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Sos Elia: “Licenziamenti ormai alle porte”

Lunedì 18 Luglio 2016 — 14:50

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La Man Hand Work, soggetto a cui Elia ha affidato l’appalto del servizio a terra, disconosce il firmatario dell’accordo sindacale e si allontana sempre di più la prospettiva di un reimpiego per i 50 lavoratori di Elia, che saranno definitivamente a casa a partire dal primo di agosto.
Al tavolo prefettizio della scorsa settimana, al quale erano presenti sia Elia che Man Hand Work, la possibilità del passaggio dei lavoratori nell’appalto era stata legata a un accordo per chiudere la mobilità che Elia aveva aperto licenziando i lavoratori, ancora prima della firma dell’accordo sindacale con la MHW Srl.
Al tavolo era emersa una proposta di Elia sulla chiusura della mobilità, che i lavoratori avrebbero dovuto valutare in assemblea, senonché, durante la riunione, il titolare delle trattative di MHW aveva inviato una mail che liberava i lavoratori dal firmare accordi con Elia, in quanto garantiva il rispetto dell’accordo sindacale sottoscritto, confermando il passaggio di tutti i lavoratori nell’appalto. “Da giovedì il quadro è cambiato – raccontano Filt CGIL e Fit Cisl – Man Hand Work ha disconosciuto il soggetto che ha seguito tutta la trattativa sindacale e firmato l’accordo, legando nuovamente a un accordo con Elia il riassorbimento dei lavoratori nell’appalto, di conseguenza è stato annullato tutto il lavoro portato avanti fino a questo momento”.
Ogni tipo di trattativa sindacale, perciò, è stata sospesa “Non ci sono le condizioni per trattare con Elia dopo che ha licenziato i lavoratori e successivamente li ha sospesi, sostituendoli con terzisti – spiegano i sindacati – e adesso è venuto a mancare anche il dialogo con l’appaltatore, perciò la prospettiva dei licenziamenti si concretizza sempre di più”.
I sindacati riaprono lo stato d’agitazione dei lavoratori e chiederanno al più presto un nuovo intervento delle Istituzioni “Da parte nostra ci era stato chiesto di firmare un accordo e l’abbiamo fatto – concludono i sindacati – prima Elia l’ha messo in discussione in cambio della firma di accordi tombali sulla mobilità, che non ci competono, adesso MHW l’ha praticamente invalidato. Per questo abbiamo riaperto lo stato di agitazione e chiederemo alla Regione di convocare al più presto un nuovo tavolo di crisi”.

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29 commenti

 
  1. # Italo

    Non volete far licenziare i 50 lavoratori, provate a proporre ai F.lli Elia un altro sconto di 200.000 € sulla tassa sui rifiuti come hanno fatto con la precedente giunta.

    1. # AnToNIO

      a forza di fare sconti alla gente,a forza di non riscuotere la tassa sui rifiuti da chi non l’ha mai pagata,a forza di regalare cittini a destra e a sinistra, la giunta precedente ha lasciato più di 40 milioni di euri di debiti.

  2. # Alla Frutta

    Il tutto è illegale. Prefettura comune e regione devono.intervenire e sequestrare i piazzali. Non possono sempre rimetterci i lavoratori. Qui si parla di.un’ azienda che è attiva e ha molto lavoro non di una in fallimento. Quindi gli accordi presi devono essere tutelati per salvaguardare il posto di lavoro di 50 padri di famiglia e questi imprenditori ora ci hanno rotto veramente. Prefettura comune e regoone ora tocca a voi bloccare tutto. Sono vicino alle 50 famiglie.

