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Fondazione Lem, presentati i due nuovi membri del cda

Si tratta di Claudia Pavoletti e Giovanni D’Agliano. Pavoletti e D’Agliano (i cui CV sono consultabili in fondo all'articolo) affiancheranno il sindaco (presidente della Fondazione) nella progettazione di altre iniziative

Lunedì 9 Agosto 2021 — 18:16

di Giulia Bellaveglia

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Dopo aver presentato numerosi eventi estivi, da Effetto Venezia a Cortomuso Festival, da Straborgo a Martingala fino a Garibaldissima, per la Fondazione Lem (Livorno Euro Mediterranea) è arrivato il momento di presentare i due nuovi componenti del Consiglio d’amministrazione. Si tratta di Claudia Pavoletti e Giovanni D’Agliano. Pavoletti e D’Agliano (i cui CV sono consultabili in fondo all’articolo in formato Pdf) affiancheranno il sindaco (presidente della Fondazione) nella progettazione di altre iniziative. Pavoletti è una legale internazionale e dirigente d’azienda, con professionalità nel campo della gestione delle risorse culturali in campo editoriale e musicale e nell’area dell’innovazione tecnologica.
D’Agliano, con una professionalità maturata come dirigente alla Regione Toscana, con competenza specifica nell’intercettazione di finanziamenti nazionali e comunitari, ha diretto per 12 anni l’Azienda provinciale di promozione turistica.
“Da mesi lavoriamo per dare alla Fondazione una struttura – spiega Luca Salvetti – Ora abbiamo il nuovo statuto e la nuova conformazione del cda che sarà composto da 6 persone. Il sindaco ha possibilità di nominare due componenti che d’accordo con gli assessori Garufo e Lenzi abbiamo ritenuto di individuare al di fuori della Giunta. La scelta è caduta su due persone di assoluto valore che andranno a dare gli indirizzi alla Fondazione Lem per la promozione della città e la sua valorizzazione turistica. Giovanni D’agliano, per 12 anni direttore dell’Azienda di Promozione Turistica livornese e dirigente della Regione Toscana, e Claudia Pavoletti, una manager, oltre che avvocata e donna di cultura che lavora in tutto il mondo, ma ha sempre conservato un grande interesse e affetto per la città”.
“Ho avuto l’opportunità di lavorare molto fuori Livorno, ma di fatto non l’ho mai lasciata in maniera definitiva – commenta Pavoletti – Attraverso questo percorso spero di riuscire a valorizzare l’essenza di Livorno che colpisce tutti e a cui spero di poter restituire alcune energie attraverso il mio operato”. “Nonostante le mie numerose esperienze lavorative in Regione non ho mai abbandonato la mia città – le fa eco D’Agliano – Adesso sento il bisogno di restituire quanto ho imparato. Partecipo volentieri a questa esperienza sperando in risultati confortanti”.

Qui il nuovo statuto: https://www.comune.livorno.it/partecipazioni/fondazioni/lem-livorno-euro-mediterranea

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