Cerca nel quotidiano:


La cappella del ‘700 è diventata una discarica: il blitz

Operazione pulizia della municipale all'alba per sgomberare lo storico monumento preso d'assedio dai rom. All'interno un deposito di rifiuti e masserizie

Venerdì 19 Agosto 2016 — 10:24

Mediagallery

Era diventata una vera e propria discarica dei nomadi cacciati qualche giorno fa dalla zona di via del Levante. Materassi, rifiuti di ogni genere, masserizie. Il tutto assiepato e stivato nella storica cappella del 1700 di San Micheletto all’incrocio dei cimiteri della Misericordia a Barriera Roma. La polizia municipale, che in quest’estate ha alzato in alto il vessillo della guerra al degrado, ha deciso così di fare una bella pulizia anche del monumento storico di cui i rom si erano impossessati ormai da tempo. Gli agenti avevano notato infatti che i nomadi avevano apposto anche una catena al cancello per poter entrare e uscire indisturbati quando volevano. Qualcuno dormiva anche all’interno della settecentesca cappella.
Il blitz della Municipale è andato in scena intorno alle 7 di giovedì 18 agosto. Di primo mattino gli agenti si sono portati sul posto e alla loro vista, gli occupanti della cappella, se la sono data a gambe. L’operazione di rimozione e pulizia è stata organizzata e messa in pratica anche grazie ai mezzi e agli uomini di Aamps. La municipale ha apposto alla fine una nuova catena ai cancelli della cappella che, tempo addietro, era stata ceduta all’Ufficio Cultura del Comune e quindi divenuta bene pubblico.

Riproduzione riservata ©

20 commenti

 
  1. # Diego

    MA SGARBI LO SA? ISTITUZIONI VERGOGNOSE, UNA CHIESA DEL 1700 ANDREBBE PROTETTA CON CANCELLATE E VETRI BLINDATI, SOLO A LIVORNO ACCADONO QUESTE COSE!!!!

  2. # Robe

    Funziona bene l’Ufficio Cultura del comune!!! Bravi!!!

  3. # Dredd

    Quale è la posizione del sindaco e della giunta comunale verso rom, giocolieri, mendicanti a Livorno?

  4. # Carlo

    non chiamiamoli “nomadi” ma “stanziali”, casomai. Inoltre il nomade aveva la propria cultura e le proprie tradizioni, mentre questi come cultura hanno quella di imbrogliare e rubare ( naturalmente i più deboli) e come tradizione quella di vivere nel lerciume…!!! basta aiuti a questa gente.!!

  5. # mairosso

    Le “risorse” tanto care alla sinistra….

  6. # sbirulino

    E’ un vero scempio che i “nomadi” rovinino così questa cappella sacra e storica della città di Livorno. Una cappella valorizzata e tenuta con gran cura dal comune (o cooperativa)….come anche tutti gli altri luoghi storici livornesi, sacri o meno: vedi cimitero, anzi cimiteri, degli inglesi, monumento ai caduti, teatro di san marco ecc. Per non parlare poi del centro, delle periferie, delle erbacce sempre tagliate e delle aiuole ben tenute, dei mozziconi di sigaretta introvabili sui nostri scogli e degli estathè vuoti che mai e poi mai verrebbero lasciati fuori dai cestini e dai cassonetti dai cittadini non nomadi ma livornesi che abitano questa città.
    Ah. Ah. Ah.

  7. # livornese

    Se erano livornesi galera a vita, ma ai nomadi tutto è permesso.

  8. # Cristina

    Ora li alloggeranno in via provinciale pisana alla ex scuola Cammilli poi li daranno anche la casa popolare bella ricchezza che sono questa gente o meglio questi zingari e’cosi che si chiamano

  9. # LabroniDOC

    I Rom sono liberi di seminare degrado indiscriminatamente.

  10. # Roberto5

    Chissà Rossi governatore della Toscana cosa ne pensa dei suoi amici Rom….

  11. # Andrea

    Volevo vedere cosa succedeva se entravano in una sede del PD o PC o M5S .
    Ora chi paga la bonifica? Il Comune?

    1. # Benny

      Intanto ti informo che il M5S non ha sedi per non pesare sui bilanci dei cittadini. Solo il PD ha le sue sedi e le vecchie case del popolo adesso diventate case dell’extracomunitari ovviamente a spese dei cittadini

  12. # nedo

    Cacciamoli oppure chi è contrario se li porti a casa sua.
    Siamo tutti bravi a essere di sinistra come a Capalbio..!

  13. # Sergio

    Questi “signori” vivono in zona indisturbati da anni, e da anni fanno quel che vogliono. Durante il giorno bivaccano davanti al Penny di Viale Petrarca e/o alla pinetina di Barriera Roma dove dormono, mangiano lasciando in terra di tutto, fanno i loro bisogni , gli uomini preferiscono farli davanti a donne sole, mentre le loro donne la fanno dove capita, si fermano un attimo allargano le gambe e con nonchalance la fanno in piedi. Sono ormai conosciuti da tutti, polizia, carabinieri, municipale, ecc., perciò il fatto che siano “scappati alla vista degli agenti” non è un problema. Il problema è che se non gli viene insegnato che non si può trasformare ogni luogo in cui si fermano in discarica, questi continueranno all’infinito, e l’unico modo per educarli, visto che fare multe sarebbe inutile, è quello di far pulire a loro dove sporcano e non agli uomini di Aamps..

    1. # Cristina

      Concordo in pieno

  14. # Abe

    Una cappella settecentesca va aperta al pubblico non abbandonata all’incuria!

  15. # Liburnico

    da sempre e per sempre faranno quello che gli pare, senza limite e senza ritegno! Loro sono cosi’ e basta! Andrebbero EDUCATI! Ma purtroppo credo sia un’impresa impossibile!

  16. # freefree

    perché rom ! la parola zingaro non va’ bene ! la si trova nei dizionari di lingua italiana e quindi la si può dire benissimo , se si offendono , vadano pure a stare da un’altra parte , nessuno li trattiene , anzi , ecc ecc

  17. # france

    Che poi se ci si pensa bene non è tanto colpa di questi, che alla fine l’è sempre andata bene e quindi ci riprovano a fare i furbi, tanto in Italia fanno tutti i furbi, italiani per primi, ma colpa di chi ha lasciato alla totale incuria per gli ultimi 30 anni, una cappella del ‘700 e colpa pure dell’ente preposto a sgomberare questi accampamenti voltando però le spalle per far finta di non vedere che si vanno ad accampare 50 metri più in là…

  18. # Libero

    Le malefatte di questi “signori” zingari, sono solo la conseguenza di chi, gestore della cosa pubblica, permette e chiude due occhi (e non uno) davanti a ciò che succede sotto la vista di tutti e che, suo malgrado, è costretto a sopportare.
    Povera Italia, in che mani siamo!!!