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Giada, dal lavoro in fabbrica al Salone del Libro 2023

Venerdì 4 Novembre 2022 — 17:47

Giada, moglie e mamma di un figlio, parteciperà con uno dei suoi libri al SalTo 2023: "In estate ho deciso di prendermi una pausa come operaia. Vivere scrivendo è difficilissimo, cercherò un altro lavoro, intanto in questa pausa porto avanti la mia grande passione"

di Giulia Bellaveglia

Giada Del Greco è una moglie e mamma come tante altre. Quando ha un po’ di tempo libero, per staccare la spina, si dedica alla sua più grande passione: la scrittura. Crede talmente tanto in quello che fa che nel 2012 riesce a pubblicare il suo primo romanzo fantasy “Niente di magico tranne l’amore” che ottiene ben 3 premi letterari. Gli anni passano e nell’estate 2022 per Giada arriva il momento di una decisione difficile ma necessaria. “Ho lavorato in fabbrica una vita in un ruolo che mi impegnava molto mentalmente e fisicamente. Negli ultimi tempi ero stata trasferita in un settore per me più pesante. Così quando a luglio di quest’anno è arrivata la possibilità ho accettato di lasciare il mio lavoro da operaia. Una decisione che non ho preso facilmente ma diciamo che è stata fondamentale per la mia salute fisica e psicologica”. Ed ecco che arriva il momento in cui la donna trova molto più tempo da dedicare a ciò che la fa stare bene. “Avevo continuato a scrivere, ma lavorando otto ore al giorno non è che riuscissi a farlo più di tanto. Grazie alla pausa lavorativa ho proseguito la mia attività dedicandole tutto lo spazio necessario e sono riuscita ad inviare alle case editrici ben 2 testi rosa”. La fortuna – anzi il merito – è dalla sua parte e i contratti non tardano ad arrivare. “Sono riuscita a pubblicare quasi subito L’uomo dei miei sogni (o forse no!), mentre il terzo romanzo uscirà a giugno 2026. Mi sarei accontentata anche della sola pubblicazione, ma la soddisfazione più bella è arrivata quando mi è stato comunicato che il mio secondo libro parteciperà al Salone internazionale del Libro di Torino 2023. Uno dei traguardi più importanti per uno scrittore”. Per il futuro, a Giada piacerebbe continuare su questa strada ma è una sognatrice con i piedi per terra. “È inutile girarci intorno, vivere scrivendo è difficilissimo. Ho un bambino da crescere e sicuramente cercherò un altro lavoro per poterlo crescere al meglio, ma adesso ho capito che più niente e nessuno mi distoglierà più del dovuto dal mio grande amore per la scrittura”.

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