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I rifiuti sotto i riflettori. “Differenziata? Così il cittadino muove l’economia”

Durante l'incontro sono intervenuti anche Enzo Favoino, ricercatore alla Scuola Agraria del Parco di Monza, Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco e Rossano Ercolini di Rfiuti Zero. Paola Petrone, direttore generale di Aamps, ha illustrato i risultati ottenuti

Venerdì 4 Maggio 2018 — 08:19

di Filippo Ciapini

Un convegno, quello organizzato il 3 aprile da Aamps al Cisternino di città, per capire ed approfondire meglio dati, modalità d’uso ed obbiettivi futuri della raccolta differenziata (foto di Simone Lanari). “Stiamo cercando di cambiare le abitudini abbracciando la politica del porta a porta – ha aperto e salutato il sindaco Filippo Nogarin – i risultati ottenuti sono incoraggianti, ricordo oltretutto che quando l’abbiamo “presa”, Aamps, era in condizioni critiche”.
“L’economia circolare si fa in casa” era il titolo dell’incontro. Un titolo che sta a significare come la rivoluzione per il riciclo parta proprio dal cittadino che, dopo una prima reazione dovuta al cambio della quotidianità, si ritroverà in prima persona a contribuire allo sviluppo economico della città: “Il cittadino si è ritrovato in uno stato di iper responsabilità, le critiche devono essere accettate perché è in atto un cambiamento che può destabilizzare – ha continuato Rossano Ercolini, fondatore del Movimento rifiuti zero – il sindaco deve attuare una comunicazione orizzontale, andare a bussare nelle case e spiegare dove mettere il cartone sporca della pizza”.
Durante l’incontro sono intervenuti tra gli altri, anche Enzo Favoino, ricercatore alla Scuola Agraria del Parco di Monza, che ha parlato della linea di gestione dei rifiuti sottolineando come Livorno, nonostante le difficoltà, possa giocare la Champions League e Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, che ha proposto un incontro con le altre amministrazioni di mare per definire politiche sui rifiuti ad hoc e ridisegnare i prossimi obbiettivi.
Gli obbiettivi raggiunti, invece, sono stati illustrati da Paola Petrone, direttore generale Aamps, che ha fornito una serie di dati sulle condizioni attuali della società: togliendo gli oneri derivati dal concordato infatti, nel 2017, Aamps, ha avuto un utile di circa 4 milioni mentre, con il servizio del “Porta a porta”, dal 14 maggio saranno interessati circa 90mila cittadini con altri trentamila che si aggiungeranno entro fine giugno, quando il servizio si estenderà nel quartiere Zola/Stazione. Non solo, secondo i dati, anche i servizi utili alla città sono migliorati, i rifiuti ingombranti, per esempio, sono stati ridotti i tempi di attesa da 10 a 5 giorni: “Non abbiamo fatto miracoli – ha detto Petrone –  abbiamo semplicemente lavorato tanto, piccoli gesti e piccoli servizi che, se messi insieme, hanno fatto la differenza, quest’anno c’è stata una prima riduzione tariffaria e ci sarà anche per i prossimi anni“. All’incontro ha partecipato anche l’assessore all’Ambiente Giuseppe Vece che dopo aver parlato dei progetti di sensibilizzazione con le scuole e dei centri di raccolta ha fissato obbiettivi ambiziosi per Dicembre: “Considerando che sia un anno di transizione spero che in tutta la città si raggiunga almeno il 65% di raccolta differenziata, questo è un cambio epocale, tutti vogliamo un cambiamento, ma pochi sono disposti a cambiare veramente”.
Moderatore dell’incontro è stato il giornalista e radiocronista Alessio Maurizi che passando la parola ai vari protagonisti è riuscito a coordinare in maniera egregia i partecipanti creando un dibattito anche con il pubblico presente.
“Abbracciando la politica del Porta a Porta copriremo il 100% della popolazione, non vogliamo più essere dipendenti economicamente dall’inceneritore – ha concluso il sindaco Nogarin – accantoniamo 900mila euro l’anno per l’operazione Pratino e, anche se ci prendono in giro, ne stanno parlando in tutta Italia. La data di fine del concordato coinciderà con lo spegnimento dell’inceneritore“.

