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“E’ tua”, campagna fotografica contro l’abbandono delle mascherine

L'iniziativa, promossa da Comune e Aamps, attraverso le foto ad alto impatto emotivo realizzate da Laura Lezza vuole invitare i cittadini a non gettare a terra le mascherine protettive

Lunedì 9 Novembre 2020 — 17:35

di Filippo Ciapini

Mediagallery

Prevista l’affissione di manifesti e la diffusione sui canali Facebook e Instagram del Comune di scatti di mascherine. Inoltre attraverso #latuamascherina si invitano i cittadini a fare altrettanto

Presentata E’ tua, campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono delle mascherine facciali (foto Amore Bianco e sul link in fondo all’articolo la fotogallery delle foto scattate da Laura Lezza per questa campagna). L’iniziativa, promossa da Comune e Aamps (prezioso il supporto dell’ufficio Comunicazione), attraverso le foto ad alto impatto emotivo realizzate dalla fotoreporter internazionale Laura Lezza come erano per terra, nella città di Livorno, tra aprile e ottobre 2020 vuole invitare i cittadini a non gettare a terra le mascherine protettive e a conferirle nelle corrette modalità indicate dall’Istituto Superiore di Sanità.
“La pandemia ha cambiato totalmente la nostra vita e le risposte che dobbiamo dare – ha detto il sindaco Luca Salvetti – Mai avremmo pensato di gestire il problema delle mascherine e per farlo abbiamo pensato di lanciare con E’ tua un messaggio chiaro ai nostri cittadini utilizzando la capacità di Laura di raccontare attraverso le immagini”. Un messaggio di poche parole ma denso di fatti: le mascherine sono dannose per l’ambiente (da quelle coperte di terra ai residui “azzurri” di plastica nelle spiagge) se gettate a terra o comunque non smaltite nell’apposito contenitore dei rifiuti indifferenziati. “Uno strumento di sicurezza come la mascherina non deve essere un pericolo per l’ambiente e di conseguenza per noi – ha commentato l’amministratore unico di Aamps Raphael Rossi – L’occhio di un’artista come Laura Lezza ci fa prendere coscienza che questi rifiuti sono proprio gettati o perduti da noi, sono di oggi, del 2020, siamo noi responsabili dell’impatto che hanno nel mondo. Dobbiamo perciò non solo usare correttamente questi dispositivi di prevenzione per proteggerci dall’emergenza sanitaria, ma anche smaltirli correttamente. Come? Possono sembrare di carta, in realtà – ha precisato l’amministratore unico di Aamps, Raphael Rossi facendo riferimento alle mascherine – sono composte da più materiali, compresa la plastica e quindi una volta usate vanno conferite nell’indifferenziato. Non abbiamo ancora un’idea precisa dei loro tempi di “vita” che sono certamente lunghi. Il loro abbandono rappresenta un elemento di grande impatto, un gesto che finisce per deturpare l’ambiente”. “Le foto di Laura – evidenzia l’assessora all’Ambiente del Comune di Livorno Giovanna Cepparello – sono una rappresentazione chiara di un disastro ambientale che dobbiamo evitare. Sono una specie di pugno allo stomaco, che ci obbliga ad assumerci una responsabilità. Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri si legge che entro la fine del 2020 sono previste in Italia 100.000 tonnellate di rifiuti da mascherine. Se anche una su cento viene abbandonata nell’ambiente sarà una sciagura, considerando il fatto che le mascherine sono composte in gran parte da plastica. In mare se ne trovano già tantissime. Dobbiamo fare di tutto per evitarla, gettando le nostre mascherine nell’indifferenziato”.
Nel territorio livornese è prevista l’affissione di manifesti e la diffusione attraverso i canali social Facebook e Instagram di scatti fotografici che vedono come protagoniste le mascherine facciali (monouso, ma non solo), entrate con prepotenza nella vita di tutti noi per contribuire a limitare il diffondersi dell’epidemia Covid-19. Inoltre attraverso #latuamascherina si invitano i cittadini a fotografare la mascherina. Il progetto fotografico di Laura Lezza è nato durante i primi mesi di lockdown mentre gradualmente le città si svuotavano e le mascherine in terra aumentavano. “Trovo coraggioso – ha detto la fotoreporter – che una città come Livorno abbia voluto promuovere una campagna-immagine come questa ancor prima di una capitale o di una metropoli”. E’ giunto il momento di prendere coscienza del fatto che le mascherine se abbandonante si riveleranno estremamente dannose per l’ambiente. E’ tua.

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