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Il futuro della raffineria Eni sul tavolo del Vescovado. L’incontro

È emersa l’intenzione di “fare squadra” affinché la raffineria continui la sua vocazione energetica attraverso un processo di conversione in bioraffineria

Venerdì 25 Marzo 2022 — 07:54

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Su invito del vescovo Simone Giusti, il direttore della raffineria Eni di Livorno, Pietro Chèrié Lignière, insieme al responsabile delle risorse umane, Raffaele Trezzi, hanno incontrato i rappresentanti del mondo del lavoro e della politica

Nel salone del Vescovado, su invito del vescovo di Livorno monsignor Simone Giusti, il direttore della raffineria Eni di Livorno, Pietro Chèrié Lignière, insieme al responsabile delle risorse umane, Raffaele Trezzi, hanno incontrato i rappresentanti del mondo del lavoro e della politica del territorio per fare il punto sulla situazione attuale della raffineria di Stagno e sulle prospettive future.

Erano presenti il presidente della Regione Eugenio Giani, il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo e i consiglieri Gianni Anselmi e Francesco Gazzetti; il sindaco di Livorno Luca Salvetti e il sindaco di Collesalvetti Adelio Antonini; il presidente di Confindustria Livorno Massa Carrara Piero Neri; i rappresentanti dei sindacati CGIL e CISL e dei sindacati specifici dei lavoratori dello stabilimento.

In un clima costruttivo e di dialogo si è proseguito il dibattito già avviato nelle settimane scorse al tavolo del MISE.
È emersa l’intenzione di “fare squadra” affinché la raffineria continui la sua vocazione energetica attraverso un processo di conversione in bioraffineria. A riguardo è emersa la necessità di intraprendere alcune iniziative che le istituzioni regionali e locali potrebbero attivare, congiuntamente a necessari interventi da parte delle istituzioni centrali, per assicurare lo sviluppo di un mercato sostenibile per i biocarburanti.

È emersa inoltre la possibilità di integrare lo stabilimento con un impianto per la produzione di energia da rifiuti, la cui fattibilità verrà attentamente valutata dalle istituzioni e dalle parti sociali del territorio.

Al termine dell’incontro, l’auspicio di condividere nei prossimi mesi informazioni specifiche sui progetti, per capire come meglio agire nell’interesse sia delle persone che lavorano nello stabilimento e dell’azienda, sia dell’ambiente e del territorio circostante.

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