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La Canaviglia a Nada e Bobo Rondelli

L’assegnazione del riconoscimento è un omaggio che l’amministrazione Nogarin vuole rendere a due personaggi che hanno contribuito a dare lustro alla città

Martedì 4 Giugno 2019 — 16:03

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Martedì 4 giugno, alle 12.30, nella sala cerimonie di palazzo comunale, l’assessore alla cultura, Francesco Belais, ha conferito la Canaviglia agli artisti livornesi Bobo Rondelli e Nada Malanima in arte Nada. L’assegnazione del riconoscimento è un omaggio che l’amministrazione vuole rendere a due personaggi del mondo della musica, e non solo, che hanno contribuito a dare lustro alla città. Queste infatti le motivazioni che sono state riportate nella pergamena che verrà loro consegnata insieme al riconoscimento.

A Bobo Rondelli: “Cantautore, poeta, attore e performer la cui carriera artistica si è sempre inspirata alla sua città natale; con la sua opera dipinge un affascinante spaccato di Livorno, un mondo vivace e plebeo, di cui il geniale e sconsiderato cantautore è la voce più autentica, esilarante e commovente”.

A Nada Malanima (in arte Nada): “Cantante, cantautrice, attrice e scrittrice ha segnato un’epoca con le sue canzoni ed è considerata una delle interpreti più originali e coraggiose della musica italiana contemporanea inspirata durante la sua carriera dal grande poeta e cantante livornese Piero Ciampi”.

Storia della Canaviglia – A fianco della “Liburnina”, massima onorificenza della Città, in occasione del 400° anniversario della fondazione (19 marzo 1606-19 marzo 2006), il Comune di Livorno ha istituito un nuovo riconoscimento: la Canaviglia.
Ispirata all’antico edificio posto sul bastione lato mare della Fortezza Vecchia, l’onorificenza viene consegnata a persone, enti o associazioni locali che abbiano dato impulso e vitalità alla città con opere concrete in campo sociale, culturale, scientifico e sportivo.La Canaviglia consiste in una targa d’argento che riproduce l’immagine del bastione fortilizio o più precisamente l’antico palazzotto che Cosimo I de’ Medici fece costruire nel 1544 proprio sopra il bastione , all’ingresso del porto. Lo stesso luogo – come riporta il Piombanti nella Guida storica ed artistica della città – fu anche teatro di sperimentazioni, una sorta di “laboratorio” per confermare le conclusioni di Galileo Galilei sul moto dei proiettili. La Canaviglia rappresenta quindi per la città un luogo importante, d’interesse storico-scientifico, ma non solo: la Canaviglia è luogo emblematico per Livorno, con il suo protendersi verso il mare, a dominare l’ingresso del porto.

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