    1. # Luca

      Guarda che l’azienda fa un’operazione perfettamente legale. Dismette le proprie attività e le terzializza. Il delta occupazionale è pari a 0. Gli ex Elia hanno giocato male le loro carte. Se fai un lavoro a scarso valore aggiunto è chiaro che troverai sempre qualcuno disposto a farlo con il minimo della paga. Come scrisse qualcuno ad ottobre dello scorso anno… svegliatevi o in Via Firenze ci tornate in calze a rete. Ora è il momento di mettersi il calze…

      1. # Alla Frutta

        Si Luca ho capito ma se Elia firma un accordo dove la MHW deve comunque garantire il lavoro ai 50 dipendenti e questo poi non succede , credo che un anomalia ci sia. Poi per carità non è il mio mestiere e non conosco le vicende interne di Elia. A me dispiace soprattuto vedere 50 famiglie nel baratro.

  3. # Lorenzo65

    Lavoratori licenziati e sostituiti con autisti con il contratto Bulgaro. Grazie Europa !

  4. # Aldo

    Lavoratori avvisati con 9 mesi di anticipo. Sono stati più che corretti.

    1. # alinooooooooooooo

      non meriti risposta

    2. # Virgilio

      Ma finiscila….ragionate come i padroni…vi dovreste vergognare!

      1. # Aldo

        Perché siamo i padroni! Un’ alternativa gli era stata offerta…

        1. # Alla Frutta

          Aldo te non sei padrone neanche di te stesso ed hai una sensibilità pari a zero. Ti auguro nel profondo del mio cuore di passare momenti come stanno passando queste famiglie e anzi ancor peggiori perche te li meriti tutti.

  5. # Cerbero

    Delphi , Trw e ora la D’Elia…. Tutto il retroporto è stato liberato. Posti di lavoro Zero!!! Gallanti ne sai niente????

  6. # disgusto

    Ormai e’ consuetudine parlare di cose delicate come queste col machete in mano,siccome presumo che ne luca ne aldo siano al corrente delle vicissitudini affrontate da queste 50 persone ,sarebbe cosa grata parlarne senza questa saccenza sinceramente stucchevole.Purtroppo a livorno riesce piu’ facile gioire per una disgrazia altrui che per una soddisfazione propria,questione di punti di vista……..

    1. # Alla Frutta

      Mi sembra anche a me che tante persone godono e gioiscono quando chiude un’azienda e provoca disoccupati. Quando ero piccolo io mi ricordo che il mio babbo faceva scioperi anche per le altre aziende e tutto il popolo Livornese si univa a difesa del proprio concittadino in difficoltà. Oggi purtroppo di Livornesi veri ne sono rimasti ben pochi e poi ti trovi a leggere questi commenti quasi di gioia da cui si evince il risolino e la macabra soddisfazione di chi lo ha scritto. Uno schifo veramente.

    2. # Luca

      Vi siete fatti tanti nemici, ora loro godono nel vedervi schiantare. E non siamo neanche al giro di boa… Ha ancora da iniziare il crollo del terziario e dell’industria militare.

  7. # Cerbero

    Me lo immagino Luca…. devi essere un premio nobel!!!! Ma vai a letto invece di parlare di lavoro!!! Parola che devi conoscere per sentito dire!!!!

  8. # Alessio Avarino

    Povero Luca, si vede che non hai famiglia , io lavoratore Elia fra poco sarò a casa con una moglie che non lavora ed un figlio di 8 anni , mai una sanzione mai un ritardo , ma di cosa parli, ti auguro la vita che fra poco toccherà a me , io magari gli amico ce li ho , te da come ragioni penso pochi. Conta fino a mille prima di aprire bocca per dargli aria.

    1. # FOX

      Auguro vivamente che riusciate a risolvere il problema. Sia per quanto concerce l’aspetto economico, che per quanto riguarda la dignità di lavoratori. Non ho capito però il modus operdandi di MHW:
      “ha disconosciuto il soggetto che ha seguito tutta la trattativa sindacale e firmato l’accordo”. Chi hanno mandato a fare la trattativa? Paperino

  9. # Lottiamo sempre

    Una volta, la città scendeva in piazza a dare sostegno, ora ognuno pensa al suo orto..e finchè non ci sarà unità fra tutte le categorie dei lavoratori, sarà sempre peggio

