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Centri Aamps, 6mila tonnellate di rifiuti in 10 mesi. Inerti e legno i più raccolti

Importante anche il volume degli ingombranti che i cittadini hanno deciso di portare nei due centri: tra questi televisori, frigo e lavatrici. Tutti i dati

domenica 28 ottobre 2018 08:26

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Ad oggi, ottobre 2018, i due centri di raccolta di Aamps a Livorno hanno già raccolto poco più di 6mila tonnellate di rifiuti, che, in proiezione sulla chiusura dell’anno, supereranno quota 7mila (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare il pdf con tutti i dati relativi alla tipologia e alla quantità dei rifiuti conferiti nei centri di raccolta Aamps cittadini).
Sono dati positivi che sottolineano come i livornesi vedano nei due centri di raccolta una risorsa per smaltire correttamente e gratuitamente i rifiuti meno comuni rispetto a quelli che vengono raccolti in casa e ritirati con il porta a porta.
Ha sicuramente contribuito anche il prolungamento degli orari di apertura delle due strutture di Picchianti (nella foto in pagina) e La Rosa introdotto la scorsa estate. A impattare maggiormente sulla quantità totale raccolta sono gli inerti e il legno che insieme coprono più della metà del materiale raccolto (rispettivamente il 22,53% e il 32,84%). Importante anche il volume degli ingombranti che i cittadini decidono di portare ai due centri, testimoniando come la cittadinanza abbia a cuore il decoro urbano e si stia impegnando per debellare il pessimo fenomeno dell’abbandono selvaggio. Tra questi troviamo televisori e monitor (1,75%) frigo pericolosi (2,53%) e lavatrici (3,03%).
“L’attività dei due centri rientra quindi in quel circolo virtuoso che consente ad Aamps di gestire  i rifiuti in maniera corretta e rispettosa dell’ambiente – spiegano dall’ufficio stampa dell’azienda che gestisce la raccolta rifiuti cittadina – per favorire al massimo il riutilizzo del materiale riciclabile, con tutto ciò che questo comporta in termini di sostenibilità. Una corretta differenziazione, infatti, consente di preservare la qualità del rifiuto destinato alla trasformazione riducendo il più possibile quelli destinati all’incenerimento”.

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12 commenti

 
  1. # bobstell

    Sono un assiduo utilizzatore dei servizi messi a disposizione di AAMPS, collaboro anche molto nelle segnalazioni, per le quali sono stato anche verbalmente ringraziato, porto i tappini al mercato, e le pile all’apposito cassonetto di un supermarket. Quello che però vorrei conoscere con certezza, sono i percorsi della filiera smaltimento/riciclo del rifiuto differenziato raccolto con il porta a porta, e vorrei conoscere anche il percorso del rifiuto indifferenziato, e il percorso del rifiuto ritirato con le buste gialle “multimateriale”. Grazie per l’attenzione… BOBSTELL

    1. # Antonio Caprai

      Sono assolutamente in accordo con bobstell.
      Sarebbe cosa buona una maggiore certezza per i cittadini e….investigazione su chi ancora lascia i rifiuti per strada. E’ un “problema” per tutti la raccolta differenziata, per cui non devono esistere persone che se ne fregano.

    2. # Flint

      … con tutto questo lavoro non mi dirà mica che paga pure le tasse sui rifiuti … Sarebbe assurdo! … Ah già quelle sono rimaste

    3. # Enrico

      Concordo, anch’io vorrei vedere tutti i passaggi dei rifiuti ritirati.

    4. # Morchia

      È diverso tempo che cerco queste informazioni ma non riesco ad averle. Vorrei anche sapere gli impianti a cui viene destinata la raccolta differenziata che % di recupero hanno, cioè ad esempio da 1 tonnellata di “plastica” quant’è effettivamente la plastica recuperata e quanto lo scarto che comunque va a smaltimento (termovalorizzazione)

    5. # fabio1

      Sono perfettamente d’accordo. Nei vari incontri che istituisce AAMPS vengono elencati numeri e percentuali. Non si fa cenno alla destinazione ed in cosa si tramutano.
      Possibile che non si crei qualcosa in zona per riciclare il rifiuto, visto che in testa c’è la chiusura dell’inceneritore? Perchè noi livornesi dobbiamo essere contenti dei numeri se non sappiamo che fine fa e se produce redditività, lo fa fuori zona?

  2. # Massi

    Giusto! Sicuramente le persone farebbero una raccolta differenziata più consapevole sentendosi parte di un sistema virtuoso, anche se sicuramente migliorabile.

  3. # Paolo

    Giusto pensiamo ai nostri nipoti

  4. # Marco

    C’era un bel servizio della Gabanelli sul TG della 7. Se non si potenziano in tutta Italia i centri di raccolta è inutile fare la differenziata tempo perso e gli inceneritori restano, purtroppo, indispensabili😡

  5. # Operaio 1

    Vorrei sapere due cose:
    1 i numeri dati da Aamps sono la quantità del peso del tipo di rifiuto dal 01/01/18 al 24/10/18 e la proiezione al 12/12/2018?
    Perché se così fosse mi sembra impossibile che in due mesi si faccia il 32% in più nel trend
    2 i valori (soprattutto del legno) si riferiscono anche agli ingressi del materiale raccolto negli scarichi abusivi, presi dalla ditta adibita a questo, quindi non riconducibili solo agli accessi di privati?
    Come al solito le tabelle hanno varie chiavi di lettura

    1. # Morchia

      32% è la percentuale di legno sul totale dei rifiuti non il trend di aumento

  6. # Tom Mik

    non sarebbe anche male se ci fosse un addetto per aiutare i cittadini a scaricare i rifiuti ingombranti dalle auto una sola persona, in molti casi, risulta eccessiva. Anche l’aiuto sarebbe un disincentivo ad abbandonarli.

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