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Lega le funi all’auto e prova a issare la barca affondata.
Ma siamo in area pedonale: scoppia la lite con i vigili

Lunedì 17 Ottobre 2016 — 07:17

Due giovani agenti stavano effettuando il controllo delle aree pedonali della Venezia nel primo pomeriggio di sabato 15 ottobre. Sugli scali del Refugio, all’angolo con via Santa Caterina c’era un’auto di traverso nell’area pedonale insieme ad una moto. I vigili, dopo essersi affacciati  dalla spalletta verso le barche là sotto per sentire se i mezzi fossero stati di qualcuno. Non vedendo i proprietari e dato che nessuno si era attivato per spostarli, sanzionavano prima l’auto e subito dopo il motociclo.
Nel frattempo è arrivato il proprietario del mezzo a quattro ruote che è risultato avere anche la patente scaduta da marzo. Era stata sua l’idea di legare e gettare fino al pelo dell’acqua delle corde dal paraurti posteriore della macchina per provare, dalla spalletta dell’area pedonale, a trainare e issare con delle funi la barca affondata in linea di galleggiamento usando la forza motore del veicolo.
Mentre contestavano le violazioni è sopraggiunto anche il padre del conducente che si intrometteva iniziando a discutere con loro per la sanzione e iniziava ad offenderli. Gli agenti hanno dovuto quindi chiedere supporto e, all’arrivo di un’altra pattuglia, la situazione tornava alla calma.
“Sarebbe bastato chiederci di essere scortati dentro l’area pedonale. Bastava insomma far richiesta di aiuto – sottolineano dal comando della polizia municipale – ma una volta elevata la sanzione non possiamo certo strapparla. Questa è una cosa che è bene che venga digerita dai livornesi. In  molti si lamentano una volta che la multa è stata fatta. Ma è un atto pubblico e gli agenti non possono far finta di non averla emessa strappando il foglio”.

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