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Il Pd dà i voti. Al giro di boa del mandato è un “7 e mezzo” per Salvetti e la sua squadra

Un incontro della durata di circa un'ora che rilascia un voto più che buono all'amministrazione comunale. Bene per alcune cose fatte, lunga la lista delle cose da fare

Domenica 21 Novembre 2021 — 14:37

di Giulia Bellaveglia

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Il segretario Mirabelli: "Il 2022 sarà l’anno di svolta, il più importante. Per il futuro? Abbiamo già incontrato le altre liste civiche di sinistra che si sono presentate alle precedenti elezioni ed aperto un dialogo"

Per il Partito Democratico è tempo di bilanci. Un sabato mattina intenso quello che il 20 novembre ha visto, negli spazi della sede di via Piero Donnini, un resoconto delle attività portate a termine dall’attuale amministrazione e anche, e soprattutto, una pianificazione di quanto ancora deve essere fatto.
“Quando abbiamo iniziato questo percorso non eravamo coscienti che ci saremmo dovuti scontrare con una battaglia così dura come quella della pandemia da Covid19 – dice Federico Mirabelli, segretario del PD Unione Comunale di Livorno – Livorno è una città complessa, difficile da governare. Siamo contenti del risultato ottenuto al momento ma siamo consapevoli che ci sia ancora da fare, tanti impegni da gestire che necessitano la massima condivisione e compattezza all’interno della squadra, una squadra che è unita e che si muove per perseguire gli stessi obiettivi”.
Accanto al vice segretario Alessio Quintavalle, Mirabelli elenca quanto fatto dalla giunta negli ultimi due anni e mezzo. E le definisce “partite importanti” citando gli assessori in questo ordine: per Viola Ferroni al bilancio “bene le nuove assunzioni”, Gianfranco Simonini al lavoro “chiude in anticipo il concordato Aamps”, Silvia Viviani all’urbanistica “con il nuovo piano operativo da approvare entro il 2024”, la vicesindaca Libera Camici “per la scuola volano di Corea”, Rocco Garufo “il più esposto sul commercio a causa della pandemia”, Simone Lenzi “per il rilancio a livello culturale”, Giovanna Cepparello per l’approvazione del Piano urbano della mobilità sostenibile, il sociale di Andrea Raspanti “principalmente per la la Chiccaia e la Torre della Cigna ma anche per la difesa delle Rsa pubbliche” e Barbara Bonciani che “tiene unità la comunità portuale”.
Poi, in coda alla lista, è il turno del sindaco Luca Salvetti. Due le questioni menzionate: l’approvazione del piano di Protezione Civile e la riapertura dell’Ippodromo Caprili che “attraverso un investimento di 2 milioni è stato riconsegnato alla città; adesso c’è da capire come sfruttarlo anche sotto altri aspetti, solo con le corse non può sopravvivere”.
“Se dovessi dare una valutazione complessiva al lavoro svolto – risponde Mirabelli a domanda – direi che potrebbe trattarsi di un 7 e mezzo, con la prospettiva di trasformarsi in un 8 e mezzo. Abbiamo numerosi obiettivi, non so se li raggiungeremo tutti entro la fine del mandato, ma sicuramente proveremo a farlo”.
La lista delle sfide future è lunghissima: alcuni esempi sono “una battaglia politica per far contare di più Livorno”, una riflessione preventiva sulle crisi aziendali perché “se non programmiamo adeguatamente le eventuali crisi rischiamo una seconda Trw”, rigenerare il centro storico, creare uno “strumento flessibile come una federazione o una società” che gestisca i grandi impianti sportivi, un ripensamento della raccolta rifiuti soprattutto nel centro storico allargato ipotizzando di “raccogliere i rifiuti di notte”, risolvere il problema della sanità costantemente sotto organico, implementare la mobilità sostenibile e “gestire pubblicamente i parcheggi alla scadenza della convenzione con Tirrenica”.
Il 2022 sarà l’anno di svolta, il più importante – conclude Mirabelli – Quanto fatto determinerà il modo in cui l’amministrazione vuole chiudere questo mandato. Per il futuro? Abbiamo già incontrato le altre liste civiche di sinistra che si sono presentate alle precedenti elezioni ed aperto un dialogo. Per il resto, sono ben accetti tutti coloro che vorranno dare una mano al nostro operato, pur sempre seguendo il nostro progetto di partenza che rimane invariato e prosegue, ma che siamo disposti a condividere con la massima apertura”.

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