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Eni, progetto per una bioraffineria

Il sindaco parla della notizia relativa al progetto di riconversione di una parte dell'impianto di Stagno (250 milioni di investimento). "Ok un'economia circolare ma leggeremo bene le carte". Aamps: dimissioni per pres. e direttore. Discarica: avanti per interrompere l'attività

martedì 09 Luglio 2019 10:32

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Si è parlato di temi legati all’ambiente nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio di lunedì 8 luglio alla presenza del sindaco Luca Salvetti e degli assessori Cepparello all’ambiente e Simoncini al lavoro. La conferenza si è aperta con la notizia delle dimissioni dei vertici di Aamps (presidente Castelnuovo e della direttora Petrone). Tra quindici giorni sarà convocata l’assemblea durante la quale saranno nominati i nuovi vertici dell’Azienda Ambientale. “Ringrazio i vertici Aamps per il lavoro svolto – ha dichiarato il sindaco Salvetti – ora inizia un nuovo percorso, una nuova stagione durante la quale sarà prioritaria la rimotivazione dei lavoratori che sono i principali alleati dell’azienda. Per la dirigenza abbiamo una rosa di nomi, vere e proprie eccellenze in ambito di gestione rifiuti, di provata esperienza. Proseguiremo con la raccolta differenziata, migliorando i servizi al fine di non danneggiare cittadini e lavoratori e puntando ad un sistema di raccolta rifiuti intelligente”.
Il secondo argomento toccato in conferenza stampa è relativo alla discarica di Limoncino. Il sindaco Luca Salvetti ha avuto un incontro in Regione Toscana con l’assessora all’ambiente Federica Fratoni ed i tecnici ed ha comunicato loro la sua intenzione di non voler trascorrere cinque anni di mandato amministrativo a destreggiarsi tra normative, sentenze e ricorsi, ma di voler proseguire nell’intenzione di interrompere l’attività nella discarica. “Il 12 luglio è stata convocata un’altra conferenza di servizio in Regione, alla quale parteciperò con un faldone di documenti relativi ai dubbi sul lavoro della discarica ed all’impatto ambientale. Inoltre chiederemo di incontrare la proprietà che attualmente gestisce la discarica del Limoncino. All’incontro parteciperà anche la Regione Toscana che è sodale nel nostro intendimento di porre fine alla discarica, nel tentativo di trovare un percorso comune”.
Il terzo argomento trattato in conferenza stampa è stata la notizia relativa al progetto attraverso il quale Eni vorrebbe riconvertire una parte dell’impianto del sito produttivo di Livorno in una bioraffineria per la produzione di biometanolo alimentato con scarti da trattamento di rifiuti solidi urbani. Il tutto con un investimento di 250 milioni di euro. La Regione Toscana ha definito il progetto assolutamente all’avanguardia, unico nel suo genere, almeno in Italia, e capace di assicurare zero emissioni in aria, captazione completa della Co2 (da rivendere alle industrie che ne fanno uso)e dell’azoto.
Il Comune di Livorno, al pari di quello di Collesalvetti, al momento non ha potuto analizzare il progetto e studiare il tipo di impianto proposto. “Deve essere chiaro – ha detto il sindaco Salvetti – che l’amministrazione prima di esprimere qualsiasi tipo di valutazione dovrà conoscere bene il quadro, farlo conoscere ai cittadini e alle forze politiche, alle realtà associative che si occupano di ambiente, e valutare con estrema attenzione l’impatto ambientale. Anche nel caso che questo fosse veramente ridotto allo zero, riteniamo che Livorno debba, nei prossimi anni, essere sgravata del peso enorme sul fronte dell’ambiente e dei livelli d’inquinamento. Il nostro Comune guarda con interesse all’economia circolare come elemento decisivo per un futuro sostenibile, ma per noi economia circolare significa intervenire in maniera concreta e intelligente, attraverso impianti all’avanguardia per la gestione del ciclo dei rifiuti e dell’attività industriale, e attraverso buone pratiche che limitino l’utilizzo di materiali inquinanti, affinché alla fine il saldo a favore dell’ambiente sia il più positivo possibile. La nostra è un’area che anche i recenti studi dimostrano particolarmente delicata e a rischio.
Il dialogo con Eni e con la Regione Toscana sarà portato avanti all’insegna della chiarezza e dell’attenzione alla salute dei cittadini. Leggeremo le carte, chiameremo gli esperti a valutare il progetto, punteremo ad ottenere il completo risanamento del sito industriale Eni che in questi anni nessuno è riuscito ad ottenere e il suo consolidamento sul territorio come garanzia di centinaia di posti di lavoro. Lavoreremo con impegno per far sì che alcune partite ambientali come quelle delle bonifiche, della discarica del Limoncino, dell’abbattimento dell’inquinamento in porto e della chiusura dell’inceneritore del Picchianti (secondo criteri ed interventi che garantiscano tutti i posti di lavoro e l’equilibrio di Aamps) siano passaggi certi al fine di poter costruire una Livorno più verde ed ambientalmente all’avanguardia. Qualsiasi salto in avanti che arrivi prima della conoscenza puntuale, del dialogo, dell’informazione e che non consideri il progetto complessivo di miglioramento della vita e della salute dei livornesi non ci troverà concordi”.

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