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FS: la stazione chiuderà per la notte

Decisione da parte di Fs. Il provvedimento entrerà in vigore da metà marzo e prevede la chiusura del "fabbricato viaggiatori" da mezzanotte e trenta alle 4.30. Previsto comunque un varco pedonale per i passeggeri. La preoccupazione della Caritas

Venerdì 24 Febbraio 2017 — 12:27

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La stazione di Livorno chiuderà i propri locali durante la notte, come spiega Ferrovie (Fs) a Quilivorno.it. Verrà lasciato aperto un unico varco pedonale per permettere ai viaggiatori “notturni” di accedere ai binari senza problemi. Non c’è ancora una data precisa, ma la decisione entrerà in vigore verso la metà di marzo. La stazione resterà chiusa da mezzanotte e trenta alle 4.30. “Livorno è una delle ultime stazioni della Toscana – spiegano da Fs – che si adeguerà a questo provvedimento. In quasi tutte le altre realtà della regione è già in atto. Ovviamente verrà segnalato il varco che permetterà a tutti di raggiungere i binari regolarmente e in più verrà collocata una macchinetta self service per l’emissione di biglietti. L’obiettivo è quello di mantenere l’ordine e il decoro all’interno della struttura. Con Livorno siamo alla fine di un progetto partito anni fa e indirizzato a offrire il miglior spazio possibile ai nostri viaggiatori”.

La decisione di Fs non trova l’appoggio della Caritas di Livorno. Suor Raffaella Spiezio, presidente della Fondazione, al quotidiano online della Diocesi lasettimanalivorno.it dichiara: “Questa decisione di fatto lascia senza rifugio le persone che finora vi avevano trovato un conforto minimo al freddo e alla durezza della vita in strada. Ci stiamo interrogando per capire come affrontare questo cambiamento, che non sarà da poco. La stazione ha finora rappresentato, pur con tutti i limiti della situazione, una qualche forma di protezione e di comunità per i senza dimora di Livorno. Anche per gli operatori è un punto di riferimento, sappiamo dove andare a cercare le persone e possiamo contare sempre sulla presenza attenta del personale della sezione ferroviaria della Polizia. Temiamo che con la chiusura avverrà una diaspora e i casi di isolamento sociale aumenteranno mentre diminuiranno il controllo sociale sulle situazioni di maggiore rischio e la capacità degli operatori di contattarle. Chiunque vedesse persone che dormono in strada e che stanno male possono contattare il numero del nostro servizio (3893479653) e noi ci attiveremo. È importante poter contare sul senso di comunità di tutti i cittadini”.

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45 commenti

 
  1. # Francesco

    Aspetta la banda a chiuderla.
    è diventata un troiaio.
    oltre alla sporcizia e il decoro non è affatto sicura a causa del mancato presidio delle forze di polizia sempre in numero minore sul territorio a causa dei tagli imposti dallo stato.

  2. # Fabio

    Direi alla Chiesa di fare il proprio dovere e ospitare i bisognosi nelle chiese

  3. # floyd

    Dispiace. Una stazione ferroviaria la immagino sempre aperta, anche come indicatore della vivacità della città, ma la decisione è inevitabile. Aiutiamo chi è in difficoltà ma una stazione ferroviaria è fatta per i treni e per chi li deve usare, non per altri. Questa decisione va nella direzione di una città civile e moderna.

  4. # piratatirreno

    Capisco le preoccupazioni della Caritas, ma non era neanche più tollerabile entrare in stazione durante l’orario notturno e non poter sostare nella sala di attesa perchè, ormai da anni, trasformata in dormitorio comune.
    Sono pienamente d’accordo con FS.

  5. # Nerd

    Se in quella fascia oraria non ci sono treni mi sembra la cosa più giusta anche perchè entrare in stazione è pericoloso dalle 18 in poi.

