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“Elia, ancora a rischio i posti di lavoro”

“Elia non sta rispettando gli accordi presi in Prefettura e sta cercando di impedire la ricollocazione dei 50 lavoratori che ha licenziato”. Questa la dura denuncia delle organizzazioni sindacali

Venerdì 8 Luglio 2016 — 12:51

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“Elia non sta rispettando gli accordi presi in Prefettura e sta cercando di impedire la ricollocazione dei 50 lavoratori che ha licenziato”. Questa la dura denuncia delle organizzazioni sindacali che seguono la vertenza e che hanno dovuto nuovamente appellarsi a Prefettura e Regione.
Nuovo braccio di ferro tra organizzazioni sindacali e la dirigenza dell’azienda Fratelli Elia/Bertani a causa del mancato accordo sui licenziamenti del personale di terra, l’azienda ha messo in discussione anche il percorso di appalto dove i 50 lavoratori del servizio di terra, che Elia ha esternalizzato a Man and Work, dovevano essere ricollocati e adesso rischiano di rimanere senza lavoro.
“Dopo una fase positiva – riassumono Filt CGIL e Fit Cisl – dovuta alla firma dell’intesa con il soggetto appaltatore, il processo di totale riassorbimento del personale di terra di cui Elia ha voluto disfarsi è a repentaglio, a causa dei metodi e degli atteggiamenti provocatori dell’ Ad dell’azienda titolare della trattativa”.
I sindacati hanno svolto il loro ruolo raggiungendo un accordo, come pattuito ai tavoli di crisi, che garantisce piena occupazione e tenuta salariale per i lavoratori licenziati dall’azienda “La F.lli Elia, però, nel corso della trattativa ha licenziato i lavoratori prima della chiusura dell’accordo – spiegano le organizzazioni sindacali – e pretendeva anche la chiusura della procedura di mobilità in anticipo rispetto al naturale esaurimento oltre alla chiusura di ogni contenzioso futuro, richieste che non potevano essere accolte”.
“L’azienda, perciò, a seguito del mancato accordo, ha dichiarato che, alla scadenza naturale della procedura non saranno mantenuti gli accordi con il futuro appaltatore, profilando così un licenziamento collettivo per i 50 dipendenti attualmente impiegati nella sede livornese “Elia, in qualità di committente – proseguono i sindacati dei trasposti labronici – minacciano di osteggiare la riassunzioni, lasciando i lavoratori senza possibilità di ricollocazione, contravvenendo agli impegni assunti in sede prefettizia e regionale”.
A inasprire il clima della trattativa è stato il provvedimento dell’azienda che dal 1 luglio ha sospeso dal servizio i 50 lavoratori licenziati “Tale atto è ingiustificabile – concludono Filt e Fit – aggravato dal fatto che i 50 sono stati sostituiti con terzisti. Ci siamo, quindi, trovati costretti a ricorrere immediatamente ai tavoli di crisi istituzionali, prefettizio e regionale, previsti per la prossima settimana”.

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8 commenti

 
  1. # Luca Mannocci

    Mi pare un’operazione a bilancio zero. Per 50 che se ne vanno ne arrivano altrettanti. Se questo serve per mantenere la competitività dell’azienda (e un ragionevole profitto), che si faccia. Se ben ricordo, a ottobre dello scorso anno, i dipendenti commentavano spavaldi le iniziative di lotta

  2. # Alla Frutta

    Qualcuno si muova e tuteli i lavoratori da questo licenziamento ingiusto. Il lavoro c’è ma come al solito questi imprenditori vogliono guadagnare.ancora di piu sulle spalle degli operai

  3. # Alessio Avarino

    Volevo dire al signor Mannocci , che gli auguro di non perdere lavoro e non avere figlioli , come ho io, comunque se dovesse succedere , gli auguro di trovare tanta gente che la pensa come lui , così gli danno una mano. Povera Italia , poveri noi , se esistono ancora persone che la pensano così. Altro che rivoluzione , signor Mannocci!!! Fanno bene i Francesi a guardarci dall’ alto verso il basso

  4. # Andrea Tonsa

    Cari lavoratori elia, non ve la prendete, come cantava Guccini: tanto ci sarà sempre lo sapete un musico fallito un pio un teorete… Solidarietà a tutti voi.

  5. # massi67

    QUELLO CHE DICE ALESSIO NON FA NA PIEGA!!!!! POVERA ITALIA!!!!!!

  6. # CALEO

    non sarebbe il caso di riflettere sul perché le aziende non vogliono avere a che fare con i lavoratori livornesi?

  7. # Alessio Avarino

    Siamo dei lavoratori , come tutti i lavoratori italiani , ed in questi 20 anni , abbiamo sempre dato la nostra disponibilita’ e la nostra professionalita’, non a caso le piu’ grandi case automobilistiche mondiali ( Ford , Toyota, etc.) , hanno spesso fatto lettere di encomio a noi Lavoratori Livornesi e non all’amministratore delegato

  8. # leonardo

    comunque diverso tempo fa quando un mio amico ed altre persone sonostate mandate via dalla Fratelli ELIA per scadenza contratto, mi sembra che i lavoratori ELIA avessere detto che facevano di tutto per dare uma mano invece la mano se la sono messi loro sulla bocca per preservare il loro posto di lavoro facendo mandare a casa gente, adesso vedono come ci si sente quando ti crolla il pavimento e non puoi farci niente e rischi di cadere rimanendo senza lavoro, come diceva un vecchio direttore il mio frigo è sempre pieno. pensateci a questo. Adesso siete voi in barchetta come si dice un pò per uno in collo a mamma.