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Il Rivellino lascia il centro città. Il sindaco: “Evento di portata storica”

Ad avviare il progetto, una firma tra Eni e Asa per l'acquisto di alcuni terreni su cui realizzare il nuovo impianto. Un investimento di 41 milioni di euro che sarà in parte operativo dal 2025

Mercoledì 23 Febbraio 2022 — 08:00

di Giulia Bellaveglia

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Un contratto attraverso il quale Asa ha acquistato da Eni alcune aree (52mila metri quadrati) di via Federigo Enriques da utilizzare per lo spostamento dell'impianto di depurazione - meglio conosciuto come Rivellino - attualmente collocato in pieno centro, nel quartiere Venezia

Il Rivellino lascia il centro città. Questo l’evento protagonista di una firma che martedì 22 febbraio si è concretizzata negli spazi di palazzo comunale (foto in pagina di Lorenzo Amore Bianco). Un contratto attraverso il quale Asa ha acquistato da Eni alcune aree (52mila metri quadrati) di via Federigo Enriques da utilizzare per lo spostamento dell’impianto di depurazione – meglio conosciuto come Rivellino – attualmente collocato in pieno centro, nel quartiere Venezia.
“Questo è un evento storico per noi e per Livorno – dice il sindaco Luca Salvetti – Dal 2019, l’accelerazione che chiedevamo per questo progetto è avvenuta, fino ad arrivare alla firma di questa mattina. Quando la struttura venne costruita in quella zona, Livorno era una realtà all’avanguardia per presenza di impianti che potessero favorire la vita dei cittadini. Oggi, la situazione si è evoluta e il trasferimento in una zona più idonea è diventato necessario”.
“Attraverso questa firma passiamo dalle parole ai fatti – aggiunge l’assessore alla sviluppo economico e alle aziende Gianfranco Simoncini – Questa operazione consentirà il recupero di un’area fondamentale perché vicina al porto e contemporaneamente un innalzamento della capacità depurativa”.
La prima fase (10 milioni di investimento) prevede un primo nuovo depuratore per 30.000 abitanti: la progettazione definitiva avverrà nel corso del 2022, l’avvio del cantiere nel 2023 e la messa in esercizio dal 2025.
La seconda azione, che rappresenta lo stadio più impegnativo sia dal punto di vista tecnico che economico, interessa sia la costruzione del nuovo impianto a copertura dell’intera città, sia la realizzazione delle opere idrauliche di collegamento tra l’attuale punto di confluenza di tutta la rete fognaria cittadina e il nuovo sito (31 milioni). L’avvio del cantiere è previsto nel 2025 e la messa in esercizio per la fine del 2029.
L’ultima fase (per la quale si stimano necessari ulteriori 7,3 milioni di euro con finanziamento ancora da reperire) prevede lo spostamento anche dell’impianto di digestione anaerobica dei fanghi, attualmente localizzato al Picchianti in via dell’Artigianato, permettendo così, la costruzione di un unico sito con tutte le nuove linee di trattamento in una struttura moderna, ad alta efficienza e a basso impatto ambientale.
“La parte operativa sarà a carico di Asa, così come quella economica – afferma il presidente di Asa Stefano Taddia – Nel dicembre del 2020 l’Autorità idrica Toscana ha infatti approvato il nuovo piano degli investimenti proposto per un totale di 243 milioni, 51 milioni in più rispetto a quello approvato nel 2018. Nell’ambito di questo nuovo e più ampio piano economico finanziario dell’azienda hanno trovato spazio i 41 milioni di euro necessari per realizzare le prime due fasi del progetto”.
Presenti tra gli altri il consigliere delegato e legale rappresentante Valter Cammelli, il consigliere delegato Alessandro Fino, la presidente del consiglio di sorveglianza Asa Ginevra Virginia Lombardi e i vertici tecnici Mirco Brilli e Michele Del Corso.

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