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“Giustizia per Denny”, anche il sindaco a fianco di familiari e amici

Domenica 18 Settembre 2022 — 20:25

Una maglia bianca con una scritta nera e un cuore rosso: "Denny Vive". Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, scende in piazza così a fianco di familiari e amici per questo secondo corteo dove in tanti, circa 300 persone, hanno chiesto a gran voce "Giustizia per Denny"

di Giacomo Niccolini

Una maglia bianca con una scritta nera e un cuore rosso: “Denny Vive”. Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, scende in piazza così a fianco di familiari e amici per questo secondo corteo dove in tanti, circa 300 persone, hanno chiesto a gran voce “Giustizia per Denny”. Si sono ritrovati davanti a Palazzo Civico intorno alle 18 di domenica 18 settembre. Qui sono saliti sulle scale srotolando uno striscione che poi è rimasto appeso ad una finestra del Comune: “Giustizia per Denny”. Dietro mamma Erika, il padre Sky gli amici più cari, il sindaco Salvetti e la sorella Asya. È stata lei a prendere il megafono in mano e a leggere una lettera ai tanti intervenuti. “La parola d’ordine è chiarezza. Queste manifestazioni sono organizzate dai familiari e dagli amici di Denny per chiedere giustizia – ha detto la sorella dall’alto verso la piazza – Questa giustizia si unisce ad una causa che ci accomuna tutti indistintamente da religione, credo e provenienza. Chiediamo che non ci sia più un altro Denny. È per questo che portiamo avanti queste iniziative e peroriamo il nostro obiettivo”.
Poi gli applausi. Sinceri. Scroscianti. E i fumogeni che hanno alzato il loro fumo al cielo, fin lassù da Denny.
Chi ha il microfono in mano dirige il corteo. I familiari davanti, poi gli amici e chiunque volesse unirsi. Tra i tanti, oltre al sindaco, anche il consigliere regionale Francesco Gazzetti. Poi gli striscioni che si sono fatti largo nelle strade, tra i palazzi e le macchine parcheggiate, tra le finestre socchiuse che ogni tanto si aprivano dall’alto per vedere il serpentone che si snodava per la città.
“Chi tace è complice – Verità per Denny”. Tantissime le maglie bianche con le scritte sopra: “Denny per sempre”, “Denny Vive”, “Giustizia per Denny”.
Il corteo parte, direzione via Garibaldi fino a lambire via Giordano Bruno dove da lontano si è alzato forte e coraggioso il coro “Denny” e la voce dei tanti: “Giustizia”. Poi la Guglia. Qui un altro momento di raccoglimento e di cori. Per la mamma per Denny perché non vi sia un altro episodio simile. Un ultimo sforzo, verso Corea. Il corteo si spegne in piazza Saragat con l’intento di ritornare presto in piazza, ancora per urlare a gran voce che sia fatta luce su tutta questa brutta vicenda.

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