  6. # frangiac

    La stazione, deve essere una stazione per l’arrivo e le partenze punto e basta e non una pensione a vita natural durante. Ai barboni come a tante altre persone tipo che frequentano la stazione non dovrebbe essere permesso l’accesso. Fanno bene a chiuderla la notte, certamente sarà un inizio per qualche altra chiusura notturna. Barrichiamoci da tutta queste forme di decadenza che portano solo malumore e arretratezza. Se ne facciano carico i signori buonisti, a loro piace solo fare tanti bei discorsi, poi quando ce veramente bisogno scompaiono tutti come per incanto

  7. # unPendolare

    Giustissimo per il rispetto di chi deve usare Stazione e Treni.
    Pisa e altre stazioni sono chiuse da anni e hanno un servizio di telecamere 100 volte superiori alle nostre… praticamente INESISTENTI!

    1. # espatriato

      Non so ora ma il servizio di controllo basato su telecamere della stazione di Pisa era praticamente nullo tre anni fa quando ho subito un furto di computer, telefono e portafoglio nella stazione.

  8. # Ferroviere

    Non spetta alle FFSS dare rifugio ai senzatetto. Se preferiscono dormire nella stazione anzichè presso Caritas/centri vari un motivo ci sarà. Interrogatevi sul perchè.

    1. # serena polidori

      perchè sul territorio le strutture sono piene al 100% , se uno si ritrova a dormire per strada non lo fa per volotà personale ma perchè una serie di eventi lo portano a fare ciò.
      vatti a fare un giro alla Caritas/Comunità di S.Egidio/Ronda della Carità per vedere quante persone sono coinvolte nell’aiuto degli ultimi (per non parlare dell’emergenza casa….)

  9. # Simona Norfini

    Io non sono d’accordo sulla chiusura molti senza tetto sono “poveri diavoli” come tutti noi, non priviamoli di poter dormire al chiuso sopratutto in inverno oppure diamo loro la possibilità di accoglierli in strutture abbandonate o nelle chiese. Si pagano tante tasse per nessun servizio, si da accoglienza ai profughi che vivono alle nostre spalle frequentando anche le palestre (a spese di chi, con quali proventi?). Senza parlare delle chiese, io credo molto e penso che la casa del Signore sia la casa di coloro che più necessitano dell’aiuto di tutti…ma non voglio far polemiche e so bene che la parola del Popolo non abbia più nessun valore per le autorità competenti, ahimè!

    1. # Paolo

      In un paese civile ai poveri gli si trova una sistemazione adeguata e dignitosa invece di lasciarli dormire nelle stazioni o sui marciapiedi. Con buona pace della Chiesa e della miriade di associazioni caritatevoli

      1. # elit

        Concordo pienamente, non è la stazione il luogo per fare dormire i senzatetto.

    2. # Libero 1°

      Tra i poveri diavolo come li ha definiti lei, c’è anche quel tunisino arrestato x oltraggio ai carabinieri, dopo aver rotto lo specchietto a una tassista e minacciata. Irregolare e con numerosi precedenti penali, il giudice l’ha messo agli arresti domiciliari. Dopo 2 giorni era ancora alla stazione, in quanto senza fissa dimora. Ma come siete bravi a fare i pietisti. A parole.

  10. # Pippi

    È una vergogna non soltanto dentro ma una cosa indecente anche fuori, all’altezza dei taxi vi sono accampati delle persone con tutti i loro bagagli (spazzatura) c’è un cattivo odore perché alcuni vi fanno i probi bisogni, la la polizia dov’è?

  11. # Luca Catone

    Non si può lasciare allo sbando tanti disgraziati ma a maggior ragione non si può lasciarli occupare locali non idonei. Non credo costerebbe poi molto adibire uno o più dei tanti capannoni abbandonati di cui è ricca Livorno a sala mensa e rifugio notturno per chi non ha casa e non ha soldi. Chiaramente occorrerebbe una vigilanza notturna per evitare abusi. Basterebbe un minimo di volontà politica ed una minima spesa per risolvere il problema dei senzatetto, senza affidarsi soltanto ad istituzioni caritative che, pur facendo quello che possono, non risolvono affatto il problema.

