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Come ti muovi in città? Rispondi al questionario

Nel quadro del progetto Modì e in occasione della Settimana Europea della Mobilità 2018, Simurg Ricerche lancia un’indagine online sulla mobilità dei cittadini di Livorno, Collesalvetti, Cecina e Rosignano

lunedì 17 settembre 2018 17:12

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Ogni viaggio è diverso. Ma spesso ci affidiamo allo stesso mezzo di trasporto. Conseguenze? Congestione del traffico. Inquinamento. Ansia. Che brutto modo di iniziare la giornata (CLICCA QUI PER PARTECIPARE AL QUESTIONARIO). L’era digitale ci permette di cambiare le nostre abitudini e d’iniziare a concepire i nostri viaggi come modi per arricchire la nostra giornata (foto tratta da http://www.mobilityweek.eu/).
La Settimana Europea della Mobilità, giunta quest’anno alla 17a edizione, è ormai diventata un appuntamento fisso e irrinunciabile per tutte le amministrazioni e per tutti i cittadini che si vogliono impegnare sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita delle nostre città. Dal 16 al 22 settembre migliaia di città e milioni di cittadini europei festeggiano la mobilità sostenibile e lanciano un messaggio di cambiamento e di rinnovamento dei nostri stili di vita. Il tema dell’edizione 2018 della Settimana della Mobilità è la “Multimodalità”, per il quale è stato scelto lo slogan “Cambia e vai”.
Quando si parla di multimodalità si fa riferimento alla scelta di diversi mezzi di trasporto, sia all’interno dello stesso spostamento che per spostamenti diversi, in base alla tipologia e alle caratteristiche del viaggio e del viaggiatore. Molti di noi optano istintivamente per lo stesso metodo di trasporto quando si spostano senza esaminare concretamente le caratteristiche del viaggio specifico: ad esempio, se l’auto è il modo migliore per portare la famiglia al mare, non è detto che lo sia anche per andare in centro dove lo spazio e l’accesso sono spesso limitati. Andare a piedi in palestra per iniziare a bruciare calorie, prendere il treno per andare in ufficio e battere il traffico dell’ora di punta, passeggiare fino ai negozi per evitare le spese di parcheggio: scegliere tra le diverse opzioni disponibili per spostarsi è un esercizio al quale ci si può allenare per ogni attività quotidiana e ci si può abituare facilmente se si pensa che spesso si tratta della scelta più facile, economica e salutare.
Per capire come promuovere il cambiamento verso abitudini più sostenibili è indispensabile conoscere come si muovono i cittadini e quali fattori determinano le loro scelte.
A questo scopo, Simurg Ricerche, nel quadro del Progetto Modì e in occasione della Settimana Europea della Mobilità 2018, lancia un’indagine online sulla mobilità dei cittadini di Livorno, Collesalvetti, Cecina e Rosignano.
Il questionario online, che aggiorna un’analoga indagine svolta in occasione della SEM 2016, affronta i seguenti temi: abitudini di spostamento; problemi relativi alla mobilità cittadina; proposte per migliorare la mobilità. Per ulteriori informazioni e per adesioni alla Settimana Europea della Mobilità è possibile visitare il sito internet http://www.mobilityweek.eu/.

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31 commenti

 
  1. # Federico

    Direi che il questionario si compila da solo: tutti in scooter! E’ l’unico mezzo che ci è rimasto, tra semafori,rotatorie, restringimenti delle carreggiate, stalli blu, servizio autobus ridicolo, e chi più ne ha più ne metta….

    1. # Paolo58

      Beato Che che ci puoi andare!

  2. # Paolo

    La fortuna di questa amministrazione è il clima che abbiamo a Livorno che ci permette di usare i due ruote in maniera importante. Se fossimo “obbligati” ad usare le auto come in altre città dove il clima non è cosi mite come a Livorno sarebbe una tragedia.
    Per lavoro ho girato il mondo ed una incompetenza cosi evidente nel progettare le modifiche alla rete viaria di Livorno si vede raramente. Mi domando, ma qualcuno degli addetti ai lavori è mai transitato nel tratto compreso dalla rotatoria dI via San Giovanni e Piazza Mazzini ?
    Ben vengano le rotatorie al posto dei semafori, ma non devono essere realizzate creando imbuti e rallentamenti del traffico.
    Nel 1995 sono stato per la prima volta in West Australia (Perth) e già utilizzavano i semafori con i sensori che lasciano libera circolazione alla strada principale in assenza di traffico proveniente dalle strade minori e meno trafficate.
    Ancora a Livorno di tale tecnologia non c’è traccia

    1. # Gino

      quasi tutti i semafori di livorno hanno i sensori con spire sotto l’asfalto

      1. # bemivaini

        e hanno anche tutti i pulsanti per far scattare il passaggio dei pedoni !

