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Gaimari, day-5. “Il Nord che cercavo è qui. Ed è sempre più affascinante”

Il diario del ciclista: "Sono felice di aver trovato il Nord che cercavo. Uno dei motivi di questa impresa è proprio questa rigidità climatica, questa strada ghiacciata, che stringo al manubrio, la fitta ai muscoli del braccio la tensione degli estensori"

Lunedì 10 Febbraio 2020 — 17:27

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Prosegue l’avventura dell’ultracyclist Giuseppe Gaimari il cui obiettivo è pedalare fino a Capo Nord per piantare così la bandiera amaranto di Livorno nel “Regno dei Ghiacci” ricevuta direttamente dal sindaco Luca Salvetti.
QuiLivorno.it seguirà passo passo l’impresa. Ecco il diario di bordo del “Giorno 5”.

Diario di Bordo – day 5. Bjerkvik – Bardufoss

“Parto alle 8 di stamani la temperatura si è fatta più rigida, siamo a meno quattro, Bjerkvik è una comunità immersa nella natura, il bianco è l’elemento dominante, il paesaggio è rado, spoglio ma estremamente emozionante. La strada panoramica che abbiamo scelto è incantevole, chilometro dopo chilometro, il paesaggio si fa più silenzioso ed solitario. Le auto in strada lasciano spazio alla neve che comincia a scendere fitta.
Sono felice di aver trovato il Nord che cercavo. Uno dei motivi di questa impresa è proprio questa rigidità climatica, questa strada ghiacciata, che stringo al manubrio, la fitta ai muscoli del braccio la tensione degli estensori e del radiale è più pungente della fatica che avverto pedalata dopo pedalata. Il nord che cercavo è qui. E sarà sempre più affascinante. La sfida che volevo è appena iniziata per me. Oggi mi aspettano 135 chilometri con un dislivello positivo intorno ai mille metri e una salite oltre al 10% di pendenza l’arrivo è previsto per le 17,30 sarà buio pesto, ma dovremmo incontrare un minor numero di veicoli in stra per fortuna, i centri abitati qui sono pochi e poco abitati, ma forse se siamo fortunati ed il cielo cominciasse ad aprirsi potremmo ammirare i segni dell’aurora boreale”.

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4 commenti

 
  1. # Toto55

    Bravo ! Siamo tutti con te.

  2. # Carlo

    bravo, complimenti … comunque ti propongo di piantare una bandiera italiana. Altrimenti … come si fa a riconoscere la bandiera del Livorno? Tu conosci la bandiera di Vladivostock o di Seattle ?

  3. # Massimo

    mah…

  4. # ElMoroSchietto

    Un’esperienza che le sarà sicuramente indelebile per lei e piena d’orgoglio anche per tutti i Livornesi che la sosterranno psicologicamente dalla bella Italia. Riguardo alla bandiera è giusto che ci sia quella della nostra Livorno ma aggiungerci anche quella Italiana non sarebbe da escludere. Quello che vorrei consigliarle, in una battuta labronica è: “Tappati Basola”. I miei sinceri complimenti, Giuseppe Gaimari, per questa sfida non da tutti.