    1. # Marco Sisi

      In via Masi, dalla parte di là dei binari, c’è pieno di capannoni dismessi. Basterebbe riadattarne uno.

  12. # Patrizia

    Ma scusate, nell’articolo c’è scritto che la stazione chiuderà da mezzanotte e trenta. Quindi non c’è il rischio che i senzatetto entrino prima di quell’orario e rimangano dentro?

  13. # tommydi

    3 treni rallentati giornalieri??? Pendolari non ce ne sono??? Sono un ex-pendolare, di gente salire e scendere a Livorno ne ho vista, e tanta, in cui vanno inclusi anche gli studenti universitari che vanno a Pisa. Evidentemente tu il treno non l’hai mai visto finora…

    MA PENSARE PRIMA DI CHIACCHIERARE?! NO EH?!?

  14. # Dante

    Anzitutto la Chiesa cosi’ caritatevole dovrebbe spendere i denari per ospitare i profughi, i senzatetto e i senza fissa dimora nei locali che hanno e invece di costruire nuove chiese cercare di riempire quelle esistenti e usare il denaro per i bisognosi.Non è giusto ed umano vedere queste persone accattonare, dormire sui cartoni, stazionare al pronto soccorso. All’ingresso delle chiese, ai supermercati, di fronte ai negozi privati è una richiesta continua di denaro:ecco la Chiesa se ne faccia carico perché il clero” gerarchico” può spendere.

  15. # cappuccino

    La nostra stazione è di una tristezza infinita…quattro gatti…loschi figuri…senza un buffet a ravvivarla un po’ (a proposito non doveva esserci una nuova gestione ? Che fine hanno fatto?). Come dormitorio pubblico andrebbe anche bene.

    1. # maverick

      Ma te quant’è che non vai alla stazione? Ma almeno sai dov’è?

  16. # lucio

    le stazioni servono per i treni e per i viaggiatori. non possono servire ad accogliere i senza tetto…per quello c’è la Caritas

    1. # amaranto67

      Lucio, direi, meno male che c è la caritas visto che è un’iniziativa benemerita PRIVATA… non dovrebbe essere il buon cuore dei cittadini enti o confessioni ma lo stato a prendersi cura dei bisogni delle persone… puntualizzo questo perche la presenza e l’attività della caritas (ma aggiungerei anche di tante parrocchie e tanti cristiani che mettono a disposizione tempo e risorse personali) non è qualcosa di scontato ma che esiste grazie alla tanto vituperata “chiesa” e ai soldi dell 8X1000.

  17. # Traf

    Aldo santini, veramente di pendolari ce ne sono
    Non tutti i livornesi sono cone te che passi le giornate fra un cappuccino, giri al bar e fiascate di vino…

  18. # voltone47

    LA CHIESA CHE E’ ACCOGLIENZA, ACCOLGA QUESTI SENZATETTO NELLE CHIESE, STUDI UN ORARIO POSSIBILE PER ESEMPIO DALLE 20 ALLE 8 CHIARAMENTE QUANDO NON CI SONO FUNZIONI RELIGIOSE SI ORGANIZZI ANCHE CON I VOLONTARI CHE NON MANCANO, SAREBBE UNA BELLA COSA PRATICA CHE GLI DAREBBE MOLTO MERITO . INIZIAMO DA LIVORNO LE ALTRE CITTA’ CI SEGUIRANNO

  19. # massimo

    Altra dimostrazione di quanto Livorno diventa sempre più un paesino. Ora anche la stazione chiusa, se non bastano esercizi, aziende, attività varie chiuse o che chiudono. Andiamo avanti vai …e uno tira l’altro.

