Consegnate ad Istoreco le chiavi dell’edificio dell’orologio in piazza Luigi Orlando
Il Comune ha deciso di affidarlo all'associazione Istoreco, la quale lo destinerà allo svolgimento delle attività dell'Istituto e quale sede dello stesso e del relativo archivio
Un altro pezzo di memoria è tornato alla città, con la consegna ufficiale delle chiavi dell’edificio dell’orologio, in piazza Luigi Orlando a Porta a Mare, da parte del Comune a Istoreco (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno), che gestirà per nove anni l’antica struttura completamente restaurata. L’edificio dell’orologio, che un tempo era la porta di accesso del Cantiere Orlando, è stato restaurato da Igd (Immobiliare Grande Distribuzione) e dalla Società Porta a Mare e nel 2023 è stato trasferito al Comune nell’ambito di una convenzione urbanistica. Il Comune ha deciso di affidarlo all’associazione Istoreco, la quale lo destinerà allo svolgimento delle attività dell’Istituto e quale sede dello stesso e del relativo archivio. A fare gli onori di casa il sindaco Luca Salvetti che ha consegnato le chiavi al presidente di Istoreco Claudio Massimo Seriacopi. Insieme a lui erano presenti la vice Presidente Lilia Benini, la direttrice Catia Sonetti, la responsabile didattica Laura Fedi, il presidente del Consiglio Comunale Pietro Caruso, Paola Licheri vicepresidente Arci Territoriale, Gianfranco Giachetti presidente della Comunità Ebraica, Nives Romano del gruppo Igd, Ilaria Chirici in rappresentanza del Provveditorato, Gino Niccolai presidente provinciale dell’Anpi. Ospiti speciali dell’evento gli alunni delle classi terza C e H della scuola secondaria di Primo Grado “Gianni Rodari” di Scandicci che hanno presentato “Performance di memoria” un breve intervento corale dedicato alla vita di Rebecca Corinna Mieli, cittadina livornese ebrea deportata ad Auschwitz da Scandicci nel maggio del 1944 e lì deceduta. Ad accompagnare gli studenti la sindaca di Scandicci Claudia Sereni, il presidente del Consiglio Comuale Gianni Borgi e le professoresse della scuola Rodari.
Nella convenzione urbanistica (approvata dalla Giunta nella seduta del 27 gennaio scorso) si legge che “l’attività politico amministrativa del Comune di Livorno si inspira ai valori storici di pace, libertà e pluralismo quali pervengono dalle tradizioni della comunità cittadina, dai valori della Resistenza, dai principi della Costituzione repubblicana e proprio per questo motivo l’Amministrazione Comunale valorizza il Patrimonio Culturale e l’identità storica, sociale ed urbana della comunità cittadina in tutte le sue forme ed espressioni, collaborando con Enti, Istituzioni ed Associazioni di cultura, come lo è Istoreco”. Il patrimonio archivistico conservato da Istoreco si configura come uno dei più rilevanti complessi documentari del territorio livornese per lo studio della storia politica, sociale e culturale del Novecento e dei primi decenni del XXI secolo. La documentazione copre un arco cronologico ampio, che va dai primi decenni del Novecento fino agli anni Duemila, con una forte concentrazione nel periodo compreso tra la Seconda guerra mondiale e la fine della “Prima Repubblica”. Il patrimonio è costituito prevalentemente da fondi cartacei, organizzati in fondi di partito, fondi di personalità politiche e civili, e doni archivistici di varia consistenza e stato di ordinamento. Nel complesso, il patrimonio archivistico è di circa 600 unità di conservazione (buste e scatole), a cui si aggiungono materiali sciolti, 3 collezioni di manifesti e circa 800 unità epistolari (lettere e cartoline) attualmente in corso di ordinamento. L’archivio di Istoreco fa parte della Rete degli Archivi della Provincia di Livorno, a sua volta parte del Sistema Documentario del Territorio Livornese, di cui il Comune di Livorno, tramite la Biblioteca Labronica F.D. Guerrazzi, è capofila. L’ordinaria manutenzione dell’immobile, la custodia e il pagamento delle utenze sono a carico di Istoreco mentre all’Amministrazione Comunale spetta la manutenzione straordinaria.
Interventi
Sindaco Luca Salvetti
“Questo è un luogo simbolo. Qui c’era il cantiere che dava lavoro a molti cittadini livornesi e garantiva produzioni importanti alla città. Poi c’è stata un’evoluzione che ha visto la trasformazione di questa parte della città, ma abbiamo voluto mantenere un riferimento storico rappresentato dall’edificio dell’orologio. E’ stato recuperato, ristrutturato e rifunzionalizzata. Abbiamo pensato di metterlo a disposizione di un altro soggetto istituzionale, Istoreco appunto, che svolge un lavoro preziosissimo legato alla memoria, all’antifascismo e al movimento operaio”.
Claudio Massimo Seriacopi Presidente di Istoreco
“Istoreco fu costituito il 30 settembre del 2008 e quest’anno diventa maggiorenne! Finalmente abbiamo una sede che auspichiamo sia definitiva, visto che negli anni ne abbiamo cambiate cinque. La nuova sede avrà due location: questa a Porta a Mare dove ci sarà l’archivio e via Galilei al complesso della Gherardesca di proprietà della Provincia dove è già allestita la biblioteca. Per Istoreco, in questo particolare momento storico, questa assegnazione rappresenta un punto di partenza per avere la possibilità di farci conoscere di più, ma anche per divulgare cultura. Vogliamo alimentare una conoscenza storica precisa e certa, suffragata da documenti evitando il rischio che ognuno si coltivi la sua personale memoria. Troppi narrano gli eventi del passato a seconda del proprio tornaconto politico”.
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