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In 300 circa assembrati, la stretta del sindaco

Il sindaco: "Comportamenti come quello del 7 e 8 gennaio sono sconsiderati, inammissibili, superficiali e indecorosi. Non possiamo più tollerare queste scene. Dalle 17 del 9 gennaio un intervento pressante delle forze dell'ordine. Decisioni drastiche? Non vorrei arrivare a tanto"

Sabato 9 Gennaio 2021 — 12:02

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Su Fb il video del 8 gennaio in cui si vedono decine di persone assembrate in via Roma. Il sindaco convoca una conferenza stampa per dire basta e si appella alle famiglie e al loro dialogo con i propri figli. "Se le cose non cambieranno dovremmo pensare a misure di limitazioni più drastiche"

I bisogni sul marciapiede all’altezza dell’ex Metropolitan, bottiglie e bicchieri sui tettini delle auto in sosta, avanzi di cibo dell’asporto abbandonati e situazioni di inciviltà come quella all’indirizzo della pattuglia della municipale che al terzo passaggio con l’altoparlante ha ricevuto alcuni fischi.
A fare il quadro – nel corso di una conferenza stampa del 9 gennaio convocata con il tema “i comportamenti sconsiderati a cui abbiamo assistito in questi due giorni in via Cambini e zone limitrofe” – di quanto accaduto il 7 e 8 gennaio sera è stato lo stesso sindaco-giornalista con tanto di scatti fotografici alla mano relativi ai comportamenti sopra citati (nelle foto alcuni degli scatti inviati dal Comune di quanto accaduto). E sul tavolo è finito inevitabilmente anche il video che dal 8 gennaio sta girando sui social in cui si vedono decine di persone assembrate in via Roma. Salvetti non usa giri di parole: “Un quadro fatto di comportamenti sconsiderati, inammissibili, superficiali e indecorosi. Tra l’altro l’assembramento c’è stato in un’area privata, un’area condominiale. Scene, queste, che non possiamo più vedere e tollerare. Io per questo ho già parlato con il questore affinché ci sia un intervento pressante da stasera (9 gennaio, ndr) e affinché queste cose non si ripetano: dalle 17 stazioneranno lì polizia municipale, polizia e carabinieri e ci sarò anch’io come fatto in altre giornate per rendermi conto da vicino della situazione”. Il sindaco riprende la penna in mano e continua a fare la cronaca della serata del 8 gennaio: “Dalle 18 alle 22 c’erano 300 persone, non direi giovani, anche persone più adulte, io direi cittadini livornesi: 300 persone tra cui c’è stato chi ha avuto comportamenti corretti, certo, ma tanti altri no, per niente, con tutto quello che ne è conseguito: pipì, rifiuti abbandonati e bicchieri sulle auto”. Salvetti prosegue: “In un anno intenso di lotta al virus e in un anno in cui la città ha risposto come si deve, fino ad ora, ci sono state pochissime situazioni che mi hanno fatto arrabbiare. Quella di questi due giorni è una di queste. Quando c’è stato bisogno ci siamo subito organizzati per intervenire sul territorio, per esempio con la chiusura dei moletti, ma qui la situazione è diversa: ci sono delle attività commerciali e l’idea prospettatami dalla prefettura di chiudere i locali non mi piace molto in questo momento. Vorrei cercare di non arrivare a tanto ma è chiaro che se da stasera (9 gennaio, ndr) le cose non cambieranno dovremmo pensare amisure di limitazioni più drastiche. Ma ripeto, in questo momento non voglio penalizzare i 6 locali di via Cambini che fino ad ora hanno cercato di gestire al meglio la cosa e li ringrazio molto per quello che hanno fatto. Gestori che ho anche incontrato. Come li ho visti? Preoccupati e smarriti anche loro. La chiave? E’ il comportamento della gente. In più mi auguro che, ascoltando quello che stiamo dicendo, le famiglie un ragionamento con i propri figli lo facciano spiegando loro quali sono i comportamenti da seguire. Non possiamo più accettare scene come queste”. E la sensazione è che quello del primo cittadino sia più di un ultimatum ma una vera e propria stretta.

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