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Confesercenti e Confcommercio: “Stallo, non solo blu”

Tre i temi principali: i nuovi stalli blu, la tassa Tari, i protocolli di concertazione. Carraresi: "Rischio desertificazione molto alto"

Venerdì 13 Aprile 2018 — 18:05

di Federico Bacci

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E’ stata presentata in una conferenza stampa straordinaria venerdì 13 aprile la richiesta da parte di Confesercenti e Confcommercio, diretta all’amministrazione comunale, riguardante un maggior coinvolgimento in merito a decisioni riguardanti la mobilità urbana legata al commercio cittadino. Il provvedimento che, per ultimo, ha scatenato l’indisposizione delle associazioni di categoria è quello degli stalli blu nel centro cittadino.

“La mancata concertazione – ha dichiarato il direttore di Confesercenti Alessandro Ciapini – è difficilmente comprensibile in un momento critico per il commercio livornese. Troppo spesso si pensa di poter saltare le associazioni di categoria, che esistono invece proprio per non rendere questa democrazia diretta un vociare indistinto da dove non si può tirare fuori niente di buono. Smussare gli angoli, coordinare le teste degli imprenditori: un dialogo corretto e preventivo è la strada da percorrere per valorizzare ogni elemento del commercio cittadino. Sappiamo bene che sui progetti di mobilità cittadina si decide la vita o la morte delle imprese“.

Il rischio della desertificazione è alto, e le conseguenze purtroppo sono ben note, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. Gli imprenditori sono stanchi e si sentono delusi da questo mancato coordinamento.

“Noi parliamo come organi provinciali – ha commentato poi il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli – non abbiamo interessi se non quello di non veder spegnersi il commercio del centro città. Scegliere di parlare con tutti tranne che con le associazioni di categoria è un problema evidente. Abbiamo individuato in particolare tre problematiche: gli stalli blu, che invece di una spinta al commercio sono una disincentivazione, poiché dislocano i clienti in altre zone cittadine più “favorevoli”, la Tari, una delle più alte a livello nazionale, e i protocolli di concertazione. Più volte abbiamo provato a entrare in contatto con l’amministrazione senza successo. Non pretendiamo assolutamente di aver ragione, alla fine poi la decisione tocca all’amministrazione, ma interpellarci ci sembra prima di tutto utile”.

Tantissime le sollecitazioni dei commercianti per gli stalli blu, sia per le tariffe, che per le fasce orarie, che per il dislocamento.

“Chiediamo una riflessione e un confronto – ha concluso il presidente di Confcommercio Alessio Carraresi – non vogliamo entrare in comune e dettare legge. Il nostro atteggiamento non è mai cambiato nei confronti delle istituzioni: ci viene spontaneo chiederci se valga la pena fare una riflessione a livello locale, dal momento che le notizie principali le apprendiamo dalla stampa. Vogliamo trovare un equilibrio”.

 

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3 commenti

 
  1. # Marco

    Vi saluterò dalla Volvo Penta nel mentre che pagherete l’ira di dio per fa un tuffo ai pancardi….sempre che riusciate a raggiungerli visti gli ingorghi stile Milano che si sono creati con le grandi opere di ingegneria civile del genio empolese Vece.

  2. # responsabilizzatevi e fate autocritica

    vece e giunta avete tolto indispensabili ed preesistenti parcheggi, intasato la citta’ di semafori e ASSURDI SENSI UNICI deviando e intasando il traffico in piccolissime stradine laterali x toglierle a quelle di grande viabilita’. Rovinando la quiete di tante strade ed abbattendo i costi delle abitazioni. Avete riempito di parcheggi a pagamento e state disertificando e impoverendo la citta’ ovunque con le lettere e gli stalli blu. Costringete i cittadini a lasciare zone divenute impraticabili svendendo i loro immobili. Ghettizzate interi quartieri abbandonate i commercianti di qualsiasi quartiere a morte lenta senza possibilita’ di clientela dall’esterno abbandonate gli anziani e i bambini a se stessi ghettizzandoli soli senza sostegno e aiuto da parte di chi abita in altre zone ma questo e’ vergognoso e indegno di una societa’ civile. Ammalorate tutto e
    e noi paghiamo i vostri stipendi per questo. Non e’ giusto

  3. # Fabrizio

    Vorrei farvi partecipi di ciò che, a mio avviso, sta succedendo alle nostre attività commerciali nella zona del centro città e del lungomare. Mi riferisco in particolare alla mia attività di riparazione caldaie in via San Carlo.

