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“In fondo a destra” porta sul palco la storia italiana

Lamberto Giannini e Rachele Casali hanno voluto ripercorrere e rileggere gli eventi principali della nostra storia contemporanea in chiave ironica e dissacrante

Lunedì 16 Agosto 2021 — 15:19

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Con “In fondo a destra” (andato in scena il 12 agosto in Fortezza Nuova, foto gentilmente concesse da Smart Press) Lamberto Giannini e Rachele Casali hanno voluto ripercorrere e rileggere gli eventi principali della nostra storia contemporanea in chiave ironica e dissacrante. Lo spettacolo, tratto dall’omonimo libro del professore di filosofia, ha portato sulla scena le tre attrici Marika Favilla, Emma Titomanlio, e Giuditta Novelli (con incursioni di Federico Parlanti) degli episodi, che sono state le protagoniste, mano a mano, dei vari eventi. L’excursus parte dal 1852, nove anni prima dell’unificazione, con il Connubio Cavour- Rattazzi, passando per il patto Gentiloni del 1913 fino ad arrivare all’avvento di Mussolini e alla Marcia su Roma del 1922, al Gran Consiglio del 1943 e alla morte del livornese Galeazzo, figlio di Costanzo Ciano, nel 1944. Proseguendo poi con la strage di Piazza Fontana, con la violenza a Franca Rame, uno, sicuramente, degli episodi più toccanti e alla “discesa in campo”di Silvio Berlusconi nel 1994. Ironia sì, ma anche riflessione: da una parte con la lettura di una poesia di Pier Paolo Pasolini e dall’altra con la canzone di Rino Gaetano “Aida”, a chiusura dello spettacolo. Non a caso è proprio il pezzo dell’autore calabrese morto troppo presto che nei suoi versi racconta la storia italiana. Novanta minuti di spettacolo, in cui si sono volute portare sul palco le anomalie del nostro vissuto collettivo; una lezione, un ripasso che potrebbe essere sicuramente utile come nuovo stile di insegnamento per le nuove generazioni, magari poco inclini al puro studio nozionistico sui libri di scuola o agli adulti, che magari presi dai molti impegni della quotidianità, possono aver dimenticato la Storia.

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