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Distrugge i libri contabili per evadere le imposte: denunciato 63enne

Nel mirino delle Fiamme Gialle della 1ª Compagnia di Livorno un imprenditore labronico di 63 anni. L'uomo avrebbe evaso 100.000 euro di Iva

Martedì 7 Luglio 2020 — 11:58

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L'imprenditore, non soltanto ometteva sistematicamente la registrazione dei ricavi conseguiti e la presentazione delle dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva, ma ha distrutto, facendo perderne traccia, tutta la documentazione contabile

Alle Fiamme Gialle della 1ª Compagnia di Livorno non è passato inosservato un imprenditore labronico di 63 anni, rappresentante di commercio per conto di svariate aziende nel settore degli alimenti e delle bevande che, secondo quanto si legge in una nota stampa della Finanza arrivata alle redazioni la mattina di martedì 7 luglio, avrebbe evaso 100.000 euro di Iva vendendo prodotti enogastronomici del territorio toscano ma anche di altre realtà regionali, come tartufi, vini pregiati,salumi e formaggi.
Le successive mirate investigazioni hanno fornito riscontro sul fatto che l’imprenditore, come specificano le Fiamme Gialle nella nota stampa, non soltanto ometteva sistematicamente la registrazione dei ricavi conseguiti e la presentazione delle dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva (550.000 euro il totale degli incassi occultati), ma ha distrutto, facendo perderne traccia, tutta la documentazione contabile, pensando così di poter impedire la ricostruzione del proprio volume d’affari. Comportamento sanzionato invece sul piano penale, avendo i finanzieri denunciato l’uomo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno per l’ipotesi di reato di occultamento o distruzione di documenti contabili dalla quale, in sede processuale, potrebbe scaturire la pena della reclusione fino a 6 anni.
Le indagini, iniziate nel febbraio scorso e proseguite a margine dell’emergenza sanitaria, sono state condotte per contrastare quei fenomeni di illegalità che, nell’attuale quadro socio-economico, risultano maggiormente lesivi degli interessi erariali e delle regole della concorrenza e del mercato.

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