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Il “nostro” ricercatore ricevuto in Comune: “Gli daremo la visibilità che merita”

Valerio Voliani, ricercatore livornese che studia un nuovo metodo per combattere il cancro, è stato ricevuto in Comune dal sindaco Filippo Nogarin e dall'assessore Andrea Morini

lunedì 13 agosto 2018 15:24

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Dopo l’intervista rilasciata a Quilivorno.it (clicca qui), Valerio Voliani, ricercatore livornese a capo di un team che studia un nuovo metodo per combattere il cancro grazie al finanziamento ottenuto da Airc, il 13 agosto è stato ricevuto in Comune dal sindaco e dall’assessore Andrea Morini. Per l’occasione Valerio è stato accompagnato da Mauro Martelli, recordman livornese e testimonial nazionale dell’Airc, e Claudia Stefanutti di Sportlandia. Un evento speciale per il ricercatore a cui l’amministrazione ha voluto rendere il giusto omaggio per lo straordinario lavoro che sta svolgendo al Center for Nanotechnology Innovation, centro pisano dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

“E’ stato molto bello e interessante – ha detto a margine dell’incontro Nogarin – conoscere una persona di così alto valore perché è attraverso persone come Valerio che in qualche modo si deve portare avanti la promozione dell’eccellenza di una comunità importante come Livorno. Parlando sono venuti fuori aspetti interessanti che sarà mia cura portare ai ministeri di competenza perché ci sono problematiche strumentali di questa nazione che potrebbero trovare delle soluzioni semplicemente avendo la forza di intervenirci”. Il sindaco poi ha elogiato pubblicamente il lavoro che Voliani sta svolgendo: “Le persone come lui vanno aiutate a divulgare questa grande capacità che hanno. Mi è stato raccontato in maniera chiara anche i limiti di una comunità che talvolta non è in grado di comprendere fino in fondo la bellezza di avere una persona come lui che fa un mestiere importante ai più invisibile. Oltre ad averlo voluto incontrare oggi, vogliamo dare a Valerio la visibilità che merita per intercettare fondi finalizzati a divulgare le informazioni che possiede”.
Grandi elogi al ricercato anche da parte dell’assessore Morini: “Il passato di Valerio come vogatore nel Palio dipinge un’immagine differente di questo sport visto il più delle volte come rude e dedicato solo a poche persone. Invece la voga è una scuola di vita e credo che lo sviluppo dello sport debba andare di pari passo con quello culturale e scientifico. Quando ho letto su Quilivorno.it l’intervista rilasciata da Valerio, ho preso subito contatti con lui perché siamo fieri di avere un “figlio” così e dobbiamo supportarlo in tutti i modi”.
Visibilmente emozionato, il ricercatore ha vissuto una mattina diversa dalle altre senza dimenticare da dove tutto è partito: “La voga è stata una scuola di vita che mi ha insegnato la dedizione e che senza il sudore non si raggiunge nessun traguardo. Sono assolutamente orgoglioso di aver avuto questo incontro e mai mi sarei mai immaginato di arrivare a tanto. Sono felice di aver potuto percepire questo interesse per il mio lavoro. E’ stato tutto molto bello”.

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