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Coronavirus. “Pronti al quadro peggiore, ad oggi da noi non c’è”

Porto? Nessuna indicazione per limitare merci e persone. Rivolgersi al medico di famiglia e/o al numero verde 800 556060 (tasto 1) per avere informazioni. "Nel caso si verificassero casi conclamati siamo preparati"

Lunedì 24 Febbraio 2020 — 17:25

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Salvetti: "Sulle scuole applichiamo la circolare MIUR. Gite bloccate". Tende e gazebo davanti agli ospedali. La USL: "Non vi scandalizzate se a chi arrivando in ospedale venga riscontrata una sintomatologia respiratoria anche lieve verrà chiesto di indossare una mascherina chirurgica"

“Ad ora, e sottolineo ad ora, nessun caso di coronavirus in città. Nell’ipotesi in cui si verificassero casi conclamati siamo preparati. E se, e dico se, si verificasse un caso conclamato dico ai cittadini: manteniamo la calma, usiamo il buon senso. Da ora in poi un bollettino medico con tutti gli aggiornamenti. No ad una informazione sui social”. Lo ha detto il sindaco nel corso della lunga conferenza stampa (QuiLivorno.it l’ha trasmessa in diretta Fb con punte di 800 cittadini collegati contemporaneamente) indetta il 24 febbraio al Cisternino di Città, assieme al rappresentante dell’Azienda Usl Toscana nord ovest Lisanna Baroncelli, al direttore generale del Comune Nicola Falleni, alla vice sindaco Monica Mannucci e alla neo comandante della municipale Annalisa Maritan, per fornire alla cittadinanza informazioni “locali” precise e circostanziate sul coronavirus. “Pronti ad affrontare la situazione peggiore che da noi ad ora, e ribadisco ad ora, non è esistente. Per quanto riguarda le scuole fa fede la circolare del Miur e vogliamo applicarla con la massima cautela. Quindi scuole aperte: sono bloccate le gite in città, all’interno della nazione e all’estero. Bloccate anche le attività didattiche esterne alla scuola”. Per quanto riguarda il porto, ha continuato il sindaco, “non ci sono, ad oggi, indicazioni che portano ad una limitazione delle merci e delle persone. Quindi in questa fase non abbiamo obbligo, né necessita di applicare protocolli speciali”. “Ad ora – ha detto Falleni – ci troviamo nell’allerta gialla. Nel caso di contagio regionale l’allerta diventerà arancione e nel caso di un contagio a Livorno l’allerta sarà rossa e vedremo le decisioni da prendere”.
Tenda e gazebo davanti agli ospedali – La Protezione civile intanto monterà davanti a tutti gli ospedali che ne faranno richiesta tende e gazebo per creare una zona di pre-triage fuori dai pronto soccorso, in modo da far indossare la mascherina alle persone per le quali questa misura viene ritenuta necessaria, prima che arrivino al pronto soccorso.
Mascherine – “Sappiamo cosa fare. No ad allarmismi, né a sottovalutazioni – ha detto Baroncelli – E non dovrà scandalizzare nessuno se nei prossimi giorni ai pazienti e/o agli utenti che arriveranno in ospedale e a cui verrà accertata una sintomatologia respiratoria anche lieve verrà chiesto, in sala di attesa per esempio, di indossare una mascherina chirurgica. Inoltre nei reparti di rianimazione, malattie infettive, medicina generale e pronto soccorso sono già a disposizione del personale mascherine con filtro, guanti, camice e occhiali di protezione”.
Camere di isolamento – “E poi – ha aggiunto Baroncelli – nel caso in cui la condizione clinica di un paziente possa essere tale da richiedere un ricovero ospedaliero, e non una contumacia domiciliare, nell’ospedale di Livorno esistono camere di isolamento specifiche per accogliere il paziente, oltre naturalmente al reparto di Malattie Infettive”.
Numero utile per segnalare casi sospetti – 050-954444 (attivo dalle 8 alle 20 con personale e dalle 20 alle 8 con segreteria telefonica) e mail [email protected] A questi riferimenti, già attivi, si devono rivolgere le persone che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di coronavirus oppure coloro che abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in Cina.
Numero utile per avere informazioni – Per informazioni bisogna rivolgersi al medico di famiglia. Inoltre è attivo il numero verde regionale 800 556060 (tasto 1) da lunedì al venerdì dalle 9 alle 15.

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