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Francesca e Stefania spose.
Il “sì” in Comune

Sabato 10 Settembre 2016 — 17:32

La neo coppia ha consegnato a tutti gli invitati delle simpatiche bomboniere con fiocco viola. Festeggiamenti in un ristorante della Venezia. "Ci auguriamo di aver fatto da apripista ad altre coppie"

di Giulia Bellaveglia

Puntuali per iniziare la cerimonia alle 17,30, Francesca e Stefania (guarda le foto di Simone Lanari nel link in fondo all’articolo) sono arrivate in Comune assieme. Livornesi, bionde, capello corto (Stefania) e raccolto in una acconciatura (Francesca), in abito bianco e con una rosa rossa in mano hanno fatto il loro ingresso nella sala delle cerimonie di Palazzo Civico dove ad attenderle c’era il sindaco. Un giorno per certi versi storico, quello del 10 settembre, che ha visto Nogarin celebrare la prima unione civile della città di Livorno. Davanti a una cinquantina di persone fra amici e parenti, alle spose sono stati letti i commi 11 e 12 dell’articolo 1 della legge n. 76 del 2016, che regolano i diritti e i doveri che le due donne si assumono con la loro unione. Dopodiché è stato letto loro l’intero atto di stato civile che formalmente le unisce.
Francesca e Stefania si sono conosciute in casa di amici. Convivevano da 15 anni ma non hanno mai voluto sposarsi all’estero perché volevano fortemente dirsi “sì” nella propria città di origine. Insieme gestiscono una galleria d’arte e hanno la passione per i cani. “Volevamo questa unione per garantirci diritti reciproci l’una verso l’altra”, hanno spiegato al termine della (brevissima) cerimonia. “Se saremo ancora in tempo – hanno aggiunto – ci piacerebbe adottare. Aspettiamo di capire se ci sarà possibile dal punto di vista normativo”. “Ci auguriamo – ha concluso Stefania – di aver fatto da apripista ad altre coppie”. Presenti alla cerimonia il presidente dell’Arcigay livornese Luca Mazzinghi, l’assessore Belais alla cultura (in veste di amico) e la vice sindaco Sorgente. Al termine della cerimonia Francesca e Stefania hanno sceso la scalinata e durante la discesa i presenti hanno estratto la classica boccettina della bolle di sapone. Niente riso (anche perché non è più consentito lanciarlo sulla scalinata). La neo coppia ha quindi consegnato a tutti quanti delle simpatiche bomboniere con fiocco viola prima di incamminarsi in un ristorante della Venezia, rimanendo “vicini” alla città, per i festeggiamenti.

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