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Il The Cage compie vent’anni: in libreria un volume sulla vita del live club

Giovedì 13 Ottobre 2022 — 18:41

Vent'anni di concerti, esperienze e generazioni diverse raccontati in un diario fotografico in uscita il 24 ottobre. Salvetti: "Un vanto per la città". Il direttore Toto Barbato: "All'inizio non ci credeva nessuno e invece..."

di Lorenzo Evola

Punto di riferimento per i giovani livornesi, nonché live club riconosciuto a livello nazionale, il The Cage si appresta a festeggiare i vent’anni di vita. Proprio nel lontano autunno del 2002, con il sold out dei Delta V nella vecchia sede nel quartiere Shangai, partì un’avventura che arriva ai giorni nostri riempiendosi di nomi, concerti – Melvins, Lagwagon, Soulfly, Modena City Rambles, Bobo Rondelli, Nada, Max Gazzè, Maneskin, Calcutta e Coez solo per citarne alcuni – esperienze, generazioni diverse, sedi che cambiano e tanto lavoro, soprattutto da parte dei due padri fondatori, Toto Barbato e Mimmo Rosa, mossi dalla necessità e dalla voglia di colmare un vuoto in città, quello, appunto, del live club. Da qui la nascita di un’associazione culturale ad oggi nota anche all’estero, ma che mantiene saldo il suo epicentro a Livorno, al Teatro Mascagni di Villa Corridi, sede del “The Cage” dal 2011. In occasione del ventennale di quella che ormai è da considerarsi una realtà di spessore della città, la casa editrice livornese Sillabe – con ufficio stampa di Opera Laboratori – ha deciso di celebrare la ricorrenza con il libro “The Cage: 2002/2022 – 20 anni di live club”, un diario fotografico che ripercorre la storia del Teatrino di via del Lazzeretto, in libreria dal 24 ottobre. Una galleria di oltre 250 immagini, realizzate dal fotografo Sebastiano Bongi Tomà, e suddivise in tre sezioni: “Dal mondo”, dedicata agli scatti di artisti e gruppi venuti dall’estero, “Saranno famosi”, incentrata sui nomi passati dal “The Cage” e che hanno poi fatto successo nel giro di breve tempo, e infine “Sono passati di qua”, con le foto di gruppi e artisti già affermati che hanno portato la loro musica e il loro seguito dentro un live club di provincia. Del giornalista Dario Serpan, invece, i testi riguardanti la storia ma anche lo slancio verso il domani dell’associazione culturale labronica. Il tutto è stato presentato durante una conferenza stampa – tenutasi all’interno del Teatrino – alla quale hanno partecipato Toto Barbato (direttore artistico “The Cage”), il sindaco Luca Salvetti, Simone Lenzi (assessore alla Cultura), Giulia Perni (responsabile editoriale Sillabe), Sebastiano Tomà e Dario Serpan.

“Come casa editrice Sillabe siamo onorati e felici di aver potuto partecipare a questo progetto e a questo momento significativo per il “The Cage” e la città di Livorno – esordisce Perni di Sillabe – Il libro uscirà in tutte le librerie il 24 ottobre, ma sarà disponibile gratuitamente per tutti gli studenti presso la biblioteca dei Bottini dell’Olio e quella della Villa Fabbricotti fino ad esaurimento scorte”.

“Siamo di fronte ad una esperienza ventennale che ha caratteristiche di grande pregio – aggiunge invece il sindaco Salvetti –, non solo per Livorno e la Toscana ma anche per tutta l’Italia. Poter contare su di una realtà di questo genere, come cittadini ci rende sicuramente orgogliosi. La gioventù livornese ha l’opportunità di sfruttare una proposta di qualità nella propria città, cosa che prima non era possibile fare. La storia del “The Cage” è anche, dunque, la storia del cambiamento di diverse generazioni di giovani livornesi ed è quindi giusto fissare su carta immagini e parole in grado di raccontare i momenti salienti di questa importante associazione culturale”

“Per il decennale organizzammo un grande concerto, durante il quale suonarono tutti gli artisti livornesi – chiosa infine Toto Barbato –. Stavolta, per festeggiare il ventennale volevamo fare qualcosa di diverso e così è nata l’idea del libro, un’opera che potesse raccontare un percorso che, per me, è un qualcosa di eccezionale. Devo ringraziare in primis Sebastiano Tomà per aver documentato attraverso le immagini questi vent’anni di attività, ma dico grazie anche a tutti coloro che ci hanno aiutato in un modo o nell’altro nel diventare quello che siamo oggi”.

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