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Gaimari, inizia l’avventura nel “Regno del Ghiaccio”. Il diario di bordo dell’ultracyclist

QuiLivorno.it seguirà passo dopo passo l'impresa del ciclista labronico grazie ad alcuni aggiornamenti multimediali, pressoché quotidiani, che la nostra redazione riceverà direttamente dal concittadino impegnato in questa avventura

Giovedì 6 Febbraio 2020 — 08:31

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"A Bodo abbiamo ritirato il mezzo di supporto, che ci accompagnerà nel corso dell’impresa. E così dall'aeroporto all'ostello dove ad accoglierci abbiamo trovato una camera piccola, ma funzionale a pochi metri dal famoso porto cittadino"

Giuseppe Gaiamari, ultracyclist livornese, ha iniziato la sua avventura che lo vedrà protagonista con la sua bicicletta dalle isole Lofoten a Capo Nord. Investito ufficialmente come “ambasciatore labronico” dal sindaco Salvetti il quale gli ha consegnato una bandiera amaranto che il nostro concittadino dovrà piantare tra ghiaccio e neve al suo arrivo alla tappa finale. Come promesso, QuiLivorno.it racconterà passo dopo passo questa vera e propria impresa di una pedalata “glaciale” dove l’atleta labronico incontrerà non pochi ostacoli e temperature che arriveranno a toccare anche meno venti gradi. Forza Giuseppe, Livorno è con te!

Ecco il diario di bordo – Report 01 Bodo

Il viaggio è scorso nel migliore dei modi, abbiamo caricato la bici riposta all’interno di un flight case tecnico, e ci siamo diretti verso il primo dei tre voli (da Roma Fiumicino) con destinazione Francoforte.
Siamo arrivati nel più grande scalo d’Europa sotto un sole abbagliante, per poi raggiungere Oslo, ed infine il piccolo aeroporto di Bodo, dove uno dei bagagli si fa un po’ attendere (sono le 19 30 quando arriva dal volo proveniente da Oslo).
A Bodo abbiamo ritirato il mezzo di supporto, che ci accompagnerà nel corso dell’impresa. E così dall’aeroporto all’ostello dove ad accoglierci abbiamo trovato una camera piccola, ma funzionale all’interno di una struttura alberghiera a pochi metri dal famoso porto cittadino.
La cena a base di merluzzo fritto, crema di piselli, patate, bacon a quadretti e uova in camicia in un noto ristorante locale (spesa 486 Corone norvegesi, dette nok  a testa mancia esclusa circa 50€). Il merluzzo è il protagonista indiscusso dell’alimentazione locale. Tra gennaio e marzo enormi quantità di skrei (merluzzo nordico) affluiscono lungo la costa per riprodursi attirati dalle enormi quantità di plancton presenti lungo queste coste, il cui segreto risiede nella calda corrente del golfo, che attira enormi banchi di merluzzo in particolar modo nel periodo invernale.
Le ore di luce sono poco più di sei, il sole sorge alle 8.54 e tramonta alle 15,40, la temperatura oscilla dagli 0 ai meno tre, in questo momento (sono le 6.05 del 6 febbraio) sta nevicando.

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6 commenti

 
  1. # David

    Grande GIUSEPPE !!!!! NATURAViAGGi é con te. In bocca al lupo … David e Marco .

  2. # Toto54

    Forza Giuseppe, siamo tutti con te !

  3. # Armandino

    Una cena da atleta.

  4. # roberto

    posti meravigliosi ho visitato la norvegia sino a capo nord nel 2000 forza giuseppe salutami le lofonten e ammira le sue bellezze buon viaggio auguri

  5. # Marco Simon Calò

    Grande Giusi, fa freddo anche qui a Livorno ora…… ma mai come lassu da te. Forza e coraggio che ne hai da dare.

  6. # cris

    incuriosito dalla foto dei treni. che posto è esattamente ? Certo 50 euro per un piatto misero così !!!