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Delegazione di esperti USA e Questura oggi a confronto sul progetto per bambini in fuga dalla guerra

Martedì 6 Settembre 2022 — 11:57

Il Dipartimento di Stato USA sostiene il Laboratorio Insieme di Arte & Movimento Terapia, organizzato dall'Ufficio Immigrazione della questura diretto dal vice questore Claudio Cappelli, di attività ludico-ricreative e laboratori artistici a supporto della psicologia e dell’emotività dei minori in fuga dai conflitti armati

Il 6 settembre, a partire dalle 15, la fondazione americana The Moodsters Children’s Foundation insieme ad altri esperti degli Stati Uniti d’America saranno ospiti della questura di Livorno che ha organizzato, nella Sala Consiliare della Provincia di Livorno, un momento di incontro-confronto con tutta la comunità istituzionale cittadina.
La visita della delegazione estera, sostenuta dal Dipartimento di Stato USA, origina dal loro interesse, espresso per il tramite dell’Ambasciata d’Italia a Washington, a sostenere il Laboratorio Insieme di Arte & Movimento Terapia per i bambini in fuga dalle guerre che, dal 17 giugno, è stato organizzato dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Livorno diretto dal vice questore Claudio Cappelli e dal Servizio di Psicologia della Direzione Centrale di Sanità come un intervento strutturato di accoglienza integrata a supporto della psicologia e dell’emotività dei minori in fuga dai conflitti armati. Il Laboratorio Insieme di Arte & Movimento Terapia origina dalla presa di consapevolezza che il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, principio inviolabile della nostra Costituzione, accompagnato dal rifiuto di assistere imbelli al messaggio di morte che da ogni guerra promana, consente di elaborare, come cittadini prima ancora che come soggetti a cui sono affidate pubbliche funzioni, ogni forma di partecipazione che, inverando i principi di solidarietà a cui è ispirata la Carta costituzionale, promuova i valori del rispetto, della fratellanza e dell’umanità.
Con tale spirito, sulla base di un sinergico coordinamento interistituzionale e di una convinta collaborazione con il Comune di Livorno, i rappresentanti dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest – Zona Distretto Livornese – Ufficio Salute Mentale Infanzia e Adolescenza, dell’Unicef – Comitato di Livorno, della Misericordia di Livorno, della Caritas diocesana di Livorno, della Croce Rossa Italiana – Comitato di Livorno, dell’Associazione Eppur si Muove – Associazione di Promozione Sociale e Sportiva Dilettantistica, della Rete Quartieri Uniti Eco Solidali, di ArtImagery e dei Clown di Corsia della Libecciati VIP Livorno, è stata acquisita la generosa disponibilità da parte di psicologi della Polizia di Stato, di neuropsichiatri infantili, di psicoterapeuti del trauma, di arteterapeuti, di psicoterapeuti dell’emergenza, di terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva, di musicoterapeuti e di terapisti del gioco, tutti professionisti di comprovata esperienza e capacità, a realizzare, all’interno della questura, un’iniziativa finalizzata al supporto della psicologia dei bambini in condizioni emotive critiche che presentano situazioni di maggiore vulnerabilità in quanto fuggiti dalle guerre, privi di significative reti sociali di supporto in questo territorio e inseriti all’interno di strutture pubbliche di accoglienza dai cui si muovono settimanalmente per raggiungere la sede del laboratorio a bordo dei mezzi della Misericordia. Un nuovo spazio che vuole offrire gratuitamente ai bambini in fuga dai conflitti armati ed alle loro famiglie la possibilità di sperimentarsi in attività ludico-ricreative e laboratori artistici che, anche attraverso l’empatia e l’assertività degli operatori, possano aiutarli a comprendere meglio il loro meteo emotivo e a migliorarne le capacità di resilienza. L’intervento di supporto psicologico finalizzato all’elaborazione delle emozioni collegate al vissuto traumatico dei minori, attuato attraverso attività di movimento, di gioco, di musica e di arte, si pone il duplice obiettivo di accrescerne l’empowerment individuale e di gruppo e, di conseguenza, facilitarne l’inserimento all’interno degli istituti scolastici e della comunità cittadina. L’iniziativa ha fatto registrare una significativa condivisione nella comunità istituzionale e scientifica e nel tessuto sociale cittadino tanto che, per il tramite dell’Ambasciata d’Italia a Washington, è giunta una proposta di collaborazione con la questura di Livorno da parte della fondazione americana The Moodsters Children’s Foundation e di un gruppo di esperti statunitensi interessati al progetto. Il senso di esistere per la “Polizia di Stato” non può che essere quello di essere al servizio della collettività nell’interesse pubblico per il bene comune, viaggiando alla velocità della vita delle persone e della società la cui sicurezza ci viene affidata e, quindi, rimanendo costantemente incollata alle esigenze ed ai bisogni della gente. E, proprio da questo punto di vista, il progetto testimonia il rinnovato impegno della Polizia di Stato di “esserci sempre” per proteggere in modo sempre più efficace le fasce più vulnerabili della società: un contributo che si inserisce nelle attività di prevenzione del disagio, di solidarietà umana e di inclusione sociale e che coinvolge le istituzioni, gli enti locali, le agenzie educative, il mondo delle associazioni e quello privato.

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