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41 commenti

 
  1. # u8go nogarin sono otto

    operazione Pratino…….ne stanno parlando in tutta Italia….giusto proprio per prendervi in giro…

  2. # u8go nogarin sono otto

    Vece : “Considerando che sia un anno di transizione” io inVece spero che sia l’ultimo

  3. # fabio1

    Ci risiamo.
    Lo spegnimento dell’inceneritore vuol dire trasferire l’indifferenziato in altri inceneritori di altre città con costi impensabili sulla comunità mantenendo invariate le quantità di inquinamento immesse nell’aria (ma tanto è in un’altra città….); si possono creare anche altre ecoballe e basta cliccare su ECOBALLE in internet per vedere che fine fanno ed i costi che ne derivano. I controlli devono essere fatti prima di scaricare la spazzatura nell’inceneritore in modo che nell’aria venga immesso un inquinamento vicino allo zero.
    Per il ritiro con l’obiettivo il 65%, non capisco su come si possano tirar fuori dei numeri sul materiale riciclato quando non ci sono assolutamente controlli sul tipo di differenziata che viene fatta. basta fare un giro in città per vedere cosa viene buttato nei cassetti condominiali. C’è di tutto in tutti i cassonetti.
    ci sono ancora poche iniziative da trasmettere ai giovani che un domani avranno famiglie.
    Noi togliamo i bidoni grossi perchè vanno tolti ed in altri comuni li mettono; con varianti funzionali, vedi Quercianella e qui sotto:

    https://www.ilgiunco.net/2018/01/31/cassonetti-intelligenti-saranno-sperimentati-a-grosseto-ecco-come-funzionano/

  4. # fabio1

    Nessuno ci ha ancora scritto che fine fanno i rifiuti che attualmente produciamo (da anni in molti facciamo la differenziata con o senza porta a porta).
    Perchè non si investe sul riciclo in zona del materiale ritirato.
    Questo tipo di azione, il PAP, così predisposto non ha nè capo nè coda; ancor meno questi incontri nei quali vengono indicate cifre poco attendibili e dove si ripete, a chi lo lo sa già, che si deve riciclare la spazzatura

  5. # u8go nogarin sono otto

    una domanda: secondo voi in Danimarca sono lelli visto che importano rifiuti per bruciarli e produrre energia????
    Sapete vero che hanno l’inceneritore + grande d’Europa SUL TETTO DEL QUALE HANNO FATTO UNA PISTA DA DA SCI non un PRATINO…

  6. # Morchia

    Qualcuno sa dirmi a quali impianti sono conferiti i rifiuti che noi produciamo? Cioè dove va la carta, indifferenziato, il multimateriale, ecc…? Non riesco a trovare niente nè sul sito aamps nè su quello del Comune. Grazie

  7. # emme

    La favola della riduzione tariffaria la racconti a qualche dsa. 3 euro in meno non gravano a nessuno, ma comunque gravano di piu’ le spese che molti hanno dovuto sostenere per adeguarsi al sistema. Predisposizione delle zone di raccolta pavimentate, cancelli elettrici dotati di tastiera con codice, lavaggio periodico dei cassonetti. Una buona gestione e amministrazione dovrebbe dire sempre la verità, non quello che gli interessa far conoscere.

  8. # Beppe

    Tutto bello,ma inutile se non si comincia alla fonte.
    Eliminare con ordinanze l’eccesso di imballaggi che rappresentano la totalità dell’indifferenziato.
    Blister degli affettati, vaschette della carne, tre,quattro infarti dei biscotti. E soprattutto il vuoto a perdere di acque e bevande; quando si pagava la cauzione non c’erano bottiglie sui marciapiedi dopo la ” movida” !
    Ps.i pallet a perdere: sono veleno per l’ambiente. È legno resinoso spesso con attaccato brandelli di polietilene. Farne oelket è dannoso a causa dei fumi prodotti dalla combustione ( bruciando a bassa temperatura producono residui incombusti)

  9. # u8go nogarin sono otto

    E l’impatto ambientale, le emissioni? In Italia le parole termovalorizzatore e inceneritore sono quasi un tabù, spesso alimentato ad arte da chi fa business con le discariche, mentre in Danimarca si fa tutto con grande rigore.

    da Repubblica 19 maggio 2015

  10. # giancarlo

    I quartieri sono un’ immondezza . A Grosseto hanno capito l’errore fatto e stanno piazzando isole ecologiche per togliere i migliaia di “bussoli” . prima di spendere altri soldi nostri e “sporcare” ancora di più , prendete visione di cosa stanno facendo gli altri…tra poco sarà estate tra “puzzo” e topi , ci chiuderemo in casa !

