottini dell’Olio, sta rilanciando il Museo Fattori e ha visto un rifiorire dell’offerta teatrale in forma diffusa sul territorio sulla spinta della Fondazione Goldoni. La nostra città ha visto nascere e svilupparsi l’esperienza della ricerca applicata nei poli della Dogana d’acqua e dello Scoglio della Regina, il progetto universitario a Villa Letizia e ha scelto di proseguire in questa direzione col modello del polo tecnologico diffuso che vedrà nell’area ex Macelli un punto di incontro e incubazione creativa. Proprio il quartiere della Venezia si potrebbe candidare a polo della cultura e innovazione tramite iniziative di riqualificazione dei suoi contenitori  (Fortezza Vecchia, Fortezza Nuova, Domenicani, area ex Macelli, Forte San Pietro) e l’importante riconversione degli spazi ricavabili dallo spostamento del Rivellino. Una vera e propria porta culturale della città da sviluppare in accordo con alcuni importanti progetti di rilancio del porto cittadino e del suo sistema produttivo. In egual misura i concetti cardine della candidatura, le Livornine del 2021 e Livorno delle Nazioni, sollecitano un richiamo all’esempio di incontro culturale di cui è sintesi la nostra Accademia Navale, dove arrivano giovani da tutto il mondo, che potremmo coinvolgere nell’idea di una scuola di marineria capace di fare di Livorno un centro di attrazione internazionale per lo studio e la conoscenza delle attività marinare. Infine dobbiamo pensare al nostro patrimonio immateriale, dove trovano un posto decisivo i grandi livornesi e le grandi livornesi che hanno portato e continuano a portare Livorno nel mondo col loro contributo artistico, sportivo e imprenditoriale.

Il Teatro Goldoni

Ho descritto solo alcuni degli spunti dai quali siamo partiti, insieme ai primi partner istituzionali e alla Fondazione Goldoni, per dare sostanza alla volontà di concorrere all’investitura di Capitale Italiana della Cultura 2021. Una sfida davvero entusiasmante nella quale siamo certi di riuscire a coinvolgervi. Abbiamo bisogno del contributo di tutti voi per proseguire in questo cammino di legittimazione e orgoglio per la nostra Livorno. Sono certo che ci ritroveremo tutti insieme a remare nella giusta direzione”.

Riproduzione riservata ©

57 commenti

 
  1. # vice

    sarebbe bellissimo, così molti livornesi e non, saprebbero le molte cose che ci sono nella nostra bellissima città. Sarebbe l’ora che si valorizzi…
    Molto probabilmente non ci considereranno, ma dobbiamo riportare alto il nome di quella città che fu la Rosa del Tirreno.

    1. # Roby

      Mai uscito da Livorno???

      1. # vice

        si, e dovresti uscire, per capire che ci sono città peggiori e più valorizzate. Noi abbiamo molto, non tanto ma molto, ma fino a che le persone continueranno a dire che non c’è nulla, non andremo mai da nessuna parte. Solo i lamenti, a Livorno riescono bene!
        Quadri del Margheritone, Vasari, monumenti del Tacca, per voi non sono nulla?
        Galleria del Vasari a Firenze è visitata da centinaia di persone l’anno, il Tacca ha statue sparse in Europa, anche d’avanti al palazzo reale di Madrid, ma le nostre cose teniamole ben nascoste, non si sa mai……..

        1. # irTaccola

          Scusa ma dove sono i monumenti del Tacca a Livorno? Perché non vorrei tu ti confondessi con le
          copie donate dal Sindaco La Pira alla città di Livorno….

          1. # mah...

            … i quattro mori?….
            Forse ti riferisci invece alle fontane di piazza Colonnella (peraltro fuse con gli stampi originali del Tacca, quindi di – fatto – almeno copie d’autore).

        2. # FABIO

          mah, io uscendo e vedendo in giro di città più brutte di Livorno non ne ho trovate tantissime… onestamente a me pare che ce la raccontiamo quando parliamo di Livorno bella città. Pensare di attirare orde di turisti mi pare fantascienza

    2. # Andrea

      appunto…fu

  2. # C.Federico GZESS

    Umm mi sento molto scettico, e si che la bellissima Livorno la conosco bene, in alto e in profondità

  3. # ElMoroSchietto

    Occhio al Tapiro.

  4. # u8go nogarinINO sono otto

    QUESTA GIUNTA NON CONOSCE LIMITI ALLA CREANZA

    1. # luca

      Grande , la versione u8go come critico d arte….

  5. # Sara

    Sì però per l’occasione dai una pulitina in giro!

