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La livornese Elisabetta Savigni Ullmann: “Così sono diventata interprete ufficiale alla Casa Bianca”

Sabato 13 Agosto 2022 — 08:51

Premiata dal sindaco con una pergamena e una copia delle Leggi Livornine: "Ho le radici in questa città, una città cosmopolita che mi ha permesso fin da subito di essere proiettata verso l’estero. Qui c’è vento, c’è novità"

di Giulia Bellaveglia

“Una donna alla Casa Bianca” è il titolo di una celebre serie televisiva americana. Con lo stesso titolo si potrebbe però identificare la vita di Elisabetta Savigni Ullmann, la livornese docente all’Università del Maryland e interprete ufficiale della Casa Bianca a cui il sindaco Luca Salvetti ha voluto consegnare una pergamena e una copia delle Leggi Livornine. Un percorso che parte da una passione smisurata per lingue e dal Liceo Enriques per approdare, dopo tanto impegno e dedizione, negli Stati Uniti d’America. “Sono sempre stata affascinata dal mondo delle lingue – racconta – tanto che a dieci anni i miei amici chiedevano in regalo i giocattoli e io i corsi di lingue straniere (ride ndr). Con la mia migliore amica in quel periodo stavamo praticando atletica leggera, così optai per iscrivermi all’indirizzo sportivo ma dopo il primo anno mi resi conto che non faceva per me e mi trasferii a Firenze al liceo linguistico, che all’epoca a Livorno non esisteva. Dopo le superiori frequentai la scuola per interpreti vincendo una borsa di studio europea e da lì partì la mia carriera di interprete free lance. Alla Casa Bianca iniziai con riunioni di basso livello, piano piano acquisii la fiducia del Governo fino a quando mi venne rilasciato il nulla osta di segretezza assoluta, quello di livello massimo”. Nonostante una vita passata in giro per il mondo, Livorno le resta nel cuore. “Nel mio lavoro c’è sempre stata la marcia in più dello spirito livornese. Ho le radici in questa città, una città cosmopolita che mi ha permesso fin da subito di essere proiettata verso l’estero. Qui c’è vento, c’è novità. L’ho messa sul radar in alcune mie presentazioni perché gli americani che vengono in Toscana generalmente non la toccano, invece piano piano qualcuno ha imparato a conoscerla”. Uno tra gli aneddoti più simpatici che la riguardano ha a che fare con un altro livornese. “Il presidente Ciampi una volta si dimenticò completamente di me parlando venti minuti senza fermarsi. Quando glielo fecero notare rispose È di Livorno, lo sa fare lo stesso”. “Qualche tempo fa un caro amico mi disse che quando accadono vicende di vario genere in giro per il mondo, in un modo o in un altro c’è sempre di mezzo un livornese – dice il primo cittadino – Scoprire che Elisabetta era la protagonista della famosa vicenda Trump, ricondotta poi ai giusti limiti, è servito ad aprire uno spaccato su questa bella storia. Una storia che riguarda una livornese che grazie al suo talento e alla sua bravura è riuscita ad ottenere riconoscimenti e ruoli estremamente significativi nella sua professione”. Alla cerimonia erano presenti il marito e una delle figlie, la madre ultracentenaria e la sorella, queste ultime due abitanti in città.

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