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Il Lions Club Porto Mediceo celebra la Memoria sotto la targa “Se questo è un uomo”

breve cerimonia del Lions Club Livorno Porto Mediceo sotto la targa fatta affiggere sette anni fa sul muro di Palazzo Civico con la celeberrima poesia di Primo Levi "Se questo è un uomo"

Mercoledì 27 Gennaio 2021 — 18:15

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In occasione della Giornata della Memoria si è svolta la mattina di mercoledì 27 gennaio la ormai consueta breve cerimonia del Lions Club Livorno Porto Mediceo sotto la targa fatta affiggere sette anni fa sul muro di Palazzo Civico con la celeberrima poesia di Primo Levi “Se questo è un uomo”.  E’ uno degli appuntamenti più sentititi dal club  che ogni anno riunisce le autorità civili, militari e religiose della città per un momento di riflessione sulla pagina più buia della storia dell’umanità . Il presidente del Porto Mediceo Gianluigi  De Paola ha sottolineato il forte rapporto fra il Porto Mediceo e la Comunità Ebraica che si inserisce nel solco della lunga tradizione  civile labronica che affonda le sue radici nelle leggi livornine. La poesia di Levi incisa sulla targa è un simbolo fra i tanti simboli che adornano Palazzo Comunale,  ha detto il sindaco Luca Salvetti sottolineando come la memoria della Shoah debba essere una guida continua per fronteggiare rigurgiti pericolosi ai  quale la nostra città, pur se lontana da ciò che avviene altrove,  non è immune. Memoria è stata anche la parola chiave dell’intervento di Vittorio Mosseri, presidente della Comunità ebraica e socio del Porto Mediceo, che ha insistito sull’importanza di continuare a tramandare le testimonianze dei sopravvissuti e degli scampati anche a distanza di oltre 70 anni .

Alla cerimonia hanno partecipato anche monsignor Paolo Razzauti per la Curia, il comandante dei carabinieri colonnello Massimiliano Sole, il comandante dei vigili del fuoco Paolo Qualizza, il tenente colonnello Emiliano Rampini comandante del reparto operativo aeronavale della guarda di Finanza.

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