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Il Toscana Pride 2020 si terrà a Livorno

Livorno sarà la città che, il prossimo 20 giugno, ospiterà il Toscana Pride 2020. Ad annunciarlo, sono le organizzatrici e gli organizzatori della manifestazione che ogni anno porta in piazza più di 70mila persone. Lo scorso anno la manifestazione fu a Pisa

Lunedì 20 Gennaio 2020 — 12:23

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Il Toscana Pride è nato da un percorso politico intrapreso quattro anni fa da un’ampia rete di associazioni toscane che oggi compongono il Comitato promotore

Il Toscana Pride arriva a Livorno. Sabato 20 giugno si terrà la manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+* (lesbico, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale e asessuale) nella nostra città. Livorno infatti sarà la città che alle porte dell’estate ospiterà il Toscana Pride 2020. Ad annunciarlo, sono le organizzatrici e gli organizzatori della manifestazione che nel 2016 a Firenze, nel 2017 ad Arezzo, nel 2018 a Siena e nel 2019 a Pisa, ha portato in piazza più di 70mila persone.  “Voglio ringraziare il comitato promotore  per aver scelto la nostra città – ha commentato il sindaco Luca Salvetti – offrendole una preziosa opportunità di rilanciare la propria vocazione storica di città aperta e cosmopolita, in prima fila nella difesa dei diritti e delle libertà civili. Voglio anche complimentarmi con il nuovo presidente del comitato, il livornese Luca Dieci: nei mesi che ci separano da questo importante evento potrà contare sulla collaborazione e sul sostegno mio e di tutta l’Amministrazione comunale”.
“Un evento importante –  afferma l’assessore ai diritti Andrea Raspanti – che cade in un momento delicato in cui pregiudizi e intolleranza stanno purtroppo riguadagnando terreno. Lavoreremo con le associazioni impegnate su questo fronte per sviluppare, intorno al Pride, una serie di occasioni di riflessione e crescita culturale”.
“Nell’anno in cui si combatte una nuova grande battaglia di civiltà: l’approvazione di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, torniamo a manifestare il nostro orgoglio ma anche la nostra ribellione – si legge nella nota stampa degli organizzatori – Con la campagna social Mai più bersagli e il presidio sotto il Municipio di Altopascio la comunità arcobaleno della Toscana ha dato una risposta collettiva alla gravissima aggressione omofoba avvenuta qualche giorno fa. Abbiamo detto ai responsabili di quella violenza che se colpiscono uno colpiscono tutti – spiegano dal Comitato Toscana Pride – La verità che nessuno dice è che le cronache si sono trasformate in bollettini di guerra. L’omo-lesbo-bi-transfobia esiste e non è più un fatto isolato, riguarda la quotidianità di tantissime persone che si ritrovano ad avere paura e a non sentirsi al sicuro nelle loro case, nei locali che frequentano, nelle strade delle loro città. Noi crediamo che le persone LGBTQIA+ abbiano il diritto di vivere da persone libere, godendosi i propri amori alla luce del sole. Non è un Paese civile quello in cui si è lasciati da soli e da sole contro chi utilizza l’odio come linguaggio e la violenza come pratica. I Pride servono anche a questo, a sentirsi parte di una comunità resistente che si impegna nella costruzione di un mondo senza discriminazioni. E il Toscana Pride è oggi più che mai, la casa di tutte e di tutti”.

Il Toscana Pride è nato da un percorso politico intrapreso quattro anni fa da un’ampia rete di associazioni toscane che oggi compongono il Comitato promotore: AGEDO Toscana, Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, Arcigay Livorno L.E.D Libertà e Diritti, Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”, Azione Gay e Lesbica (Firenze), Collettivo Asessuale Carrodibuoi, Associazione Consultorio Transgenere (Torre del Lago), Famiglie Arcobaleno (Toscana), IREOS Comunità Queer Autogestita (Firenze), LuccAut (Lucca), Pinkriot Arcigay Pisa, Polis Aperta e Rete Genitori Rainbow.

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