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Chiude dopo 23 anni la storica videoteca Videodrome

Un percorso che inizia nel 1999 e che a settembre sarà interrotto per sempre. Il volto noto del negozio, Federico Frusciante: "Amo quello che faccio, ma così è impossibile andare avanti"

Venerdì 8 Aprile 2022 — 18:41

di Giulia Bellaveglia

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C’erano una volta le videoteche. È proprio il caso di dirlo quando generazioni e generazioni sono passate a godersi un catalogo sterminato di film nell’arco di quasi un quarto di secolo di attività. Eppure, questo non è bastato a salvarla: Videodrome, la storica videoteca livornese di via Magenta all’angolo con corso Amedeo e una delle ultimissime rimaste, luogo di culto per i cinefili e non solo, chiuderà definitivamente le sue porte nel mese di settembre.
Una resistenza che va avanti da tempo, ma che oggi è costretta ad arrendersi alle fagocitanti piattaforme dello streaming legale. “Già negli ultimi 8/9 anni questa struttura era funzionale alla città, ma io non guadagnavo niente, andavo solo in pari – spiega Federico Frusciante, uno dei soci e nome storico del negozio – Cercavo comunque di dare alla gente un posto dove potesse venire a fare due parole, nonostante il mio mancato guadagno. Poi tra il 2013 e il 2014 ho avuto il primo grande stop a causa dell’avvento delle piattaforme streaming e da lì tutto è andato peggiorando. Una filiera completamente distrutta. Oggi ci sto solo rimettendo, non riesco neanche a pagare l’affitto della struttura. Non entra quasi mai nessuno, ad eccezione di qualcuno solo nel periodo estivo e generalmente non sono livornesi”.
Una storia che parte dal lontano 1999 quando, insieme al socio Filippo Scarparo, nasce l’idea di creare qualcosa per passione, per voglia di fare. “Sono sempre stato un appassionato di cinema e musica. Inizialmente volevo aprire un negozio di dischi, ma era già il periodo in cui iniziavano a chiudere. L’idea della videoteca mi venne perché spendevo circa 250mila lire al mese per noleggiare i film e altre 100mila per andare al cinema. Mi dissi Quasi quasi me li compro tutti e dallo scherzo sono passato alla realtà”.
Federico è uno dei critici cinematografici e youtuber più conosciuti sul suolo nazionale. Ama quel lavoro, ma Videodrome è il posto del cuore. “Oggi continuo a lavorare con YouTube. Mi sarei aspettato qualche proposta dalla mia città, magari la creazione di un museo o di una casa del cinema, ma per il momento ho ricevuto offerte solo dalla provincia e ancora non sono certe. Non sono uno che considera il lavoro solo ciò che porta soldi. Amo quello che faccio e qui sto molto bene. Ma così è impossibile andare avanti”.

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