    1. # za za

      Esatto! Post perfetto. Punto

  11. # fabio

    se la cantano e se la suonano. Gli innumerevoli disagi causati dalla raccolta differenziata non hanno mai apportato alcun beneficio tangibile ai cittadini. ipotetiche riduzioni delle tasse sulla spazzatura dopo averle aumentate per anni sa di presa di giro.
    Il sindaco ha una carica che scadrà a breve e zero speranze di essere riconfermato.

    1. # Patrizia

      Questo è poco ma sicuro…
      Del resto, io non l’ho nemmeno votato…

    2. # floyd

      Concordo con Fabio, soprattutto sulla prima parte del commento.

  12. # antonella

    io sto vedendo la città sempre più sporca. Dicono che sta andando tutto bene!!??? mah!!

  13. # W la verita'

    La Petrone si dimentica di dire che gli utili ci sono perche sta importando tonnellate di rifiuti da fuori Livorno ed incenerendoli nel Tvr del Picchiati, a quanto mi risulta il 2017 è stato l’anno record di rifiuto incenerito, perché la Petrone non pubblica i dati ufficiali degli ultimi 10 anni in modo da fare un raffronto con le gestioni PD? Poveri i Livornesi costretti a tenere i bussolini puzzolenti in casa in modo da far posto ai rifiuti che vengono da fuori altro che rifiuti zero

  14. # Biagio

    Sempre a lamentarsi…sempre.
    Ogni miglioria che si cerca di apportare non viene giudicata per il bene che porterebbe e si evita di guardarsi allo specchio perché se tutti facessero correttamente la differenziata ( compresi soprattutto quelli che criticano ) il problema sarebbe in buona parte risolto e si vivrebbe in una città più civile. La differenza tra civiltà e inciviltà la fanno i cittadini, non solo il sindaco.

  15. # altro che indignata

    Chi organizza (e finanzia) questi “convegni”? Qualcuno sponsorizza (e avrà un ritorno sicuro) o come al solito è a spese del cittadino? I soldi della Tari servono a pagare questi eventi? Quanto fiato sprecato………

  16. # Kristy

    Il mio disagio e’ gestire i bidoncini in casa. La maleducazione delle persone che fanno fare pipi dei loro cani siui bidoncini e poi alcuni mettono la loro spazzatura nei bidonicini che trovano esposti. Abito quartiere venezia.

  17. # luca ardenza

    E io che la differenziata l’ho sempre fatta con i cassonetti e ora sono costretto ad andare a cercare quelli rimasti per buttare i rifiuti e continuare a fare la differenziata. Perché no al porta a porta: vivo solo, e al momento sono disoccupato, ma se lavorassi non cambierebbe il problema. Anche perché ora dovrei comunque alzarmi tutte le mattine alle 6.30 per mettere sul marciapiede in bidone e poi, se in mattinata devo andare via di casa, magari a cercarmi un lavoro, dove sono, sono, alle 10 devo ritornare a casa per riprendere il bidone alle 10.30 e magari non sono ancora passati a svuotarlo. Ma la mia vita deve essere condizionata dall’AAMPS. Se fossi al lavoro il problema sarebbe l’essere tutte le mattine a casa per ritirare il bidone alle 10.30. Ma questa gente cosa c’ha nella testa “le scimmie urlatrici”.

    1. # fabio

      verissimo. Se uno non vive in un condominio grande e ha solo i bussoli piccoli praticamente deve vivere in funzione dell’aamps. Tra l’altro dobbiamo “lavare” pure la spazzatura prima di buttarla. Roba ridicola che infatti non viene fatta da nessuno. Quella della raccolta differenziata ha solo il pregio di fare risparmiare soldi al comune, che poi NON si traduce in meno tasse per i cittadini che invece devono fare il lavoro dell’aamps.

      assurdo e invece se ne vantano

  18. # Mah

    Faccio presente che in alcune scuole superiori sono accatastati in un angolo decine di bussolotti per il riciclo dei rifiuti da due anni. Non basta distribuire bussoli.Poi il servizio chi lo garantisce? Soldi buttati via

  19. # Ale66

    Troppa autoreferenzialità…….sarebbe stato meglio dare voce a chi il porta a porta lo sta vivendo sulla propria pelle e cercare di migliorare il servizio……..intanto nel nostro condominio dovremo pagare qualcuno per pulire i cassonetti e spostarli e di riduzione neanche l’ombra……..

