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Giugno ’43, tre mazzi di fiori per non dimenticare

Vice sindaco e associazioni depongono tre mazzetti di fiori in ricordo del bombardamento del giugno '43 che provocò numerose vittime civili: sul muro dell'ITI, in via Mastacchi e in via delle Sorgenti

Sabato 27 Giugno 2020 — 15:38

di Chiara Montesano

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La vice sindaca Camici: "L'amministrazione comunale darà il proprio contributo per organizzare degli incontri di formazione per le nuove generazioni. Il lavoro non dovrà terminare qui"

Il 28 giugno 1943 è una data triste della storia livornese; durante un bombardamento aereo persero la vita numerosi cittadini che avevano cercato riparo nei rifugi antiaerei. Ogni anno il Comune e le associazioni dell’antifascismo e della resistenza livornese commemorano l’evento anche facendo suonare la sirena dell‘ITI Galilei che in tempo di guerra fungeva da allarme antiaereo. Purtroppo questo anno, a causa dei mesi di stop delle scuole, la sirena si è guastata e non si è riusciti a farla suonare. Questo non ha però impedito di ricordare i caduti. Alla presenza della neo vice sindaca Libera Camici, delle associazioni Anpi, Anppia, Associazione Nazionale ex Internati, IT e Aned e i parenti delle vittime sono stati deposti tre mazzetti di fiori con i colori della bandiera italiana alle lapidi poste sul muro dell’ITI, in via Mastacchi all’altezza del civico 30 e in via delle Sorgenti al ceppo adiacente al passaggio a livello. “Non possiamo permetterci di abbassare la guardia – afferma la vice sindaca – L’amministrazione comunale darà il proprio contributo per organizzare degli incontri di formazione per le nuove generazioni. Il lavoro non dovrà terminare qui”.

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