      2. # Paolo

        Se così foss,nelle ore notturne i semafori dell’Aurelia sarebbero sempre sul verde. Purtroppo mi sono trovato spesso con il rosso e dalle altre strade non veniva nessuno. Non è così che funzionano.

        1. # bemivaini

          Caro Paolo , non ti sei accorto che si ruzza !

        2. # Liburnico

          Nel 1982 ero in marina a La Spezia e avevano gia’ I semafori sincronizzati…

  3. # Emme

    Mettiamo che si va tutti in bici perché siamo ecocittadini e per di più la usiamo per conferire negli appositi contenitori i rifiuti che produciamo. Del resto con tutte le piste ciclabili disponibili in città, sicure e ben tenute, non ci sono alternative. InVece …questo non è assolutamente vero

  4. # Gino

    ci sono due lam a frequenza 7 minuti che attraversano tutta la citta
    si vede che non prendi il bus da anni e ripeti frasi fatte

    1. # marco62

      Forse caro amico ti passa solo a te sotto il naso e con cadenza breve….. m’ha

    2. # LP

      Vieni Gino….ma cosa dici….
      Se devi usare l’auto per portare i bambini a scuola o se lavori in luoghi non serviti da lam sei un disgraziato…..file ingorghi file ingorghi…..
      Si vede che il nostro assessore non percorre mai queste strade ad orari clou.

    3. # Michela

      Abito in periferia e uso l’autobus tutti i giorni per lavoro. Solo chi usa raramente le LAM puo’ credere che rispettino gli orari, in genere specie nelle ore di punta non ne passa una in direzione stazione magari per una ventina di minuti, salvo poi arrivarne due o tre insieme. Non basta ribattezzare la linea 1 LAM blu e la linea 2 LAM rossa pper risolvere i problemi del trasporto pubblico, occorre creare le corsie preferenziali per gli autobus ad alta mobilità, cosa che non è stata fatta. L’unica cosa sicura è stato l’aumento delle tariffe, che poi dipenda da Regione o da Comune a me non interessa, fatto sta che io a fronte dei 22.50 euro mensili di prima devo pagarne 35. Il calcolo della percentuale di aumento lo lascio a chi è bravo in matematica…

    4. # Federico

      Ber mi’ Gino, prova ad andare al lavoro da Montenero in centro e viceversa: da quando hanno messo la LAM Rossa al posto del 2, le corse si sono dimezzate; una ogni MEZZ’ORA!

    5. # Fabio1

      Peccato che la città si sviluppa parecchio anche al di fuori delle direttrici delle LAM.
      Non mi risulta che i semafori abbiano la spira di presenza. basta vedere a terra nei pressi della linea di fermata del semaforo.

    6. # Federico

      1,5 euro a biglietto è improponibile per chi vorrebbe usare il bus per fare brevi tratte (con l’auto ci faccio dai 30 ai 40km con 1,5 euro di metano!), secondo me non è aumentando la frequenza che si incentiva l’uso, ma diminuendo o razionalizzando il prezzo del biglietto..

  5. # Fa78

    Per il lavoro che faccio sono obbligato a muovermi con il furgone…… Credetemi Livorno per quanto riguarda sosta e circolazione è veramente disastrosa.
    Pensate che è una città giovane e ha una struttura viaria perfetta fatta da arterie principali in orizzontale e verticale, ma nonostante ciò sono riusciti a renderla invivibile.
    Provate a pensare cosa potrebbero combinare in città diverse tipo Siena, Arezzo….
    Mah forse è meglio non pensarci e sperare che questi 8 mesi passino velocemente.

  6. # Fabio

    Io ho solo l’auto, non posso permettermi un altro mezzo (lo scooter) in bicicletta non posso andare, i mezzi pubblici una volta andavo ora non piu, in quanto sono state importate troppe malattie e oggi giorno bisogna stare attenti a dove focchi, dove respiri e se vai al bar conviene bere in bicchieri usa e getta.

  7. # tengoilconto

    e come vuoi che mi mova,

    con la capillare rete di BUS (GRATIS) che sono stati messi in citta’, con il car sharing promesso da Nogarin (nel discorso di fine anno dell 22/12/2016-fonte QUILIVORNO), il BIKE Sharing ma soprattutto il PROGETTO MODI (lanciato su QUILIVORNO da VECE il 9 Aprile 2018) e il trasporto pubblico su acqua (sempre promesso da VECE in data 28/02/2017 sul Tirreno) e soprattuto la cabinovia porto Stazione annunciata da VECE sul tirrreno del 27/05/2016.