  6. # Ema

    Siamo su scherzi a parte,vero???

  7. # Peter

    Mo me lo segno…

  8. # Civico

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!! Il Vernacoliere non raggiungerà mai questo livello di comicità!!!! Favoloso!!!!

  9. # Giulio

    mi si permetta : è consentito cominciare a ridere adesso fino al 2021 ???

  10. # vasco

    I pisani si staranno sbudellando dalle risate.

  11. # Franco

    Se gli scettici conoscessero le stanze di Barresi cambierebbero idea

  12. # Livorno 23

    La posso mandare alla Settimana Enigmistica? Se la pubblicano mi danno 25 euro.

  13. # Valerio

    Chi commenta negativamente un’iniziativa del genere che tende a valorizzare la città, puntando su quel turismo fin’ora osteggiato, può anche togliersi dalle scatole e cambiare città. A Livorno non serve chi rema contro.

    1. # FABIO

      Forse non hai mai viaggiato e non ti rendi conto che Livorno è BRUTTA (e sempre peggio tra l’altro), nessuno sano di mente verrebbe a fare turismo qui.. per vedere cosa? Il mare? Quegli stabilimenti appiccicaticci? Due monumenti insignificanti?

      1. # Valerio

        Io viaggio in tutto il mondo per piacere e per lavoro. Livorno ha molti primati, il mercato centrale, ad esempio, è considerato il mercato coperto più bello d’Europa. Se non si conosce la storia, non è detto che non esista. Ripeto, se pensa che Livorno sia brutta si trasferisca altrove. Per me è splendida e, quando sono stato fuori per lavoro, bramavo di tornare nella mia città.

        1. # FABIO

          io ho vissuto in diverse città nel mondo e onestamente a Livorno non tornerei se non fosse casa mia e avessi qui parenti e amici, come turista mi ci terrei ben lontano. Hai una visione molto parziale per ritenere Livorno bella. Mercato coperto più “bello” d’europa? Ma si scherza? E’ come vantarsi di avere il cesso più grande del mondo.. secondo te incide qualcosa? I turisti vengono a vedere il mercato? boh.. mi sa che vivi di illusioni

          1. # silvia

            si, molti ci vanno!!!lavoro nel turismo e so quello che dico!!!mi piace ma devo sbugiardarti

          2. # Andrea

            Non è che hai girato e/o vissuto in altre parti del mondo solo te……come il mercato centrale di Livorno ce ne sono pochi( a meno che non parli di strutture moderne, o costruite recentemente ma con progetti che richiamano a tempi remoti).
            Che poi vada valorizzato è un altro discorso.
            Cultura non è solo monumenti od altro.
            Ci meriteremmo di essere scelti solo per le leggi livornine!!!!!
            Però continuate pure ad infangare dove vivete, tanto è comodo e gratuito

      2. # mah...

        Al di la del fatto che anch’io considero la candidatura poco “spedibile”, c’è anche da dire che essere Capitale della Cultura non significa necessariamente che il luogo possegga chissà quali monumenti. Sicuramente dovremmo valorizzare di più gli aspetti “culturali/storici” piuttosto che gli inesistenti monumenti. Il fatto che Livorno fu una città “artificiale”, plasmata come laboratorio economico-sociale dal Granducato di Toscana, primo stato al mondo ad abolire la pena di morte (nel 1736). Prima città veramente multietnica e multireligiosa (più per convenienza che per sincero credo). Ecco. Volendo si cotruisce una curiosità ed un interesse cultural-turistico… quasi sul nulla in termini di rimanenze storico architettoniche.

    2. # Karl

      Non è questione di remare contro ,ma di essere realisti. Per poter quanto meno candidarsi bisogna avere quantomeno delle basi da mettere in evidenza.

      1. # karl

        mi scuso per l’epifora nel commento.

    3. # Carla

      caro Valerio chieda al sindaco come si presentaerà l’ippodromo Caprilli nel 2021

  14. # FABIO

    hahahaha… è uno scherzo vero? no perché altrimenti rido più forte..

    Livorno non si rende conto neppure di com’è… Capitale Italiana delle feci canine per strada

  15. # Carlo

    la cultura livornese si riassume nel proverbio labronico ” se vuoi fa’ come ti pare… vieni a Livorno”

  16. # arturo 77

    come sempre lo spirito di noi livornesi prevale sempre e da per tutto .credo che potrebbe essere un ottima opportunità per la nostra città per i nostri giovani e per iniziare un percorso direi di maturazione civile culturale. Dobbiamo iniziare a capire e far capire ai nostri giovani che è giunta l’ora di crescere e questo è possibile partendo proprio dalla nostra stupenda città. Rispettiamola, amiamola, raccontiamola non manca proprio nulla per essere capitale della cultura.

