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Chiude la libreria Erasmo. “Puntiamo sulla casa editrice”

La titolare Gigliola Cognetta: "Dopo quasi 30 anni di attività, molto bella e positiva, abbiamo deciso di concentrare le forze sulla casa editrice"

Giovedì 1 Febbraio 2018 — 18:28

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Trasferitasi nel 2012 in via degli Avvalorati 62 – dopo l’arrivo di Feltrinelli in via di Franco che prese il posto dell’allora Gaia Scienza lì dal 1995 e prima ancora, dal 1991, in via della Madonna – la libreria Erasmo (foto tratta dal profilo Fb) chiude i battenti. Il 1° febbraio la titolare Gigliola Cognetta, moglie di Franco Ferrucci, ha consegnato le chiavi alla proprietà del fondo, fondo che nelle ultime ore è stato svuotato. A darne notizia è stato Maurizio Mini, uno dei collaboratori della libreria insieme a Michele Cecchini, con un post su Fb. “Dopo quasi 30 anni di attività, molto bella e positiva, abbiamo deciso di concentrare le forze sulla casa editrice”, spiega Cognetta raggiunta telefonicamente da Quilivorno.it.
Sì, perché l’attività della Erasmo continuerà, appunto, come casa editrice Erasmo (aperta dal 2004) la cui sede sarà a Palazzo Huigens in via Borra, 35. Dal 2004 ad oggi sono stati fra i 250 e i 300 i libri (di autori livornesi e non) pubblicati e numerosissime sono state e saranno le iniziative che la stessa realizzerà sul territorio per la promozione della cultura in generale (pubblicazione e presentazione di libri, incontri con gli autori, serate di approfondimento e corsi di cinema. Il programma completo è disponibile sul sito: erasmolibri.it e sui social network). Non più nei locali di via Avvalorati ma trovando spazio, per esempio, nelle biblioteche e luoghi di aggregazione cittadina. Uno degli eventi in programma a febbraio è quello del 13 alla Bodeguita dove verrà presentato un libro di fumetti. All’interno della Erasmo, inoltre, proseguirà l’attività anche l’associazione culturale Franco Ferrucci.

La storia della casa editrice Erasmo – Nel 2004 le Edizioni Erasmo pubblicarono il primo libro con il titolo “Storia del porto di Livorno – 1949-1994”, autore Maurizio Bettini; a distanza di quattordici anni da quel primo volume, la casa editrice, nata su idea di Franco Ferrucci, ha al suo attivo fino ad oggi moltissimi titoli.
Questo risultato è il frutto di un lavoro svolto sul territorio livornese che, per alcuni titoli, anche sul territorio regionale e nazionale. Il successo è stato notevole sia in termini di vendite che nel coinvolgimento del pubblico per le presentazioni. Allo stesso tempo, si è data la possibilità a molti giovani autori di poter pubblicare le loro opere.

Le “Edizioni Erasmo” sono suddivise in varie collane. La narrativa ha lo spazio prponderante, ma figurano anche opere di saggistica (storia del costume locale), cucina, poesia, musica. Una cura particolare è riservata alla collana “Quaderni di storia del cinema”, con la pubblicazione di sceneggiature e studi sul cinema.
La casa editrice “Edizioni del Boccale” svolge la funzione di servizio per i clienti, pubblicando libri su richiesta o che hanno una circolazione locale.

Dal 2015 al gennaio 2018 ha avuto sede presso la Libreria Erasmo, l’Associazione culturale Franco Ferrucci, che si sposterà negli stessi locali di via Borra.

Parallelamente all’attività editoriale, le Edizioni Erasmo vantano numerose collaborazioni con molte realtà del territorio, con cui realizzano serate di approfondimento, seminari, incontri con gli autori, corsi di cinema, presentazioni.

