La beffa delle teste di Modì rivive nel racconto di WikiPedro
Immagine tratta dal video di WikiPedro
Con il suo consueto stile coinvolgente, in un video il noto divulgatore fiorentino racconta come uno scherzo nato a Livorno sconvolse il mondo dell'arte del tempo
Nel suo nuovo video pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook, WikiPedro accompagna gli spettatori in un viaggio nella Livorno del 1984 quando la città divenne il centro dell’attenzione internazionale per una delle vicende più incredibili della storia dell’arte italiana. Con un linguaggio semplice e ricco di curiosità, ricostruisce passo dopo passo la nascita della leggenda secondo cui Amedeo Modigliani avrebbe gettato alcune sue sculture nei fossi cittadini prima di lasciare Livorno. Da quella storia prese il via il celebre dragaggio del Fosso Reale, durante il quale il 24 luglio di quell’anno vennero recuperate alcune teste in pietra che furono inizialmente considerate autentiche da importanti studiosi e critici d’arte. Il divulgatore fiorentino racconta poi il clamoroso colpo di scena: dietro quelle opere non c’era il genio di Modigliani, ma lo scherzo di tre giovani studenti livornesi che con ingegno e ironia riuscirono a mettere in crisi il mondo della critica artistica, dando vita a quella che ancora oggi viene ricordata come la più grande beffa dell’arte italiana. Il video alterna il racconto storico ad aneddoti e curiosità, spiegando perché, a oltre quarant’anni di distanza, quella vicenda continui ad affascinare appassionati d’arte e semplici curiosi.
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