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Confcommercio incontra il viceministro Mauri

Confcommercio incontra l'onorevole Romano e il viceministro Mauri per un confronto sulla condizione delle imprese nella provincia di Livorno

Mercoledì 4 Novembre 2020 — 10:51

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Pieragnoli: "Grande disponibilità. Il tessuto economico terziario è al collasso, abbiamo chiesto misure urgentissime"

La Confcommercio provinciale di Livorno, rappresentata dal direttore Federico Pieragnoli, ha incontrato in una videoconferenza organizzata dal consigliere comunale del Partito Democratico Federico Mirabelli, il viceministro all’Interno Matteo Mauri e l’onorevole Andrea Romano per illustrare le principali criticità del territorio a seguito dell’emergenza pandemica e delle limitazioni imposte dai vari DPCM.
“Ringraziamo per la disponibilità l’onorevole e il viceministro, che hanno ascoltato con attenzione il nostro resoconto sulla situazione disperante delle imprese del terziario della provincia. La seconda ondata del virus e il ‘coprifuoco di fatto’ stanno sprofondando e le aziende del turismo, del commercio, dei servizi e delle professioni in un vicolo cieco senza possibilità di recupero. Il 57% di questi settori non nega che il rispetto delle scadenze fiscali sarà impossibile. Più gravi le sofferenze dei comparti ristorazione (86%), turismo (82%), e commercio al dettaglio non alimentare (73%)”.
Sono dati che emergono dal focus di approfondimento sulle imprese del terziario della provincia di Livorno realizzato dalla Confcommercio regionale con Format Research. Il 71% delle imprese del terziario della provincia di Livorno dichiara che non reggerebbe un secondo lockdown, anche a causa di una situazione finanziaria non ancora recuperata dopo la crisi di marzo e aprile. “A Mauri e Romano abbiamo esposto chiaramente una situazione già oggi preoccupante, ma che già domani rischia di travolgere imprenditori, famiglie, addetti delle 19.609 imprese nel commercio, nel turismo e nei servizi della provincia. siamo di fronte a un rischio epocale per il tessuto economico su cui si fonda la vivibilità del nostro territorio”.  “Nel terzo trimestre dell’anno in corso si è assistito ad un forte decremento della variazione del saldo tra imprese nuove nate e imprese cessate nella provincia di Livorno: sono state oltre 100 in meno nel settembre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Per frenare l’emorragia occorrono 3 passi immediati: che il Governo accordi alle imprese contributi a fondo perduto consistenti, non elemosine, rispetto a quelli concessi ad aprile; che si riveda l’intero sistema della tassazione locale; che si sblocchino i finanziamenti anche per quelle imprese che a marzo 2020 non avevano onorato in modo puntuale le rate derivanti da prestiti o non erano in regola con i contributi previdenziali.
Per incentivare i proprietari dei fondi commerciali ad abbassare i canoni di locazione e permettere alle aziende di sopravvivere è inoltre urgente
cancellare la seconda rata dell’IMU per tutti gli immobili commerciali e le pertinenze”. Per quanto riguarda invece le categorie escluse dal “Decreto Ristori”, alcuni ambulanti, agenti di commercio, dettaglianti non alimentari, Confcommercio ha avuto rassicurazioni da Andrea Romano: la questione è già stata discussa dagli organi competenti.

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