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Carcere: nasce la prima ludoteca per bambini in visita ai loro genitori

Inaugurata la prima area giochi per i più piccoli durante le visite ai parenti o genitori detenuti alle Sughere

Giovedì 12 Dicembre 2019 — 08:05

di Tommaso Lucchesi

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Un gruppo di volontari sarà impegnato all'interno di questo progetto per due sabati al mese nella fascia oraria che va dalle 9,30 alle 12,30

Taglio del nastro della prima ludoteca della Casa Circondariale di Livorno, destinata ad accogliere i bambini in visita a genitori e parenti detenuti all’istituto penitenziario cittadino (foto Lorenzo Amore Bianco). “Il progetto “Bambini e Carcere” promosso da Telefono Azzurro nelle carceri di tutta Italia – ha aperto l’inaugurazione il Giuseppe Magno – vede a Livorno un gruppo di volontari impegnato per due sabati al mese, dalle 9,30 alle 12,30, all’interno della struttura con un lavoro di  fondamentale importanza: da un lato mirano ad evitare nocive ripercussioni psicologiche sul minore durante il periodo di assenza del genitore, evitando che la pena inflitta agli adulti possa ricadere indirettamente sui più piccoli, dall’altro valorizza il senso di responsabilità genitoriale che anche in situazioni complicate non deve mai latitare, grazie al mantenimento col figlio minorenne di un rapporto significativo e non umiliante”. I volontari, di età compresa fra i 18 e i 75 anni di età, hanno avuto un’opportuna formazione continuamente aggiornata e negli ultimi mesi è stato possibile organizzare feste e momenti ludici con minori di età dai 5 mesi ai 13 anni anche con alcuni detenuti provenienti dalla sezione “Alta Sicurezza”. Tutto questo grazie all’ottimo rapporto e alla frequente collaborazione con la direzione dell’Istituto, con l’Area Educativa e con il personale di polizia penitenziaria. “La tutela del ruolo del genitore in carcere è molto importante nella mission della nostra struttura – ha aggiunto Carlo Mazzerbo, direttore della Casa Circondariale di Livorno – tanto che molte iniziative rivolgono particolare attenzione proprio alla salvaguardia del nucleo familiare. Durante le ore che i bambini trascorrono nel carcere è necessario che si creino situazioni di benessere per facilitare la relazione e il ricongiungimento in un contesto comunque istituzionale. Ci teniamo quindi a ringraziare il lavoro di Telefono Azzurro che con il supporto di Ikea Pisa ha permesso di far vedere la luce a questo eden per i più piccoli”.

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