    1. # PendolareDaAnni

      Livorno è una delle ultime città capoluogo in Toscana a chiudere la stazione ferroviaria nelle ore notturne perché altrove (Pisa, Lucca, Grosseto e Prato, solo per citarne alcune…) ci si è già mossi in tale direzione da mesi se non anni.
      Prima di scrivere sarebbe meglio informarsi ed è l’ora di portare rispetto a chi utilizza un servizio pagato e non gratuito decente.
      Serve quindi decoro, pulizia e non un ricovero per queste persone, che devono essere ospitate altrove, perché lo stare a bivaccare in quello stato non è da esseri umani, ne per loro ne per chi ripeto usa la stazione e i treni.

  20. # Libero 1°

    …per dare un decoro all’interno della stazione. E all’esterno il decoro quando lo date? Tra scatoloni, coperte, bivacchi 24 ore non stop, escrementi e urina sembra più una bidonville che l’entrata di una città civile. Sig. sindaco, venga a vedere che bello spettacolo diamo, visto che Lei rappresenta in primis la città.

  21. # adriana

    con tutte le chiese che ci sono, perchè la Caritas, che giustamente vuol fare del bene, non si organizza per ospitare queste persone nelle chiese, darebbe un senso effettivo alla misericordia e alla bontà, starebbero al caldo e non buttati per la strada.

    1. # amaranto67

      adriana lo fanno gia… solo che non mettono i cartelloni fuori per farlo sapere all’opinione pubblica… basta volersene accorgere di certe cose, basta passare dai salesiani verso mezzogiorno per vedere quanti pasti vengono offerti a persone bisognose e quanti generi alimentari vengono portati alle famiglie in difficoltà, oppure passare dalla parrocchia di coteto e vedere il furgoncino della ronda partire per andare incontro al bisogno… non capisco per quale motivo quando si parla di accogliere gli ultimi si tira sempre in ballo la chiesa che tra le tante è l’unica realta che nel silenzio concretamente opera senza fare differenze di etnia o religione.

    2. # Baco

      Perché semplicemente non si possono mettere delle brandine nelle navate delle chiese e farci dormire i senzatetto.
      Ci sono delle regole che vanno rispettate, per esempio avere a disposizione servizi igienici adeguati, calcolare la capienza, avere vie di fuga in caso di emergenza, un servizio di ristorazione a norma, riscaldamenti (che molte chiese non hanno), impianti di illuminazione adatti, un servizio di pulizia…

      1. # Lukas

        …e invece nel corridoio della stazione tutto questo c’è?

  22. # max

    Siamo proprio al grottesco che la stazione ferroviaria di una citta’ di 160.000 abitanti chiuda la notte.
    la nostra citta’ sempre piu’ alla deriva ed all’abbandono totale !

  23. # Carlo

    x coloro che sono misericordiosi :
    se la stazione deve essere aperta per dare alloggio ai senza tetto allora lo siano anche gli atri comunali, le scuole, gli ospedali insomma ogni luogo pubblico.
    Per conoscenza in molti paesi non si entra in stazione, in qualsiasi ora del giorno, senza controllo metal detector o esibizione di documenti. Non si accede ai binari senza biglietto.

  24. # Miriano

    Vorrà dire che troveremo i senzatetto nei sottopassi che portano ai binari o magari dentro la stazione prima della chiusura, manovra inutile che vede poco più in là del proprio naso.

  25. # Libero 1°

    Vorrei ricordare alla Caritas che da decenni c’è una bellissima chiesa all’Apparizione,completamente abbandonata ma in salute. Della serie ” armiamoci e partite”

  26. # Amilcare

    In via Masi c’è ancora il “CATENIFICIO” dove venivano costruite le catene per le navi che poi il Cantiere varava, perchè non aprirlo???…

  27. # voltone47

    brava Adriana bel commento che rinforza il concetto che era già stato illustrato nel commento del voltone 47 . Sarebbe bello che il Clero e o le varie associazioni ( caritatevoli ) di Livorno ci facessero sapere come la pensano . Bella l’ idea di una cosa che parta veramente ( dal basso ) dai cittadini

  28. # Libero.

    A mali estremi, estremi rimedi!!!

