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Centro Donna e Centro Antiviolenza Ippogrifo, ecco i numeri da chiamare

Il Centro Antiviolenza Ippogrifo mantiene attivo 24 ore su 24 il cellulare di emergenza 320-18.75.171. Al Centro Donna del Comune di Livorno è attivo il numero 0586/890053

Martedì 14 Aprile 2020 — 17:00

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Centro Donna del Comune di Livorno e Centro Antiviolenza Ippogrifo in prima linea per l’ascolto e l’aiuto alle donne vittime di violenza ed a tutte coloro che vivono nel disagio subendo violenza in ambito domestico. Al Centro Donna del Comune di Livorno, che in questo periodo di emergenza Coronavirus, ha sospeso i colloqui in presenza, ma non ha sospeso l’attività, è attivo il numero 0586/890053 di ascolto telefonico per l’orientamento psicologico e l’orientamento legale, il giovedì dalle ore 12 alle ore 14.
Il Centro Antiviolenza Ippogrifo mantiene attivo 24 ore su 24 il cellulare di emergenza 320-18.75.171. Possono telefonare tutte le donne che subiscono violenza in ambito domestico da mariti o conviventi, che con i loro comportamenti violenti commettono violenza anche nei confronti di figli e figlie.
“I luoghi di ascolto, sostegno e aiuto alle donne vittime di violenza del Comune di Livorno – afferma la vicesindaca Monica Mannucci (nella foto) con delega alle pari opportunità – nonostante il periodo di emergenza, continuano a funzionare con modalità di ascolto attivo, mettendo a disposizione la professionalità delle nostre operatrici per sostenere psicologicamente le donne maltrattate e per garantire interventi urgenti in caso di violenze gravi” prosegue la Vicesindaca “Le donne non devono aver timore a telefonare, verrà salvaguardato l’anonimato e troveranno un servizio di accoglienza che può immediatamente alleviare lo stato di disagio provocato dal maltrattamento”.
La Regione Toscana ha recentemente diffuso una Circolare, relativa all’emergenza sanitaria Covid-19, con indicazioni utili per i servizi di prevenzione e contrasto alla violenza maschile sulle donne. Nella Circolare è sottolineato il valore dei Centri Antiviolenza in quanto  luoghi essenziali che assicurano servizi strumentali al diritto alla salute o altri servizi fondamentali alla persona” e garantiscono interventi di emergenza per l’accoglienza di donne vittime di violenza con tutte le prestazioni necessarie, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza per le operatrici.

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