  20. # un lettore

    sono 3 settimane che l’indifferenziato non passa e hai voglia di chiamare numeri verdi,email…Se giovedì prossimo mi ritrovo di nuovo la spazzatura in casa la porto direttamente fuori dagli uffici aamps. Quando è troppo è troppo.
    Un suggerimento..consegnate il bidoncino giallo o nei condomini quello grande che non si possono vedere tutti quei sacchi gialli che invadono i marciapiedi. Non ci vuole molto a fare queste cose..prendete esempio dalla GEOFOR e dai comuni del pisano dove sono anni che la fanno senza grossi problemi (per esperienza personale)

    1. # marco62

      L’incapacità regna sovrana a Livorno neanche la spazzatura sanno gestire

    2. # marco62

      Un suggerimento è già successo ormai innumerevoli volte, anche nel nostro condominio, che non passano a ritirare l’immondizia, non per essere rompiscatole, ma tutte le volte scrivo all’ AAMPS, al Comunale Ufficio Relazioni con il Pubblico e al Sindaco (con tanto di risposte, almeno questo lo fanno) esponendo il problema, in modo da dimostrare con i fatti la loro incapacità di gestire il porta a porta.

  21. # Mary

    Avrei anche partecipato volentieri a questo evento ma di venerdi alle 10.30… .premetto che la raccolta differenziata è giustissima perchè segno di civilta ma non fatta in questo modo ..la nostra città già era disastrata perchè la gente è incivile e lascia ogni cosa per strada ora però con i bidoni in quasi tutta la città siamo diventati una discarica a cielo aperto.
    Dovrebbero esserci multe ma ad oggi compreso anche dove abito io vedo bidoni pieni di cose che non ci devono stare e invece ci sono e non succede proprio niente e per non parlare che questi bidoni dovevano stare secondo ordinanza nel privato e invece si trovano da tutte le parti dove meglio si ritiene giusto

  22. # Patrizia

    Anche se nel mio quartiere il porta a porta non è ancora iniziato, vi confesso che sono due cose in particolare a spaventarmi : la prima è l’insieme dei commenti negativi da parte dei cittadini che leggo qui ed in altre pagine, in cui dicono di essere sommersi dall’immondizia per il mancato passaggio puntuale dell’AAMPS, e nel contempo mi preoccupa la poca chiarezza riguardante il luogo dove esporre i bidoncini, senza incorrere nelle sanzioni…Io non abito in un condominio, bensì in una palazzina…e mi ricordo di aver letto, tempo addietro, un’ordinanza del sindaco che vieta di lasciare i bidoni o bidoncini in strada…Non vorrei che se li dovessi lasciare sul marciapiede, poi rischierei di pagare la multa…Per concludere comunque, penso che il problema impellente riguardi soprattutto la raccolta dell’organico che spero possa essere organizzata quotidianamente…grazie.

    1. # ross

      L’insieme dei commenti negativi che la spaventano sono conseguenza di ciò che,in modo giusto e reale,ha esposto nei due commenti “fabio1”.Si ritenga fortunata di non abitare in condominio;le porto ad esempio il mio composto da 20 abitazioni e un giardino condominiale sul quale sono stati posizionati 24 bidoni multicolor,per la loro pulizia e disinfettazione,una ditta cittadina ci fattura 240.00+IVA,e,mai successo negli anni(40)sono comparsi i ratti per cui l’amministratore ha interpellato l’AAMP che ha disposto 15 trappole chimiche fatturando:
      Istallazione servizio derattizzazione di 15 posizioni €/intervento 225,00+IVA
      controlli mensili di 15 postazioni €/intervento 75,00+IVA
      A tutto questo la spesa dei sacchetti ,così che quando si dice che col PAP si risparmia…………

  23. # Alssandro

    Se vai in Germania il vetro e la plastica delle bottiglie viene raccolta nei supermercati,dove all’interno c’è una macchinetta che ti restituisce la cauzione pagata (circa 1€ a pezzo) all’acquisto sotto forma di scontrino e alla cassa ti ri danno i SOLDI E NON SEI OBBLIGATO A SPENDERLI NEL SUPERMERCATO. Cosa da fantascienza per l’italia. Con questo sistema hanno un riciclo del vetro ottimo specie per i vuoti che che le aziende stesse ritirano e riutilizzano senza contare che non vedi vuoti di bottiglia di birre rotte o abbandonati sui marciapiedi .