    Sono residente in centro, nella zona D, dove tra poco inizieranno i lavori per la trasformazione di tutti i posti auto della Ztl, da liberi a pagamento.

    La mattina, con il furgone, da tale zona mi dovrò recare in Zsc zona K. La mia attività inizia alle ore 8, nel tragitto per andare al lavoro devo attraversare tre rotatorie che già a quell’ora sono un incubo. Appena arrivato in prossimità della mia sede lavorativa, per parcheggiare il furgone, devo pagare immediatamente 2 euro per la prima ora di sosta.

    Capirete da soli che non si sa mai quanto tempo dovrò usufruire del posto auto. Comunque, anche se dovessi ripartire quasi subito, per andare a far manutenzione in un’altra zona della città, troverei comunque un posto a pagamento, e sarebbero ancora altri euro di costo. Siamo arrivati alle ore 9 e ho già speso 2 euro, per fortuna il Comune nella sua saggia bontà ora mi “regala” due ore gratis di parcheggio e cioè fino alle 11.

    Che ore sono? Le 11 in punto. Devo correre al furgone, da qualsiasi parte sia, per pagare altri 2 euro di sosta per la prima ora e un altro euro fino alle 13, che è l’orario di chiusura del negozio; siamo ad almeno 5 euro di costo a partire dalle 8 della mattina. Poi devo andare a pranzo e trasferirmi in zona D dove dovrò sborsare altri 3 euro di sosta fino alle quindici, e siamo saliti a 8 euro di spesa. Il parcheggio per tornare in ufficio dalle 15 alle 17 è gratuito, per “fortuna” a salvarci dal dissanguamento interviene il Comune che ci regala alte due ore di sosta.

    Sì, però il parcheggio si paga almeno fino alle 22 in qualsiasi zona io sia, pertanto sono altri 6 euro di costo che sommati ai precedenti fanno lievitare il tutto ad oltre 14 euro di spesa al giorno. Tutto ciò solamente per poter sostare con il furgone; sia che abbia potuto lavorare che non abbia battuto un chiodo. Quattordici euro di sosta al giorno moltiplicato i giorni lavorativi e feriali fanno oltre 3.500 euro all’anno. Mi ritroverò così con un socio, cioè il Comune, che mi sottrarrà almeno tre mesi di stipendio.

    A questo punto mi sento indignato con l’amministrazione comunale che negli anni passati e anche quest’anno ha preteso il pagamento del permesso alla circolazione e alla sosta nelle zone Zsc e Ztl per una somma pari a 150 euro. Tacendo però nell’ultimo rinnovo che avrebbe tolto il permesso alla sosta gratuita in tali zone, e ciò è avvenuto in modo subdolo perché nel sito del Comune si diceva, al momento del rinnovo, che si trattava del permesso comprendente anche la sosta; non c’era alcun cenno alla variazione.

    Meglio non va per i residenti che hanno già pagato la lettera per la sosta nella propria zona, che quando torneranno a casa non potranno parcheggiare perché ci sono altri, che prima non avevano diritto alla sosta, che parcheggeranno al loro posto, pagando. Questi residenti saranno costretti ad allontanarsi dalla propria Zsc o Ztl e quindi pagare la sosta al Comune.

    Il
    mio non è un movente partitico, non ho mai fatto politica né intendo farla ora. Penso solo alle difficoltà che dovrò affrontare a causa di questi signori…