  29. # Baco

    Decisione, a mio avviso, che risolve solo in parte il problema.
    Lasciando il corridoio, il varco aperto e non controllato si otterrà solamente uno spostamento dei clochard nel sottopasso che permette di raggiungere i binari, col degrado conseguente.
    Senza un controllo costante da parte delle forze dell’ordine, vedo difficile convincere chi alla stazione pernotta a spostarsi dopo l”orario di chiusura.

  30. # Nena

    La stazione non può essere considerata un rifugio per i senza fissa dimora. Come scende la sera, c’è da avere paura a camminare in quella zona. Cartoni, coperte, spazzatura, cattivo odore di urina. Chi va al bar, deve fare lo slalom tra queste cose. Capisco lo sforzo della Caritas e delle altre associazioni che si prodigano pere il bene di questa povera gente, ma la stazione è un punto di arrivo e partenza di molta gente. Non si può uscire da una stazione e vedere questo spettacolo, la stazione è la presentazione di una città. Ci sono chiese, capannoni dove ospitarli e dove potrebbero forse stare anche meglio.

  31. # ross

    Mi permetto di rivolgermi a Suor Raffaella Spiezio,il problema che ha sollevato,avere un luogo di riferimento per dare aiuto è reale perché la psicologia complessa di questi soggetti li porterà a disperdersi in altri luoghi.Non si risolve il problema aprendo capannoni o chiese,ritenendo logico che vi accorrerebbero felici e contenti.Non è così!
    Dovremmo capire che non avendo che la pelle come separazione fra pubblico e privato, essi possono nascondersi occultando ciò che di ultimo e prezioso possiedono: la pelle. Dato che gli è stata negata ogni tipo di dimensione privata. La sporcizia diventa una maschera. Il vestito non ha solo un’utilità materiale, non serve solo a coprire il freddo, altrimenti non ci spiegheremmo la ragione della sovrabbondanza di cappotti su un corpo nudo con 40 gradi all’ombra. La “spazzatura”che si trascinano dietro,come qualcuno l’ha definita,è per loro molto, molto cara,più della “spazzatura”con cui abbiamo arredato le nostre case “normali”.
    Vivere uno spazio pubblico significa vivere in uno stato di continua allerta. I cicli del sonno non sono rispettati e ciò ha un effetto negativo sull’equilibrio psichico e la salute mentale. La strada, pertanto, non solo incrementa lo stato di ansia e disagio rispetto alla popolazione generale, ma anche il manifestarsi di un grave disturbo psichico: la schizofrenia , ad essa segue la depressione associata a sua volta ad alti tassi di suicidio e i disturbi bipolari; sono molto presenti i disturbi d’ansia, le fobie, gli attacchi di panico;
    Il processo di esclusione sociale non è solo subito dai senza dimora, ma è anche agito: le persone senza fissa dimora elaborano strategie attive, equilibrate e razionali di adattamento alla città vissuta sulla strada. Modificano il proprio corpo, ristrutturano il proprio sé e le abitudini culturali, violano con consapevolezza molti dei tabù fondanti la nostra cultura, formando una vera e propria sottocultura. Il pensiero sotteso all’accoglienza considera chi si trova in uno stato di miseria di accettare qualsiasi cosa, ma ciò è un pregiudizio: esistono persone diverse con storie e bisogni diversi, e per questa ragione le macro risposte – grandi mense, grandi dormitori per i senzatetto – sono spersonalizzanti, etichettanti ed emarginanti. L’utilizzo di case famiglia, invece, permette il recupero della persona perché, favorendo l’autonomia e la ripartizione di compiti fra coinquilini, rafforza le potenzialità dell’individuo.E’ solamente per questo che Le chiedo ,tramite la Caritas ,che Lei dirige,di potenziare le vostre case famiglia,(facile da dire,ne convengo)ma credo sia l’unica risposta che possa essere valida.

  32. # Libero

    A mali estremi, estremi rimedi!!!

  33. # Patacca

    Non a caso ieri notte c’era uno che dormiva sdraiato dentro il locale bancomat dell’ufficio postale