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Capossela canta “Modì” tra i quadri del grande artista

Insieme al cantautore, il fisarmonicista livornese Massimo Signorini, con il quale l'artista ha ricreato l’atmosfera malinconica e struggente dei bistrot parigini di inizio ‘900, dove Modigliani beveva e ricordava la sua Livorno

Martedì 18 Febbraio 2020 — 08:05

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Evento top secret al Museo della Città nella notte tra il 16 e il 17 febbraio quando il cantautore si è presentato per girare una clip tra i quadri del grande Dedo

Serata, o meglio, nottata particolare quella tra domenica 16 e lunedì 17 febbraio al Museo di Città quando il cantautore Vinicio Capossela ha voluto cantare la sua canzone “Modì” (dall’omonimo album del 1991) proprio qui a Livorno, città natale di Amedeo Modigliani, nel centenario della sua scomparsa. E lo ha fatto proprio tra i quadri di Modigliani e quelli della sua ultima amatissima compagna Jeanne Hebuterne, esposti alla mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse”, ormai in fase di conclusione.
Insieme al cantautore, il fisarmonicista livornese Massimo Signorini, con il quale Capossela ha ricreato l’atmosfera malinconica e struggente dei bistrot parigini di inizio ‘900, dove Modigliani beveva e ricordava la sua Livorno, rimpianta, amata e insieme detestata

Da questa performance (clicca qui per rivedere la diretta) nascerà un videoclip che Capossela pubblicherà sui suoi canali ufficiali.

“E ora si scioglie la sera
Nei pernod, nei caffè
Nei ricordi che abbiamo di noi
Per amore tradivi
Per esister morivi
Per trovarmi fuggivi fin qua
Perché Livorno dà gloria
Soltanto all’esilio
E ai morti la celebrità….”

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