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Filobus tra le idee per la mobilità sostenibile del futuro

Piano della mobilità sostenibile atto primo all’auditorium Pamela Ognissanti. L'obiettivo è portare in Giunta il nuovo piano entro luglio del 2020. Le prime linee di intervento

giovedì 26 Settembre 2019 10:58

di Letizia D'Alessio

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Piano della mobilità sostenibile (PUMS) atto primo. Il 25 settembre all’auditorium Pamela Ognissanti si è svolto il primo incontro, a cui hanno partecipato circa cento persone, per parlare del volto che la città dovrà assumere nei prossimi anni dal punto di vista della mobilità sostenibile appunto. “Le tante persone oggi qui presenti – ha esordito il sindaco – dimostrano che la mobilità è una delle tematiche più sentite dai cittadini. Esistono varie difficoltà che devono essere risolte e allo stesso tempo bisogna capire che la mobilità si lega a doppio filo con l’economia”. “Non vogliamo però un piano calato dall’alto, anzi vogliamo ascoltare le persone – gli ha fatto eco l’assessore Giovanna Cepparello – La nostra priorità sarà tutelare le categorie più deboli come anziani, bambini e disabili”. Ancora non c’è niente di definitivo, tuttavia gli esperti della Sintagma, società perugina che avrà l’onore di redarre il piano, hanno delineato alcune linee di intervento.
Il primo intervento riguarderà, vista anche la conformazione e la storia della nostra città, la mobilità dolce: l’idea dell’ingegnere Tito Berti Nulli è quella di superare il concetto di pista ciclabile lasciando spazio a quello di itinerario, ovvero mettere insieme piste ciclabili e zone 30. Il nuovo codice della strada nelle zone 30 considera che pedoni e ciclisti abbiano stessi diritti e stessi doveri. “Sarà messo al primo posto l’uomo e non le auto”. Il secondo intervento prevede il ripensamento del trasporto pubblico: è qui che si fa strada l’ipotesi di poter introdurre a Livorno linee di filobus o di tramvia. Ciò sarebbe necessario anche in chiave turistica e di collegamento con i varchi portuali, per i quali potrebbe essere ripensata una collocazione più strategica. “Il piano della mobilità che abbiamo in mente – ha detto l’ing. – si pone anche l’obiettivo di ridurre le emissioni acustiche e atmosferiche e per far questo pensiamo al car sharing o al car pooling”. Un tema sul tavolo sono i parcheggi scambiatori o le cerniere della mobilità: a Livorno gli stalli presenti sono circa 20.000 e sulla questione sosta è intervenuto anche il presidente di Tirrenica mobilità Gabriele Vannucci: “C’è l’impegno di mettersi a un tavolo col Comune per rispondere alle esigenze di amministrazione e cittadini. Un incontro è fissato per il 2 ottobre, in cui ci siamo posti l’obiettivo di discutere su come semplificare il sistema della sosta”. Il cammino per la redazione del piano della mobilità è appena iniziato, tuttavia davanti a noi abbiamo delle tappe che dovrebbero portare entro luglio del 2020 all’adozione in giunta del piano.

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20 commenti

 
  1. # Max

    Ma infatti non si capisce perché abbiamo tolto il filobus!! Importantissimo per un trasporto sostenibile!!viva l’elettrico e viva la mobilità sostenibile!!

  2. # Max

    Bello sarebbe anche una Linea in centro di tram, che collega dalla stazione al porto, passando per via grande, e piazza grande a via marradi passando da via Ricasoli

  3. # Nello

    C’ erano han distrutto tutto in nome del progresso….adesso che fanno…..alla Fantozzi che si ricomincia

    1. # israel hands

      macchè progresso; hanno distrutto tutto ma in ben altro nome mi creda ed infatti oggi si vede