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16 commenti

 
  1. # Orabasta

    Piccolo calcolo: chiusura di un’attività locale- riapertura di un’attività gestita no da italiani=degrado=delinquenza=svalutazione del quartiere=le vostre case non varranno più niente=la vostra sicurezza non cu sarà più.
    SOLUZIONE; comprare nei negozi di quartiere=movimento di persone= entrate e rivalutazione del quartiere=le vostre case saranno rivalutate=piu sicurezza dove abitate. LIVORNESE quando acquisti pensaci!!!!

    1. # Malizioso Troll

      Ma per favore, retorica patriottarda come se piovesse anche quando chiude una libreria. Se aveste letto qualche libro in più, tu e quelli come te, probabilmente ci sarebbero ancora più librerie, teatri, cinema.

  2. # Marco

    I libri a livorno? come aprire una porchetteria nei paesi islamici. Dovevate aprire un ristorante o un negozio di tatuaggi.

  3. # Pina Bellato

    Grande Marco, …purtroppo hai ragione……

    1. # pissipissi

      Veramente recentemente ne ha aperto una bella grande in Via Ricasoli ! Il problema che quelle che fanno parte di gruppi più grandi hanno cannibalizzato tutte le altre !

  4. # amaranto49

    Se invece si scoprisse, come da un’indagine pubblicata recentemente, che Livorno è una delle città dove si legge di più. Prima di far vedere la nostra città peggiore di quella che forse è, documentiamoci.

    1. # Andrew

      Bene, fatti un giro in rete e poi una bella risata dopo che hai visto quale è la realtà che emerge dalle statistiche dei professionisti…..e comunque non servirebbe neanche documentarsi….basta vivere la vita di tutti i giorni, frequentare le librerie cittadine per rendersi conto che l’allergia più diffusa a Livorno è quella al libro….nulla però vieta che la realtà possa cambiare a partire dall’educazione dei nostri figli e invece di fare le rate per comprargli il telefonino da 600€ euro magari è meglio mettergli un mano un bel libro e se ama particolarmente la tecnologia anche un bell’ebook….

    2. # Luca

      Bravo.
      Concordo. Ma a qualcuno piace commentare così.
      Si confondono anche con il numero di librerie spesso dedicate solo a settori di studi.
      Poi esisterebbe anche internet che stranamente non serve solo a scrivere commenti inaciditi per dire IO SONO….

    3. # Emanuele

      Dove l’hai presa questa indagine? Perché a me non risulta!!! Anzi se vuoi questa è la classifica delle 10 città italiane dove si legge di più:
      1.Milano, 2.Trieste, 3.Padova, 4.Bologna, 5.Trento, 6.Roma, 7.Verona, 8.Firenze, 9.Torino, 10.Udine.

  5. # gianni

    giusti amaranto49

    fanno i commenti da sapientoni e manco sanno come stanno le cose..

    poi magari sono anche i primi che al massimo leggono topolino e novella 2000

  6. # floyd

    Grave perdita.

  7. # Pina Bellato

    Amaranto 49 , mi piacerebbe sapere chi e come ha redatto l indagine a cui ti riferisci, comunque ben venga. Io so per certo che siamo la seconda città toscana come numero di abitanti mentre non lo siamo come numero di librerie. Però forse compriamo libri a Pisa e li leggiamo a casa nostra.

    1. # Luca

      Per certo dovresti sapere che siamo la terza……

  8. # Traf

    O pina. Siamo la terza citta’ (comune) della toscana per abitanti..ti suggerisco un bel libro di geografia. A pisa ce l’hanno boni..

    1. # Luca

      Miglior commento in assoluto

  9. # Pina Bellato

    Hai ragione Traf a correggermi sul numero di abitanti. Purtroppo a Prato ( la seconda che mi mancava ) ci ho anche vissuto 7 anni quando ancora era provincia di Firenze e ammetto che per me ( sbagliando ma e’ più forte di me ) resta ancora provincia di Firenze. Se mi chiedi quante città sono in Toscana , ti rispondo 9!!! Invece poi se controlli son 10. Tutto li’ .
    ….Che i libri a Pisa c’è l hanno boni me ne ero accorto tempo fa quando ero iscritto ad una delle facoltà scientifiche dove però ,in effetti , i libri di geografia mancavano :):):)