  17. # PIERO

    LA CULTURA A LIVORNO SCUSATE MA DOV’E? E CHI LA INSEGNA, CHI LA DIVULGA ? MA AVETE UN’IDEA?

  18. # Ale

    Si vede che siamo in campagna elettorale e bisogna spararle grosse!! Io comunque sto ancora aspettando la candidatura dei fossi a patrimonio UNESCO

  19. # VOLTONE

    facciamoci sentire, bravi senza paura, ci si deve butta’, fate un bel piano informativo, depliant a iosa e informazioni capillari. Non so quante città possono vantare così tanti cittadini che hanno onorato la propria città in Italia e nel mondo. Livorno città di personaggi illustri e senza paura. SEMPRE FORZA LIVORNO!

  20. # Patrizio Pesce

    Buona come barzelletta!!!

  21. # lev

    Beh provarci non costa niente… non ci credo anche se Livorno e’ unica…magari non per la cultura,,

  22. # francesco

    Lo Scoglio della Regina più che un polo di ricerca applicata è diventato un centro per incivili che hanno spaccato una delle vetrate a terreno e stanno riscrivendo sulla torretta appena ritinteggiata ! D’altra parte se dopo l’inaugurazione con la fanfara di giugno 2017 quando il Sindaco dichiarò che entro un mese la struttura si animava con i laboratori del Cnr, della LAMMA, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, del Centro Interuniversitario di Biologia Marina e della Capitaneria di Porto e invece è rimasto tutto abbandonato è inutile inutile illudere la cittadinanza con promesse che poi non vengono rispettate !

    1. # Enzo

      Grande commento, approvo in pieno.

  23. # Aldo

    La presentazione potrebbe essere fatta dar Civili!!!

  24. # VOLTONE

    Sig. ” Patrizio Pesce ” Lei ha fatto un suo commento, io ho fatto il mio, mi scusi ma io la penso proprio così e non ho detto una barzelletta, il mio commento lo legga più attentamente e prima di rispondere ci pensi almeno un pò. SEMPRE FORZA LIVORNO p.s. scusi ma io , oltre che essere nato a Livorno , mi sento un livornese vero, non so lei !!!!i

  25. # emme

    Sentiamo cosa ne pensa Tengo il conto! Forse ha finito le righe sul block notes per annotarci le fumose proposte, diciamolo in modo elegante, del gruppone comunale. Se lo scopo é raccattare qualche milione di euro potrebbe essere un bene, ma quali sono i requisiti ? Se conta l’incivltà, l’arroganza e la sporcizia abbiamo buone chances!

  26. # vasco

    Ok, ora che abbiamo saputo che anche Lino Banfi entra in commissione Unesco penso che rientri tutto in un gigantesco “scherzi a parte”. A Livorno possiamo vantarci di molte cose in primis l’accoglienza e la generosità (a dire il vero sempre meno), ma quanto a cultura guardiamoci bene dentro e riflettiamo.

  27. # bobstell

    Livorno può essere considerata capitale mondiale della cultura, basta mettere in risalto il detto : A LIVORNO LA LEGGE D’URA UN GIORNO….

  28. # Fuori dal coro

    È vero che siamo prossimi alle elezioni.
    Sinceramente chi di candiderà a guidare una città con questi cittadini,gli riconoscerò grande fegato
    L’ignoranza regna incontrastata.
    Non c’è da ridere per la proposta… c’è piuttosto da piangere per i commenti…
    Livorno non è brutta.
    Livorno è un covo di ignoranti disinformati,che probabilmente l’unica cosa che conoscono bene è l’albo d’oro del Livorno calcio.
    Amen

  29. # lilliputz

    Che un livornese torni volentieri a Livorno in quanto “casa” è comprensibile, ma che la consideri oggettivamente bella al pari di molte città mi sembra un po’ eccessivo. Via Ricasoli come il Ring di Vienna? Viale Carducci come gli Champs Elysee? Oppure Via Grande come Park Lane ? E chi più ne ha più ne metta. Oltretutto, le poche buone cose che abbiamo sono mantenute in pessimo stato, sporche, devastate, in balia dell’incuria e del vandalismo. Non so chi potrà prendere seriamente la candidatura

  30. # Vincenzo di B.

    “Livorno città delle Nazioni”, ma che vuol dire ? Più modestamente basterebbero le parole di un nostro concittadino.