    2. # Attila

      In nome del “PROGRESSO” hanno dilapidato fonti di “ricchezza” Terme del Corallo(Acqua Sovrana, Corallo)Piazza Dante Fontana, (Baracchina Alpe), Piazza GRANDE(NOBILE inter-ROMPIMENTO), S. Jacopo EREMO(Terrazzone), e poi quei (RIONDOLI) facendo di Barriere Margherita un obbribrio, per non parlare infine delle BARACCHINE sul viale Italia(FATTE DI LEGNO-sul MARE, con il salmastro!!!!), la ROTONDA dove ha cantato Luciano Virgili, Roberto Giorgetti(bassista di CAROSONE) e dove si ballava ani ’60….Livorno com’eri bella

  4. # alessio

    e vaiiii! io preferivo la teleferica di Nogarin……..il filobusse è roba antica, e poi l’energia elettrica che serve per alimentarlo come la produciamo? informatevi bene…si usano sempre energie non rinnovabili che siano Petrolio, gas o carbone…per essere green ci vorrebbe un grosso parco fotovoltaico destinato solo a questo uso…..ma credo che prima di arrivare a queste soluzioni a Livorno ed in Toscana, l’uomo avrà già colonizzato Marte

    1. # BorgoGreen

      è vero quello che dici, ma per le città è un valore aggiunto anche la localizzazione dell’inquinamento. Riducendo le emissioni nel cuore dei centri urbani migliori la qualità dell’aria locale.

  5. # gioia

    Ricordiamoci dei disabili autonomi che viaggiano su sedie motorizzate che non dovrebbero essere costretti a viaggiare accanto alle auto .Inoltre pensiamo a delle passerelle accessibili fino al mare per disabili e persone con mobilità rifotta

  6. # Roberto

    Bene, ottima notizia, molto meglio il filobus degli attuali inquinanti e rumorosi autobus.

  7. # Fabio

    TENGOILCONTOOOO!!!!

    1. # Giovannino

      Lascia perdere, abbiamo capito da che parte sta.

  8. # Luca

    Ma qualcuno ha letto i dati sull’ inquinamento causato dalle navi da crociera o si continua a far finta di niente ?
    Il tutto per vantarsi di essere diventati una citta’ ” turistica” .Chi stamani ha visto i croceristi che rimangono in citta’ credo convenga con me che si tratta , per non usare altri termini poco lusinghieri che mi vengono in mente , di turisti diciamo cosi’ “low cost” .L’ inquinamento causato dalle navi che ospitano cotante preziose risorse non e’ neanche lontanamente paragonabile al traffico privato contro cui si accaniscono le sinistre .

  9. # PIERO

    ci vuole la tramvia almeno due linee una di terra e una di mare ….. elimineremmo molte auto in circolazione ….Firenze insegna

  10. # Cicio

    Aspetta la banda!

  11. # max

    Tutto bello si ma i soldi chi ce li mette?

    1. # Mifairide

      Ci sono i fondi europei per la mobilità. Il comune farebbe bene a partecipare con un bel progetto di trasporto su tram e chiedere i lilleri. Rivogliamo il tram (moderno) a Livorno!

    2. # Max

      max ma perchè usi il mio nome…trovatene un altro grazie
      e poi per una cosi dovremmo metterceli volentieri tutti i vaini!!

  12. # Attila

    Vi siete mai chiesti quella scalinata sul Viale di Antignano a cosa serve???…Ebbene un livornese(aldilà delle opinioni politiche) C.CIANO ebbe l’idea che presto il traffico sarebbe divenuto CAOTICO e pensò bene di instaurare un vaporetto(tipo Venezia) che partiva da Piazza Cavour fare diverse fermate via Mare e raggiungere Antignano e di lì poi con una TELEFERICA raggiungere MONTENERO….

  13. # cris

    Ottimo! Serve sia il tram che il filobus , sarebbe intelligente realizzare tutti e due. Il sogno sarebbe ripristinare il “trammino” da Livorno a Pisa via Tirrenia che secondo me dimezzerebbe il traffico auto !

    1. # Mifairide

      Il tram, oltre che in città, ci vorrebbe fra Livorno e Pisa via Stagno. I flussi di traffico sono sull’Aurelia non certo a Tirrenia o Calambrone che sono vive solo per tre mesi all’anno.

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