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Già danneggiata la “Grande A”. Salvetti: “Tanta rabbia. Ora un ritocco e poi un dissuasore”

Il primo cittadino: "Chi vede quel fregio si arrabbia ed uso un termine sobrio. Come si fa a non capire che certi comportamenti significano non amare la propria città? Adesso un ritocco e poi un dissuasore"

Giovedì 2 Dicembre 2021 — 09:24

di Giacomo Niccolini

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Era il 18 novembre scorso quando la “Grande A” dell’artista Renato Spagnoli veniva calata dall’alto dalla gru del Bettarini per riprendersi il posto che gli spettava in piazza Attias dopo il restauro voluto dall’amministrazione comunale.
A distanza di tre settimane esatte da quel giorno, giovedì 2 dicembre, la nostra redazione ha colto, visto e fotografato alcuni danneggiamenti effettuati proprio sulla parte più inclinata dell’opera, quella che abitualmente i ragazzini utilizzano a mo’ di arrampicata oppure come scivolo improprio. Il sindaco Salvetti, tre settimane or sono, era risultato perentorio quando, sul posto, aveva lanciato una semplice ma chiara parola che sarebbe dovuta servire come monito e come strada da seguire: “Rispetto”.
Rispetto che, evidentemente, è mancato ancora una volta ai cittadini livornesi. “Chi vede quel fregio si arrabbia ed uso un termine sobrio – ha commentato il primo cittadino contattato di prima mattina dalla redazione di QuiLivorno.it alla luce di quanto scoperto sull’opera del maestro Spagnoli – Come si fa a non capire che certi comportamenti significano non amare la propria città?”.
Il sindaco, amareggiato a dir poco, continua spiegando i passi da effettuare adesso: “Faremo un ritocco e poi metteremo qualcosa che serva come dissuasore nei confronti di certi atteggiamenti”.
In sede di installazione, lo scorso 18 novembre, Luca Salvetti aveva detto che avrebbero messo un cartello di divieto di salire e che stavano studiando una sorta di ostacolo anti-arrampicate. Adesso, è proprio il caso di dirlo, serve un intervento urgente contro certi tipi di atteggiamenti fuori dal vivere civile. Si ricorda che il restyling, insieme a quello effettuato sulla “Grande V” (Love Story è il vero titolo dell’opera) dell’artista Fabrizio Breschi installata nella “seconda piazza Attias”, quella che guarda piazza Magenta, è costato circa 12mila euro.

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