    Se non dovessi tornare
    sappiate che non sono mai
    partito
    Il mio viaggiare
    E’ stato tutto un restare
    qua, dove non fui mai.

    1. # luca 1966

      Sig. Vincenzo di B. (che ha citato una poesia di quel grande personaggio del ‘ 900 che è stato il livornese Riccardo Caproni) ed in generale tutti coloro che hanno sparato a zero su questa proposta di candidatura volevo ricordare che spesso i più acerrimi nemici e offendono la loro città (che sia di nascita o di residenza ).
      Non conosco Matera che mi riprometto di visitare, ma se questa città che per anni è stato il simbolo dell’incuria e del menefreghismo di come è stato gestito il nostro meraviglioso Sud, mi chiedo perché Livorno non possa avere un riscatto simile a quello avuto appunto da Matera che ha vinto la concorrenza di città ben più famose (ad esempio la splendida Siena).
      Io lavoro in un albergo quindi credo che da persona del settore riesca a vedere potenzialità ancora inespresse della mia città

      1. # FABIO

        Perchè Livorno adesso più che mai è il simbolo dell’incuria e del menefreghismo, a cui questa giunta è complice

      2. # Andrea

        Leggi livornine, stampa ” dei delitti e delle pene” oltre che della prima enciclopedia.
        Mascagni, Modigliani, caproni, Ciampi Piero….etc etc.
        Nel mucchio ci possiamo stare.
        Magari iniziamo a rispettarla per primi noi la nostra città, ad iniziare da chi commenta. Perché sembra che le colpe ce l abbiano sempre gli altri e mai noi.

  31. # Roberto

    Cultura 🤔🤔🤔 magari il problema che parlare di cultura a Livorno è fiato sprecato siamo ancorati al passato popolino da ribotta e do ragione all amico di prima basta uscire da Livorno ergiamoci in altro mondo a Budapest hanno valorizzato anche L inceneritore in Germania convogliano le cicche tramite una canaletta all inceneritore basterebbe poco ma sta per primi al popolo evolversi e no sempre colpa alle istituzioni sempre facile scaricare la palla al livornese basta non toccargli L orticello è tutto va bene peccato perché è tanto bella 😢

  32. # Simone

    Per farvi un’idea vi allego le finaliste di capitale della cultura 2020

    Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso

    Voglio dire… Magari non vincerà, ma ci può stare anche Livorno.

    Inoltre le finalità dell’iniziativa sono le seguenti (tratto dal sito ministeriale):

    L’iniziativa di selezionare ogni anno la “Capitale italiana della cultura” è stata introdotta con la legge Art Bonus e mira a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la conservazione delle identità, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.

    Se ne deduce che non è una gara per decretare quale città ha più cultura.

    1. # frankie

      Simone rileggiti ciò che hai riportato con precisione.
      Forse non lo hai capito bene!
      ….e Livorno che ciazzecca?

  33. # pippo blu

    «Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.» (Nogarin)

  34. # Francesco

    Salve,
    Il fatto che Livorno sia una città in forte degrado architettonico è dovuto alla superficialità delle amministrazioni che negli anni hanno pensato, e per l’epoca giustamente, a salvare il primario, porto, le poche fabbriche che resistevano alla competizione del mercato globale e che ora sono chiuse. Ho gestito un B&B a Livorno per 2 anni e ho visto tanti turisti passare da qui e voler venire qui. A Livorno il primario è quasi impalpabile mentre il terziario e il turismo sarà l unico motore importante della nostra economia. Livorno è una delle più importati città del mediterraneo del 1700. Leggete la storia ignoranti. Livorno ha scritto capitoli di storia che nessuno conosce. Ci sono i libri andatevi a leggere. Questa amministrazione l ha capito e sta cercando di salvare il salvabile. Sono contento della candidatura giusta e puntuale. Ricordatevi che all’epoca Livorno aveva gli stessi abitanti di Genova e d era considerata al pari della città Ligure.
    Incrociamo le dita e forza Livorno

    1. # Anto

      Ma è più facile denigrare tutto e tutti magari facendosi belli per apparire acculturati e cittadini del mondo.E poi con un paio di solite battute sega, convinti di essere ganzi e simpatici.
      Ed ovviamente di questa situazione dare la colpa agli altri.
      Perché io sono furbo, ho girato il mondo, sono stato a Novaiorche, alle Baamas, a Real Madridde, ed ho visto anco il museo egizio a Juventus…

  35. # Civico

    ….Ma Livorno capitale dell’Ignoranza 2021!!??