  10. # Mark

    Livorno sta morendo e le istituzioni guardano la gente impoverirsi sempre di più approfittando per arricchirsi in modo meschino. Vergogna. .mi dispiace soltanto che non abbiamo gli attributi per fare una vera rivoluzione

  11. # stefano

    Aldo, devi essere un imprenditore di nulla!!!!!!! Che discorsi

  12. # Michela Agovino

    Questi si sono scavati la fossa da soli. Troppe pretese per un lavoro di quasi facchinaggio. Dovevano subito accettare i tagli e non fare casino per cercare il rialzo. Il loro lavoro lo può fare chiunque scenda da un barcone. Non potete pretendere la solidarietà di una città che lotta per tenersi il lavoro. Voi c’avete giocato e avete perso.

    1. # Alla Frutta

      Mi piacerebbe sapere che tipo di lavoro cosi dispendioso di energie fa lei cara signora Michela. Ma forse lei è una di quelle intoccabili che hanno avuto la sua spintarella per l’occupazione e poi critica gli altri. Succede sempre cosi. Chi non ha peccato scagli la prima pietra cara mia

  13. # alberto franzoni (cicci quello vero)

    ho fatto il camionista x 42 anni meno male ho lavorato x 18 anni con una ditta di fuori altrimenti avrei fatto la fine della maggior parte dei miei ex colleghi,,PENSIONI DA FAME le imprese ,meglio chiamarle dittarelle ( le imprese di trasporto buone saranno 7/8 a esagera’ e le conosco quasi tutte !!!OGGI tra autisti stranieri (70% ) ditte scassate e i cosiddetti terziari (una volta si chiamavano con un altro nome ) non trovi piu’ un posto di lavoro come autista , I sindacati ???? venitelo a dire a me a cosa servono,,magari 50 anni fa, poi chiudi !!! BELLA FINE !!

  14. # IMPRENDITORE

    premessa la solidarieta’ , e’ il lavoro dipendente di massa che e’ finito in italia, troppe spese reintegro neldiritti pochi doveri. auguro un pronto reintegro nel mondo lavorativo.
    in bocca al lupo.

  15. # Cerbero

    Un altra cosa a Luca…. visto che stai consigliando a delle persone che stanno perdendo il proprio posto di lavoro di mettersi le calze a rete , ti devi solo vergognare!!!

  16. # Alessio Avarino

    Innanzitutto mi volevo scusare con gli immigrati che arrivano col barcone , visto quanto detto dalla Signorina Agovino , poi non mi risulta che la signorina in questione abbia mai lavorato con noi , sono delle belle giornate , vada al mare , non perda tempo ad insultarci ed a godere della nostra disperazione , quando sento discorsi come i suoi mi vergogno di vivere in questo paese. Tante belle cose.

  17. # Veronica 73

    Vorrei rispondere alla signora Agovino che non centra niente il tipo di lavoro che è , ma che 50 persone vanno a casa…. Sono la moglie di uno di loro e spero che lei non sia sposata perché ci sarebbe da vergognarsi di essere suo marito e che non gli capiti mai di perdere il lavoro come sta accadendo a questi ragazzi…. La prossima a essere licenziata spero non sia lei.

  18. # Simone

    Premesso che il fatto che 50 persone vadano a casa, altre 50….., sia un dramma, la ditta Elia, in un mercato libero quale siamo e dopo l’approvazione di una legge stabilita da un governo autoeletto, è libera di fare quello che crede. Certo, garantire i propri dipendenti sarebbe la cosa più seria, ma quando si parla di chiusura……..I lavoratori sono stati avvisati con cospicuo anticipo (raramente capita di sentir parlare di 9 MESI di anticipo). Quando il grosso del lavoro è passato ad altra azienda, fu loro proposto di spostarsi in altra città, ed avrebbero avuto delle garanzie. Se io abito a Milano, sono un imprenditore, ed investo in un altra città, cerco di portare il grosso dei dipendenti ove ho la sede e cerco di terzializzare il resto del lavoro. Se tu non accetti, vai a casa…..Punto e basta