  24. # Un cittadino

    Ho lavorato per anni in impianti dave “arrivano” i rifiuti differenziati e vi posso garantire che c’ e’ un giro di milioni e ci guadagnano in tanti, gli unici che non hanno un ritorno di nessun tipo sono i cittadini. In altre città italiane i cittadini facendo la differenziata accumulano dei punti che poi si tramutano a fine anno in sconti sulla tassa dei rifiuti. Perché noi dobbiamo avere solo i disagi di avere “bussole” puzzolenti sotto casa e nessun vantaggio?

  25. # Alberto

    Certo i cambiamenti fanno paura a tanti….andava forse meglio quando l’inceneritore andava al massimo?? Bruciando spazzatura e milioni dei nostri euro??? Beh ognuno ha le sue di idee, si può essere d’accordo oppure no ma essere onesti (e non piddini-di-parte) credo sia corretto. Poi che una amministrazione piuttosto che un’altra faccia errori o cose non gradite da tutti possiamo essere d’accordo, ma in questo caso mi sembra che, con qualche aggiustamento Nogarin abbia lavorato bene!!

    1. # bobstell

      in risposta a alberto. Con i cassonetti della spazzatura davanti al portone sotto i campanelli, come ho visto un condominio a coteto, è lavorare bene? allora te non sai che sono esistiti: Leonardo da vinci, michelangelo, Brunelleschi,etc.

    2. # Morchia

      Ecco appunto siamo onesti. L’inceneritore lavora uguale a prima, solo che brucia i rifiuti di altri e non i nostri, così il bilancio aamps è ok. L’inceneritore lroduce soldi, non li brucia. Da quando c’è il PAP paghiano più di prima, per adesso ci sono solo promesse di riduzione della tariffa.

    3. # Fabio1

      Non si può dire che tu non sia un 5S di parte. I cambiamenti devono essere positivi. Per il futuro, spegnere l’iceneritore e continuare ad utilizzare questo sistema sul PAP non possono essere considerati positivi.

    4. # marco62

      Caro Alberto difendere questa giunta pentastellata è veramente diabolico, sul fatto del porta a porta che la città è diventata uno schifo, che le famiglie dei ratti (topi) ringraziano Nogarin per procurargli banchetti gratis ben serviti è all’ordine del giorno, che ci costi aggiuntivi alle ormai innumerevoli tasse che paghiamo è un dato di fatto, quindi ma cosa stai vagheggiando?

    5. # u8go nogarin sono otto

      5S: sono inadatti (detto da Mattarella), incapaci, presuntuosi e…….mi fermo qui

  26. # Elio

    TORNO A DIRE E A RIDIRE CHE POI SIAMO SEMPRE E SOLO NOI A “PAGARE TUTTO”….!!!!
    PERCHè NON SMETTIAMO E DICIAMO ALLE INDUSTRIE CHE UNA CARAMELLA NON C’è BISOGNO DI INCARTARLA TANTE VOLTE, CON FOGLIETTO, PACCHETTO, SCATOLA, SCATOLONE, IMBALLAGGIO, ….E COSì VIA…
    SOLO ALLORA SI POTREBBE “APRIRE” UN DISCORSO SU LA “DIFFERENZIATA”….MA COSì SONO SOLDI BUTTATI…!!

  27. # u8go nogarin sono otto

    segnalo che in via delle grazie, già ora in pieno giorno ci topi che girano fra i cassonetti.

  28. # Letizia Del Bubba

    Sarebbe anche importante sapere come vengono trattati a Livorno i vari tipi di rifiuto, dove vanno a finire, cosa ci viene fatto. Secondo è importante per coinvolgere più persone.