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Conti in ordine e investimenti in crescita: il rendiconto 2025 conferma la solidità del Comune

Lunedì 27 Aprile 2026 — 12:48

Avanzo in aumento, pagamenti anticipati ai fornitori e servizi mantenuti senza rincari per i cittadini: la giunta approva il documento che andrà in consiglio il 29 aprile

di Giacomo Niccolini

Un bilancio “forte”, capace di sostenere servizi, investimenti e progettualità senza scaricare costi sui cittadini. È questa la fotografia che emerge dal rendiconto di bilancio 2025 del Comune di Livorno, approvato dalla giunta con la delibera numero 261 e pronto ad approdare in consiglio comunale il prossimo 29 aprile. Un passaggio tecnico, ma anche politico, che racconta in modo concreto lo stato di salute dei conti dell’ente e la direzione intrapresa negli ultimi anni.

A illustrarne contenuti e numeri, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Civico, sono stati il sindaco Luca Salvetti, l’assessora al bilancio Viola Ferroni, il direttore generale Nicola Falleni e la dirigente del settore finanziario Rosalba Minerva. Un racconto a più voci che, tra dati e considerazioni, ha messo in evidenza una gestione definita virtuosa e in continuità con gli ultimi esercizi.

Ad aprire è stato il sindaco Luca Salvetti, che ha inquadrato subito il significato del documento spiegando come il rendiconto “torna a raccontarci come stiamo gestendo dal punto di vista economico-finanziario il Comune” e come, ancora una volta, emerga “un bilancio forte, solido, che ci permette di amministrare e fornire servizi in maniera virtuosa”.

Il dato principale è quello del risultato di amministrazione, che si attesta a 186,9 milioni di euro, mentre l’avanzo libero disponibile raggiunge quota 16,7 milioni, in crescita rispetto agli anni precedenti. Un incremento che, ha voluto chiarire il sindaco, non deriva da risorse non utilizzate: secondo Salvetti infatti “qualcuno dice che si avanza perché non si spende, ma non è così”, perché al contrario “la capacità di spesa e investimento è cresciuta” e il risultato arriva da “un lavoro di recupero e ottimizzazione delle risorse”.

Un avanzo che rappresenta uno strumento decisivo per l’attività amministrativa durante l’anno. Dopo un bilancio iniziale in cui “bisogna far tornare tutto”, come ha ricordato il sindaco, l’arrivo di queste risorse permette ai vari settori di ripartire e finanziare interventi su più fronti, dai lavori pubblici agli eventi fino alle diverse progettualità cittadine.

Non manca però una riflessione critica sul sistema: la necessità di attendere l’avanzo limita la programmazione iniziale e, secondo Salvetti, questo rappresenta “un limite” su cui sarebbe necessario intervenire a livello normativo.

Tra gli indicatori più significativi c’è quello della tempestività dei pagamenti, che continua a distinguere il Comune di Livorno: l’indice si attesta a -14,38 giorni, migliorando rispetto all’anno precedente. In concreto significa che l’ente paga i fornitori in anticipo rispetto ai 30 giorni previsti dalla normativa. Un aspetto che il sindaco definisce “qualificante”, perché rappresenta sia un elemento di affidabilità sia un sostegno diretto alle imprese del territorio.

Sul fronte dell’indebitamento, la situazione resta sotto controllo: il debito complessivo è pari a 61,9 milioni di euro, circa 404 euro per abitante, legato principalmente ai mutui contratti per la realizzazione di opere e servizi.

A entrare nel merito politico e gestionale è stata poi l’assessora Viola Ferroni, che ha sottolineato il valore del rendiconto come strumento di verità: il bilancio di previsione “racconta le intenzioni”, mentre il rendiconto “dice cosa è successo davvero” e lo fa “con la forza dei numeri”.

Numeri che, secondo Ferroni, certificano non solo la solidità finanziaria ma anche l’efficacia delle scelte fatte negli ultimi anni. In particolare, l’assessora ha evidenziato come l’ente sia riuscito a mantenere invariati i costi dei servizi per i cittadini, nonostante l’aumento generale delle spese: tra inflazione, caro energia e rinnovi contrattuali, i costi per il Comune sono cresciuti, ma “ai cittadini continuano a costare esattamente quanto prima”. Un elemento che, nei fatti, si traduce in un risparmio per le famiglie.

Importante anche il tema del personale, definito un investimento: la spesa è passata da 39,9 milioni nel 2021 a 48,9 milioni nel 2025, con un impatto significativo anche sul reddito cittadino. Parallelamente cresce la spesa corrente, aumentata di circa 4 milioni tra 2024 e 2025, necessaria – ha spiegato Ferroni – per “difendere e consolidare” i servizi costruiti negli anni.

Il salto più evidente riguarda però gli investimenti: dai 9,8 milioni del 2019 si è arrivati agli 83,8 milioni del 2025, per un totale di oltre 182 milioni impegnati negli ultimi anni. Una crescita legata anche ai fondi del PNRR, ma non solo: molte opere trovano copertura direttamente nel bilancio comunale.

Sul fronte delle società partecipate, arriva un altro dato significativo: “non c’è un euro accantonato”, ha spiegato Ferroni, perché le società risultano in equilibrio e con una direzione positiva, a differenza di quanto accaduto in passato.

A sottolineare il lavoro della macchina amministrativa è stato poi il direttore generale Nicola Falleni, che ha attribuito i risultati anche alla qualità degli uffici finanziari: la solidità del bilancio, ha spiegato, si basa su una gestione efficace sia delle entrate sia delle spese. In particolare, la rapidità nei pagamenti “fa girare soldi veri nell’economia”, mentre sul fronte delle opere pubbliche si tratta di interventi “già realizzati e pagati”, non semplicemente programmati. Nel solo 2025 i pagamenti per lavori pubblici superano i 25 milioni di euro.

A chiudere la panoramica è stata la dirigente Rosalba Minerva, che ha ricordato come il rendiconto sia “il documento contabile più complesso ma anche quello più ricco di informazioni”, capace di rappresentare l’attività di tutti i settori dell’ente.

Entrando nel dettaglio, Minerva ha evidenziato l’impegno sul sociale, che nel 2025 supera i 49 milioni di euro, in crescita rispetto ai 42 milioni del 2021 e ai 38 milioni del 2018. Un aumento legato anche al crescente fabbisogno sociale, a cui l’amministrazione ha continuato a rispondere. Sul fronte dell’istruzione, la spesa raggiunge i 17 milioni di euro, confermando l’attenzione su un altro settore strategico.

Crescono anche le entrate, passate da 207 a 215 milioni di euro, segno – è stato sottolineato – di una buona capacità di riscossione e di una risposta positiva da parte dei contribuenti. A rafforzare ulteriormente la solidità del bilancio c’è il fondo crediti di dubbia esigibilità, che supera il 90% e garantisce copertura rispetto a eventuali difficoltà di riscossione.

Nel complesso, il rendiconto restituisce l’immagine di un Comune con conti in equilibrio e margini di manovra, capace di sostenere servizi, investimenti e sviluppo. Come ha sintetizzato in chiusura lo stesso Luca Salvetti, per il settimo anno consecutivo emerge “un bilancio forte” che rappresenta “il motore di una politica di miglioramento dei servizi e delle risorse verso i settori strategici”, con un impatto concreto sulla trasformazione della città.

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