Erbe infestanti, il Comune potenzia il servizio con 5 squadre operative
Il sindaco: "Bisogna distinguere tra lo sfalcio di aiuole, giardini e pratini del lungomare, che ha preso un ritmo ideale e non presenta criticità, e il diserbo delle erbe infestanti su cui invece abbiamo deciso di intervenire con le cinque squadre operative, stanziando un milione e 800mila euro e sperimentando un diserbante naturale"
Il diserbo delle erbe infestanti è uno dei temi più sentiti dai cittadini e l’Amministrazione comunale ha voluto fare chiarezza su come viene gestito il servizio in una conferenza stampa ospitata in Sala delle Cerimonie. Presenti il sindaco Luca Salvetti, l’assessora alla cura della città Giovanna Cepparello, la dirigente alla Manutenzione e Cura della Città Silvia Borgo e il responsabile dell’Ufficio Verde Alberto Ughi. “Bisogna distinguere tra lo sfalcio di aiuole, giardini e pratini del lungomare, che ha preso un ritmo ideale e non presenta criticità, e il diserbo delle erbe infestanti, su cui invece abbiamo deciso di intervenire – spiega il sindaco Luca Salvetti – Il servizio prevede cinque squadre impegnate quotidianamente sul territorio cittadino, ma bisogna pensare che devono coprire una rete stradale urbana di 383 chilometri. Le infestanti, che crescono soprattutto a margine dei marciapiedi e tra il marciapiede e gli stabili, prima si vedevano meno perché venivano usate sostanze chimiche ritardanti e dopo il diserbo l’erba cresceva dopo tre mesi invece che dopo uno. Ora, giustamente, è stato proibito l’uso di sostanze dannose per l’uomo, gli animali e l’ambiente, e il quadro è più complicato, anche se, a ben guardare, si tratta di un problema che si verifica solo da aprile a metà giugno”. “L’Amministrazione – ha concluso il sindaco – monitora costantemente il servizio e ha deciso di potenziarlo stanziando ulteriori fondi e passando da un investimento di circa 800mila euro annui all’accordo quadro attuale di 1 milione e 800mila euro”.
Come detto, il servizio conta 5 squadre operative. Gli interventi vengono programmati per quartieri in maniera organica, garantendo al contempo la presenza di una squadra dedicata alle situazioni urgenti segnalate attraverso il canale SegnalaLi (scrivendo a [email protected]), con priorità ai casi in cui le erbe infestanti ostacolano la deambulazione delle persone con mobilità ridotta. L’attuale andamento stagionale, caratterizzato da precipitazioni frequenti e temperature elevate, favorisce una ricrescita rapida e continua della vegetazione spontanea, incidendo sulla durata degli effetti degli interventi effettuati. Da oltre dieci anni, come ha sottolineato anche il Sindaco, il Comune di Livorno non utilizza diserbanti chimici per il contenimento delle erbe infestanti, nell’ambito di scelte strutturali orientate alla sostenibilità ambientale e alla tutela della salute pubblica. “La nostra Regione è particolarmente virtuosa – ha spiegato l’assessora Cepparello – perché in Toscana il glifosato, al di fuori di specifiche attività autorizzate, è vietato. Stiamo tentando una strada alternativa: abbiamo già preso contatti e fatto il primo incontro con Legambiente per sperimentare l’utilizzo di una sorta di diserbante naturale che si chiama acido pelargonico, derivato da una pianta e privo di effetti tossici sull’ecosistema e sugli animali. Ci tengo poi a sottolineare che andiamo a intervenire con priorità sui marciapiedi più stretti, dove la presenza dell’erba tra il marciapiede e l’edificio può creare problemi alla deambulazione, magari per chi ha un passeggino o una sedia a rotelle”. Ad oggi il contenimento della vegetazione avviene esclusivamente mediante modalità meccaniche, nel rispetto della normativa ambientale vigente e dei vincoli ambientali e paesaggistici insistenti sul territorio comunale. Tale scelta comporta tempi di intervento più articolati e una maggiore frequenza delle lavorazioni. La vasta estensione e la complessità del territorio urbano, unitamente alle caratteristiche di marciapiedi, cordonature, sedi stradali e spazi di difficile accesso, rendono in alcuni casi le operazioni meccaniche più complesse e meno rapide.
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