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Gentiloni fa visita a Casa Livorno

L'ex premier in via Marradi all'ora di pranzo di mercoledì 22 maggio. E il candidato del centro-sinistra vuole un faccia a faccia con l'avversario del centro-destra

mercoledì 22 Maggio 2019 19:45

di Letizia D'Alessio

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Il 22 maggio l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha fatto tappa in città per sostenere la campagna elettorale di Luca Salvetti. Intorno alle 13 è arrivato nel comitato elettorale in via Marradi, a Casa Livorno, dove ad attenderlo c’erano una cinquantina di persone. Prima di parlare delle amministrative l’ex presidente del Consiglio si è soffermato sulle questioni nazionali ed europee: “Il governo non durerà altri quattro anni, bisogna vedere solo quando ci sarà la crisi definitiva. I battibecchi quotidiani non garantiscono all’Italia la tranquillità necessaria – ha affermato – e a livello europeo non siamo mai stati isolati come lo siamo adesso. Inoltre ci troviamo in un clima di incattivimento e anche l’Istat ci dice stiamo assistendo a un calo dell’occupazione e degli investimenti”. Domenica secondo il predecessore di Giuseppe Conte l’Italia sarà l’osservata speciale dell’Europa per i risultati che usciranno dalle urne: “Non ci possiamo permettere un esito che favorisca i partiti sovranisti – ha continuato – ciò significherebbe ancora un maggior isolamento”.
Per la nostra città l’ex premier vede la concreta possibilità di far tornare al timone la coalizione di centro-sinistra guidata dal Partito Democratico.
“Molti livornesi hanno in questi anni hanno aperto gli occhi e sceglieranno sicuramente di investire su una persona come Luca Salvetti. Abbiamo bisogno di persone – ha concluso – che abbiano una visione, insieme a passione e competenza. Non è possibile più ascoltare chi si vanta della propria incompetenza e soprattutto le sirene del nazionalismo. Livorno finirebbe dalla padella alla brace e non se lo può permettere”.

Dal canto suo Salvetti punta ad arrivare innanzitutto al ballottaggio: “Livorno ha bisogno di lasciarsi alle spalle cinque anni di governo arruffato e confusionario, così come stanno facendo a livello nazionale e soprattutto arrogante  – ha detto il candidato del centro-sinistra – I principi iniziali sarebbero stati anche condivisibili, tuttavia alla fine è stata mostrata solo la loro incompetenza e incapacità”.

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