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Casalp, in città oltre 6000 immobili e un bilancio che sorride

Presentato il documento riassuntivo del biennio. Dhimgjini: "Proiettati verso l'utenza". Polemica in sala per finanziamenti e morosità

mercoledì 10 gennaio 2018 19:00

di Federico Bacci

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Mercoledì 10 gennaio è stato presentato al Cisternino di Città il bilancio sociale 2015-2016 di Casalp (Casa Livorno e Provincia s.p.a.), alla presenza degli assessori Ina Dhimgjini e Valentina Montanelli del Comune di Livorno, Giovanni D’Agliano della Regione Toscana, del presidente di Federcasa Luca Talluri e dei rappresentanti dei sindacati Cisl e Unione Inquilini, oltre ai vertici di Casalp stessa. Gli andamenti del biennio sono stati positivi, con l’incremento delle case popolari a disposizione dell’azienda e una proiezione positiva verso il futuro.

“Sono molto soddisfatto dell’operato della società – ha dichiarato il direttore generale di Casalp Massimiliano Lami – per cui però non mi prendo alcun merito essendo entrato solo a settembre scorso (2017, ndr). L’azienda è pronta a ripetere la presentazione di questo lavoro biennale in qualsiasi degli altri 19 comuni sotto la nostra amministrazione: abbiamo scelto Livorno e in particolare il Cisternino di Città poiché vediamo in questa città e in questa struttura un grande luogo di rinascita e partecipazione collettiva. Uno dei primi interventi come nuovo direttore sarà quello di semplicemente promuovere l’operato passato di Casalp, che ritengo ottimo, per poi guardare al futuro”.

Casalp, stando ai dati del bilancio, gestisce un totale di 8597 alloggi, distribuiti in 20 comuni della provincia livornese. Il comune più interessato è quello di Livorno con 6144 immobili. Il valore aggiunto globale (cioé la ricchezza prodotta dall’azienda sul territorio) è passato (al netto) da 19.474.168 del 2015 a 24.247.376 nel 2016, secondo un andamento di espansione. La società offre anche il servizio di amministrazione condominiale e di manutenzione preventiva degli alloggi.

La presidente del consiglio d’amministrazione di Casalp, Vanessa Soriani, ha poi analizzato passo passo il bilancio sociale – consultabile da chiunque sul sito web di Casalp – puntando l’attenzione sulla trasparenza verso il cittadino e esaminando i vari risultati ottenuti dall’azienda nel biennio in esame. “Il bilancio sociale – ha spiegato sostenuto Soriani – è un documento che spiega le attività basilari di un’azienda, e il nostro è in particolare incentrato sulla comunicazione, che abbiamo cercato di rendere facile e accessibile a chiunque. I dati sono alla luce del sole e ci si basa sul principio del domande semplici-risposte semplici. Ringrazio tutti i dipendenti dell’azienda, poiché senza di loro ottenere un documento così esaustivo non sarebbe stato possibile”. L’assessore Dhimgjini ha poi ringraziato a nome del Comune di Livorno l’operato di Casalp, affermando una proiezione totale verso l’utenza.

Polemica infine in sala da parte della rappresentante dell’organo dei 19 comuni sotto Casalp e assessore al Comune di Collesalvetti Donatella Fantozzi e critiche da parte di Unione Inquilini, con la prima promulgatasi sul congelamento di alcuni finanziamenti per case popolari e i secondi che hanno invece posto l’occhio sulla privatizzazione dell’azienda e sull’alta morosità negli appartamenti Casalp. Cisl ha invece lodato l’operato dell’azienda, auspicando una collaborazione sempre più corretta tra società e lavoratori.

 

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9 commenti

 
  1. # scorpione61

    Ma di cosa stiamo parlando delle case popolari o dell’hotel palazzo? Basta fare un giro nei rioni popolari per vedere il degrado che c’è. E non aggiungo altro altrimenti mi censurano.

  2. # scorpione61

    E avete pure il coraggio di ridere io vi manderei a vivere una settimana a FIORENTINA e poi sarei io a ridere.

  3. # scorpione61

    Scusate lo sfogo ma queste cose mi mandano in bestia. Manutenzioni????? ma se i palazzi cadono letteralmente a pezzi e speriamo che non creino danni alle persone, i cortili sembrano discariche auto e furgoni abbandonati da anni e nessuno si fa vivo, se vengono chiamati in causa è come parlare con i fantasmi “probabilmente loro risponderebbero” e poi leggo questo articolo e li vedo felici e contenti del loro operato ma smettiamola

  4. # Erika vallini

    E quelli che hanno stipendi normali e sono nelle case popolari? Tipo persone che hanno ereditato la casa dalla madre defunta?

  5. # Lucio

    Riaprite le vendite delle case popolari, con prezzi di mercato peró senza grosse svalutazioni. Così facendo vi manlevare dalla costosa manutenzione degli edifici e fate cassa per la costruzione di nuove abitazioni.

  6. # Livorno

    Ci vorrebbero decine di persone come Massimiliano Lami a guidare la città, ho avuto modo di conoscere personalmente e posso dire che è veramente una grande persona in tutti i sensi

  7. # Inquilino casa popolare

    Non conosco le persone e non esprimo giudizi su di esse, non conosco nemmeno il bilancio tanto enfaticamente presentato, ma come inquilino di casa popolare, con tutte le carte in regola per esserlo, posso solo dire che c’è veramente un totale abbandono delle aree comuni dei palazzi. I bilanci pubblici non dovrebbero ricercare la positività economica ma quella di immagine.

  8. # alberto quello vero

    riaprite le vendite ,,,Bravo si,, con gente che la pagata un terzo del suo valore,, poi l’affittano in nero a 500 600 euro il mese a un operaio,,oppure la tengono vuota per 10 anni e poi la rivendono,, BEL SISTEMA SI,,,,Invece controlli a tappeto e se superi una certa cifra ARIA compratela come fanno tanti

  9. # Devil

    E poi basta creare la casta degli affittuari di case popolari, è indecente che si trasmetta di padre in figlio. I miei genitori mutuo, per 30 anni perché “per disgrazia’ lavora mio padre ? !!!
    Io se voglio la casa onestamente altro mutuo.
    E loro tutti bravi comunisti, con la casa popolare e il suv, mah

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