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Finalmente la musicoterapia in Conservatorio

Domenica 19 Dicembre 2021 — 13:48

Si presenta lunedì a Roma, a Palazzo Madama, il Diploma accademico di secondo livello in Teorie e tecniche in musicoterapia. Ecco quale sarà il ruolo del Mascagni

Lunedì 20 dicembre alle 11, nella sede del Senato a Palazzo Madama, su iniziativa delle senatrici Paola Binetti e Loredana Russo, viene presentato alla stampa il nuovo ordinamento didattico, approvato con decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica-MUR il 17 novembre scorso, che istituisce il Corso di Laurea in Teoria e tecniche in musicoterapia.

“È il coronamento di un progetto che nasce fin dal 2017”, commenta Stefano Guidi, che sarà a Roma in qualità di relatore alla conferenza stampa.

Guidi è stato direttore del Mascagni per due mandati, oggi ne è vicedirettore, ed è dal 2017 Delegato dalla Conferenza dei Direttori dei Conservatori Musica per la gestione e la cura del progetto che mirava all’istituzione di questo nuovo corso di laurea, incarico che gli è stato confermato da ben tre diversi presidenti della Conferenza.

“Un percorso impegnativo, che sana una grave lacuna del nostro sistema formativo”, prosegue Guidi che ricorda come l’Italia era ormai rimasta, se non l’ultimo, uno dei pochissimi Paesi al mondo che non prevedesse la formazione accademica in questa materia.

“Da novembre i nostri Conservatori possono dunque istituire questo nuovo Corso di Laurea”, precisa, “che apre uno straordinario orizzonte occupazionale ai nostri giovani. Basti pensare alla grande richiesta, cui fino ad oggi non si poteva dare una risposta adeguata, che proviene dalla sanità pubblica e privata che sempre più si avvale di figure complementari a quelle strettamente medicali in quasi tutti i percorsi terapeutici.”

Al progetto Guidi ha sempre creduto fermamente, ed ha quindi coinvolto il Conservatorio livornese, dagli anni in cui ne aveva assunto la direzione, in un percorso che accresce il credito del Mascagni nei confronti della città di Livorno e del suo territorio, ma anche nei confronti dell’intera rete dell’alta formazione artistica e musicale in Italia.

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