    Ma quando smetterete di credere in un mondo fatato e soprattutto che i cittadini livornesi sono tutti creduloni ?

    Cito le parole di VECE sul progetto MODI che solo a leggerle mi sganascio dalle risate…..

    PROGETTO Modì (Mobilità Dolce e Integrata) -quilivorno 9 APRILE 2018: creazione di percorsi pedonali protetti casa-scuola, realizzazione di tre percorsi ciclabili a servizio di complessi scolastici cittadini viale Alfieri, via Galilei e via De Larderel,creazione di un servizio di car pooling destinato agli spostamenti casa-lavoro, tramite l’acquisto di software specifico, con personale dedicato,realizzazione di un servizio di “taxi scuola” per le zone non servite da scuola-bus, con l’utilizzo del taxi collettivo per gli spostamenti casa-scuola-casa;realizzazione di due nuove postazioni di bike sharing a servizio dei poli scolastici di via Galilei e di piazza Vigo; riconoscimento di voucher (in forma di buoni acquisto presso esercizi convenzionati) per gli studenti che si recano a scuola in bicicletta, in funzione dei km percorsi (valore 0,20 euro a km), certificati con specifica “app”;utilizzo di un servizio di carsharing elettrico per gli spostamenti per motivi di servizio del personale del Comune di Livorno, con contestuale eliminazione di 6 auto a trazione termica dalla flotta comunale. TUTTO ENTRO FINE 2019

  8. # Dredd

    Attendiamo uber a 5€ a corsa per muoversi ovunque, bye bye taxi

    1. # mifairide

      Uber sarebbe una bella cosa davvero. C’è in tanti posti a due passi da noi (Slovenia, Croazia per esempio…) ma in Italia c’è la lobby dei tassisti ahinoi. Funziona benissimo anche in America e con pochi dollari giri la città.

  9. # a.c.l.

    Rispondo volentieri al sondaggio: noi 4 persone ci muoviamo principalmente con scooter e nel caso auto, e non abbiamo nessuna intenzione di usare bus e bici in città.

    Quando Vogliamo andare in bici le carichiamo sull’auto e poi facciamo biking in the country/downhill/etc.etc.

    1. # respiropulito

      Auguroni per la salute vostra e degli altri cittadini !

  10. # Pax

    La LAM è stata creata unicamente per ridurre le corse e di conseguenza i costi. Si tratta infatti solo di un servizio grossolano che di fatto contribuisce ben poco alla mobilità cittadina, va detto inoltre che il costo del biglietto è esoso rispetto al servizio offerto. Detto questo a Livorno per spostarsi rimane solo lo scooter almeno fino a quando al sindaco non verrà in mente di proibire l’uso… ovviamente per il nostro bene.

  11. # Massimo

    Io mi sposto in bici……malgrado voi !

  12. # Ioannis

    Assessore Vece come mai in via. S. Iacopo in Acquaviva davanti il circolo Ufficiali dell’Accademia e l’ingresso alloggi sempre dell’Accademia non sono stati fatti i stalli blu?

  13. # Carlo

    spett. assessore Vece, io mi aspettavo da questa giunta un contatto diretto con la realtà cittadina e poi uno studio a tavolino. Quindi Lei viaggi qualche giorno in bici in città, per lavoro, commissione o per svago… avrà le idee molto più chiare.

  14. # Dredd

    La redazione ha qualche interesse a censurare i commenti? Ho detto che il questionario non risponde alla normativa GDPR dove si deve dare all’utente la necessaria normativa privacy.

    1. # La Redazione di Quilivorno.it

      Gentile Dredd, prendiamo atto e ringraziamo della segnalazione, avevamo ricevuto anche quella da Lei formulata in data 18/09/18. La invitiamo dunque a prendere contatto con chi ha realizzato il questionario in questione. Grazie

    2. # Moreno - Simurg

      Buongiorno. Grazie per la segnalazione. In effetti, non abbiamo tenuto conto che, in un punto del questionario, alle persone che sono interessate a rimanere in contatto per partecipare alle iniziative del progetto Modì, chiediamo i recapiti email e telefonici, i dovuti riferimenti previsti dalla normativa. Stiamo cercando di correggere questa parte del questionario. In generale, trattandosi di un questionario che raccoglie risposte anonime, è fuori dall’applicazione del GDPR.

  15. # fabio1

    In città ci vado il meno possibile a prescindere. Troppo caos.
    Auto incolonnate; autobus incolonnati; scooter che superano le colonne come se fossero da soli in strada (unico mezzo sostenibile); persone in bici sui marciapiedi (per la loro incolumità); pedoni che attraversano dove vogliono.
    Tale e quale 10 anni fa nonostante le varie “rivoluzioni” degli ultimi periodi

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